Minima Cardiniana 354/1

Domenica 28 novembre 2021, Prima Domenica d’Avvento

IN LUOGO DELL’EDITORIALE, UN PROMEMORIA
Cari Amici, l’Italia è come sapete un paese scandito dalle vacanze. Non si può mai avviare nulla di serio alla fine dell’anno scolastico, o comunque di un periodo id vacanza. Nelle settimane scorse abbiamo dovuto occuparci degli sviluppi della pandemia, della situazione internazionale, della pace, di una nuova e intenza stagione femministica.
In coincidenza con la I Giornata d’Avvento, l’ingorgo cronologico e problematico delle notizie da fornire e delle decisioni da prendere è divenuto incontrollabile. Ci prendiamo una pausa di semipace, pubblicando questo “numero ridotto”. Sarà nostra cura tornare la prossima settimana, più belli e più potenti che pria! (“Bravo!”; “Grazie!”)

Pubblicato in MC

Minima Cardiniana 354/2

Domenica 28 novembre 2021, Prima Domenica d’Avvento

IN MEMORIAM
FRANCESCO GIUSEPPE. OMAGGIO AL MIO IMPERATORE
Nella settimana scorsa, l’In Memoriam era molto affollato. Pubblico pertanto con sette giorni di ritardo questo ricordo dell’indimenticabile sovrano di casa d’Asburgo che per sessantotto anni governò con mesto rigore e serena fede cristiana l’impero d’Austria, dal 1867 trasformato in impero austrungarico.
L’imperatore si spense dolcemente alle nove e cinque minuti di quella sera, il 21 novembre del 1916. Le procedure di preparazione della salma e d’imbalsamazione andarono per le lunghe e furono condotte in modo alquanto maldestro. Continua a leggere

Minima Cardiniana 354/3

Domenica 28 novembre 2021, Prima Domenica d’Avvento

LE DIMORE DI DIO. UN’INTERVISTA
“L’UOMO SI È LIBERATO DI DIO, MA NON SA COSA FARSENE DI QUESTA LIBERTÀ”
Lo storico, autore di “Le dimore di Dio” (Il Mulino), a Huffpost: “Siamo come criceti su una ruota o come marinai di notte in mezzo al mare”.
Muoio dalla voglia di dire a Franco Cardini che ha scritto un libro strepitoso. “Beato lei. A me non piace per niente”. Ma come? “L’unico dei miei libri che mi piaciucchia è ‘L’appetito dell’Imperatore’. Gli altri, niente. E più recenti sono, meno mi piacciono”. A proposito di appetito, siamo in un ristorante, a Roma, e ordina subito un’amatriciana. “Tanto più che il mio medico me lo sconsiglierebbe”. Poi mi avverte che farà una cosa oscena. “Mettere l’acqua nel vino è una vecchia abitudine che ho preso da mia nonna. È una magia. Il vino dura di più e ne bevo meno”. Non bisogna dargli retta né col vino, né coi giudizi sul suo ultimo libro. “Le dimore di Dio” (Mulino) è un racconto davvero strepitoso non solo delle moltissime case che l’uomo ha costruito in onore di Dio, ma anche della tenace insistenza con cui l’ha fatto nei secoli. Templi, Chiese, Sinagoghe, Moschee. Perché tutti gli uomini e le donne, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni forma, hanno ripetuto questo gesto? “Escluderei sia stato Dio ad aver avuto bisogno di loro”. Continua a leggere