Minima Cardiniana 127

ISLAM E OMOFOBIA

Domenica 19 giugno 2016, Sant’Abgar V, re di Edessa

L’ultimo orribile fatto di cronaca ha riacceso, come c’era da aspettarsi, le polemiche sulla natura “intollerante” dell’Islam. E’ ovvio che uno squilibrato musulmano che ammazza a colpi di mitragliatrice una cinquantina di gays non provi che l’Islam è tutto criminalmente omofobico nella stessa misura in cui un matto norvegese che si dichiara nazista e uccide alcuni giovani democratici che si stanno godendo un party non prova che tutti i norvegesi sono nazisti. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 126

Domenica 12 giugno. San Leone III, papa

E NON FINIRA’… 

Non è detto vi sia un diretto rapporto fra la ritirata delle forze dell’ISIS in Libia e le atrocità delle quali gli uomini del califfo al-Baghdadi si stanno macchiando in Iraq. Per affermarlo, dovremmo aver prove certe di una continuità e coerenza di comando fra tutti i gruppi armati che in questo periodo si servono della sigla e della bandiera dello Sato Islamico: ma così, per fortuna, non sembra essere. La galassia terroristica ha interesse a mostrare all’esterno un volto compatto e coerente, ma è attraversata al suo interno da ogni sorta di rivalità e d’istanze autonomistiche. Ciò, intendiamoci, ha anche un risvolto negativo: una regressione delle insegne nere in Libia non è affatto necessario sintomo di debolezza della compagine jihadista in sé. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 125

Domenica 5 giugno. San Bonifacio

FATTORE “F”, FATTORE “K”, TOTALITARISMO E CATTIVA COSCIENZA DELL’OCCIDENTE

“Remota itaque justitia, quid sunt regna, nisi magna latrocinia?” (Sant’Agostino, De civitate Dei).

“Per me il terrore della storia è l’esperienza di un uomo che non è più religioso, che non ha più alcuna speranza di trovare il significato ultimo al dramma storico e che deve subire i crimini della storia senza capirne il senso” (Mircea Eliade, La prova del Labirinto, 1979).

“Dalla fine della Seconda Guerra mondiale il colonialismo e il neocolonialismo occidentali hanno provocato la morte di 50-55 milioni di persone. In un arco di tempo relativamente breve, si è registrato il maggior numero di stragi della storia: molte di esse sono state perpetrate nel nome di nobili ideali come la libertà e la democrazia… altre centinaia di milioni di persone muoiono nella miseria e nel più completo silenzio” (N. Chomsky – A, Vltchek, Terrorismo occidentale).

Lettera a Giovanni Pallanti

Caro Giovanni,

      mercoledì 1° giugno scorso ti sarai forse stupito, forse sarai rimasto dispiaciuto e contrariato se non addirittura offeso, per un mio scatto di rabbia alla fine della presentazione del tuo libro[1] a Firenze, nella sede della Regione Toscana. Me ne dispiace, ma non credo sarebbe giusto chiedertene scusa (e difatti non lo faccio) dal momento che esso rispondeva a una buona dose di pesanti provocazioni – non so se volontariamente o no: comunque segnatamente per quanto non esclusivamente dirette contro di me – delle quali tu avevi seminato il tuo discorso di conclusione della serata. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 124

Domenica 29 maggio. Corpus Domini

PROTESTA

San Massimino era vescovo di Treviri quando essa, nel IV secolo, era la capitale della pars Occidentis dell’impero. Nacque ai Cieli nel 349. Quest’anno, la sua festa gli viene “scippata” da quella del Corpus Domini, che per la verità sarebbe caduta giovedì 26 maggio: ma sapete com’è, le feste infrasettimanali disturbano, rompono il ritmo della produzione, danneggiano il profitto. La “caccia alle feste inutili” si era già avuta nel settecento, quando parte della Chiesa appoggiava i Lumi. A partire dalla Lettera Apostolica di Paolo VI Mysterii paschalis celebrationem del 14 febbraio 1969, il cammino sulla via dell’emarginazione – e, alla lunga, della distruzione – della Tradizione liturgica riprese: Ascensione, Pentecoste e Corpus Domini vennero spostate dai giovedì previsti nel Calendario Liturgico alla domenica successiva. Continua a leggere

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