Minima Cardiniana 316/0

Domenica 28 febbraio 2021, II Domenica di Quaresima

INDICE
1. IN MEMORIAM
2. EDITORIALE
3. POPULISMO: IL RANCORE DELLA MODERNITÀ
4. MA L’ITALIA NON È DEL TUTTO IN CRISI…
5. UN INTELLETTUALE EBREO IN DIFESA DI GIORGIA MELONI
6. RIPENSANDO LA POLITICA ESTERA (IN PARTICOLARE MEDITERRANEA E ORIENTALE) DI MUSSOLINI
7. UNA VOCE OSTILE A PAPA BERGOGLIO

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Domenica 28 febbraio 2021, II Domenica di Quaresima

IN MEMORIAM
GIOVANNI CHERUBINI (1936-2021)
Giovanni Cherubini, medievista dell’Università di Firenze e ben noto per i suoi importanti studi dedicati soprattutto alla società e all’economia toscane del XIII-XIV secolo, se n’è andato in punta di piedi nella notte fra il 21 e il 22 scorsi, nella sua casa presso Firenze. Lascia la moglie Bruna, sua compagna “da sempre” fin dai tempi del Liceo, e la figlia Francesca, medico. Continua a leggere

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Domenica 28 febbraio 2021, II Domenica di Quaresima

EDITORIALE
RICOMINCIAMO DAL CONGO…
La cosa più dolorosa, a parte il cordoglio di tutti per la scomparsa così violenta dell’ambasciatore Luca Attanasio, è lo spettacolo del quale la TV ci ha mostrato qualche spezzone di un Congo devastato e impoverito e quello dello spiegamento inutile, costoso, irritante per un verso e inutile per l’altro, dei “caschi blu” delle Nazioni Unite, armati fino ai denti e visibilmente disorientati. Continua a leggere

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Domenica 28 febbraio 2021, II Domenica di Quaresima

POPULISMO: IL RANCORE DELLA MODERNITÀ
Premetto una cosa che chi segue i Minima Cardiniana ben sa: non sono un politologo, sono molto d’accordo con l’amico Marco Tarchi il quale, mentendo pietosamente, sostiene che sono uno buono storico (magari!), ma aggiunge che come politologo faccio schifo. Ho il dovere di correggere il suo troppo generoso giudizio: sono così incompetente in materia che non ho mai preteso d’intendermi di politologia. Lascio la materia ai competenti, tra i quali in prima fila c’è appunto lui. Specie dell’argomento di cui sto per parlare, il populismo. D’altronde, capitò molti mesi fa che il giornalista Filippo Romeo mi estorcesse un’intervista proprio su questo tema: essa fu pubblicata in www.vita.it il 5 dicembre 2017. Allora, il fenomeno era in crescita. Oggi è in crisi: che cos’è rimasto di valido e che cosa invece era ballato in quell’intervista di allora? Alcuni amici mi chiedono di ripubblicarla, o forse mi sfidano a farlo. Per prudenza, dovrei rifiutarmi. Ma, come sa chi mi segue, il mio incrollabile principio è che ciascuno di noi deve rimettersi in discussione. Prono/proviamo quindi a rileggermi: a imparare qualcosa sarò senza dubbio io per primo. Una sola raccomandazione: tenete conto che questo colloquio ebbe luogo oltre tre anni or sono. Continua a leggere

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