Minima Cardiniana 157

DOMENICA 15 GENNAIO 2017

SAN MAURO ABATE

(IN RITARDO PER INATESA EMERGENZA INFORMATICA)

UN VENTO INATTESO, UNA MUSICA DIVERSA… 

Siamo rimasti tutti colpiti – qualcuno anzi molto preoccupato, qualcun altro attraversato da una frustata di euforica speranza – dal tono di molti media in apertura di questa settimana. Prendiamo solo il caso de “La Repubblica” di lunedì 16, alla pagine 10-11: Barbara Ardù che affronta, col piglio di una che non ha peli sulla lingua, il tema Disuguaglianze in aumento. Otto superPaperoni hanno la stesa ricchezza di metà dell’umanità. E’ il tema degli otto Signori della Ricchezza recensiti da Forbes e delle durissime critiche alla deregulation, al libero mercato e al neoliberismo che si scatena nel momento stesso nel quale a Davos si sta per riunire il World Economic Forum. E a pagina 11, insieme con un articolo di Joseph Stiglitz (proprio lui: non Fra Cacchio da Velletri…) che definir allarmato e indignato è poco (“l’Africa ogni anno perde 14 miliardi del suo reddito in paradisi off shore, basterebbero a salvare 4 milioni di bambini e dare loro un’istruzione”: ecco la chiave dell’esodo dei migranti da quel continente…), abbiamo le immagini formato tessera di otto signori, i Magnifici Otto più ricchi del pianeta, messi una buona volta in bell’ordine e chiamati con i loro rispettivi nomi e cognomi. Sono i volti dei nostri Superiori Sconosciuti, anche se sconosciuti fino a un cento punto: eppure guardatela bene la faccia del primo della lista, Bill Gates, e chiedetevi se sareste mai in grado di riconoscerlo se vi capitasse una mattina di prendere un caffè allo stesso banco di bar in cui lo prende lui. Nella società dell’immagine e dello spettacolo, i veri padroni si muovono tranquillamente, come pesci nell’acqua. E la politica? Ai suoi bei tempi, Karl Marx sosteneva che i governi erano diventati dei “comitati d’affari”. Non era del tutto vero, ai suoi tempi. Oggi lo è. Denunzia implacabile e lucidissimo Stiglitz: “Le multinazionali sanno che il loro successo non dipende solo dalle leggi dell’economia, ma dalle scelte di politica economica che ciascun paese compie”. Il personale politico ridotto al rango di personale esecutivo, che canta e balla su una musica non sua. Continua a leggere

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Avviso

Carissimi, a partire dalla data odierna, 15.1.2017., sono costretto a sospendere la rubrica “Minima Cardiniana” e ogni mia altra attività informatica, compresa la posta elettronica, a causa di un misterioso impedimento, p il momento non identificato dai tecnici, che mi vieta ogni tipo di accesso on line. Riprenderò spero l’attività ordinaria appena possibile. Ringraziamenti, scuse, saluti. Franco Cardini

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Minima Cardiniana 156

Domenica 8 gennaio – Battesimo del Signore

APPELLO PER LA RINASCITA DELLA COSCIENZA LITURGICA

L’altrieri, 6 gennaio, festa dell’Epifania, ho avuto la gioia di assistere alla Divina Liturgia notturna per il Natale del Signore presso la bella, nuovissima cattedrale russo-ortodossa di Parigi, dedicata alla Santissima Trinità e situata sulla riva sinistra, presso il Pont de Jéna, a due passi dalla Tour Eiffel. La cattedrale, modernissima però rispettosa dell’austero stile russo medievale, con l’interno a croce greca e la grande cupola d’oro sostenuta da quattro colonne simbolo degli Evangelisti, è austeramente spoglia, candida, ma impreziosita da una bella iconostasi dorata. Un capolavoro di architettura moderna – come tutto il Centro Culturale russo sorto d’intorno – ma rispettosa del linguaggio tradizionale e delle esigenze liturgiche. Una gioia per gli occhi e per le orecchie, in quanto i canti erano davvero straordinariamente belli. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 155

Domenica 1 gennaio. Santa Madre di Dio

L’ANNO DEL GALLO

Carissimi Amici,

anzitutto, sinceri auguri a tutti. I miei corrispondenti esperti in segni e simboli, o comunque ad essi attenti, mi segnalano concordi un anno pieno di buoni auspici. Secondo l’oroscopo cinese l’anno in corso, che comunque inizierà il 28 p.v., sarà l’Anno del Gallo, un anno di fortuna per tutti. Ancora, la coincidenza tra il primo giorno dell’anno e la domenica, e il fatto che il primo mese dell’anno avrà potrà contare su cinque domeniche – cosa non comune nel nostro calendario – sembrano tutti segnali di fortuna e di prosperità. A dire il vero io sono alquanto superstizioso, sebbene come cattolico non dovrei esserlo e anche se in fondo sospetto che in me tutto ciò si trasformi in una specie di gioco abbastanza innocuo (non cominciar nulla di martedì e di venerdì, evitare il 13 e il 17, far attenzione ai gatti neri che attraversano al strada: per quanto il mio amatissimo gatto Cagliostro, che mi ha fatto compagnia fra 1983 e 1998 e la foto del quale è incorniciata sul mio tavolo da lavoro, accanto a quelle dell’imperatore Francesco Giuseppe e di pepa Giovanni Paolo II, fosse appunto nero; ma è notorio che i gatti neri in casa portano bene). Debbo insomma ammettere che i buoni auspici mi fanno piacere, mi mettono di buon umore, che non sono veri ma ci credo: spero non si tratti di nulla di troppo grave a livello psicologico. Continua a leggere

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