Uno straordinario evento

A GUBBIO, DA MERCOLEDÌ 22 A DOMENICA 26 SETTEMBRE 2022
IL FESTIVAL DEL MEDIOEVO
Che l’abito non faccia il monaco è il più sciocco e conformista dei luoghi comuni.
Provare per credere. Non vi racconteremo che a Gubbio – una delle più belle e suggestive città medievali d’Italia, quindi d’Europa, quindi del mondo – “il tempo di è fermato” e balle del genere. Nulla di tutto ciò. Siamo nel nostro tempo, nel nostro III millennio: e ci stiamo sul serio. Continua a leggere

Minima Cardiniana 344/1

Domenica 19 settembre 2021, San Gennaro

CONCEDIAMOCI UNA PAUSA
O meglio: concedetemela. Questo è un “numero speciale” che arbitrariamente dedico al rapporto fra storici, storia e polemiche, scegliendo due casi: uno di scarsissimo conto, il mio; e uno di ben più alto livello, quello di Alessandro Barbero da molti anni ormai (e con intensità maggiore negli ultimi tempi) innalzato alle stelle della notorietà mediatica per le sue indubbie competenze di storico e le sue non meno indubbie qualità di narratore, divulgatore, show man e star della TV e del web, ma che di recente qualcuno ha tentato di gettar nelle stalle in quanto – esercitando un suo sacrosanto diritto – ha formulato a proposito di due distinte circostanza (le foibe e il vaccino anti-Covid) pareri che ad alcuni sono dispiaciuti. Da qui al cedere alla tentazione di atterrare e infrangere un idolo da tempo osannato c’è stato un passo. Continua a leggere

Minima Cardiniana 344/2

Domenica 19 settembre 2021, San Gennaro

Editoriale
FRANCO CARDINI
CAVALIERI SUL MODELLO DI FRANCESCO
Ormai, sul web, le polemiche dilagano su tutto e senza ritegno: l’incompetenza fa spudoratamente aggio sulla competenza, l’arroganza scende in campo contro la razionalità e spesso la mette intimidita a tacere. Si accusa lo stesso papa di “insistere sul solo tema del vaccino mentre la Chiesa va a rotoli”.
In un contesto come questo, non mi ha certo stupito se il mio recentissimo volume L’avventura di un povero cavaliere del Cristo (Laterza), dedicato alle giovanili fantasie cavalleresche del Povero d’Assisi e al senso ch’egli – in un certo senso senza rinnegarle – riuscì a conferir loro dopo la conversione, è stato fatto segno ad attacchi feroci da parte di strani “cattolici”, i quali mi hanno accusato di aver dipinto un Francesco “fatuo”, “violento”, perfino “innamorato della guerra”; e all’estremo opposto da parte di altri, non certo meno pittoreschi, che al contrario hanno gridato allo scandalo contro il francescanesimo “utopisticamente irenistico”. Continua a leggere