Minima Cardiniana 132

Domenica 24 luglio – XVII Domenica del Tempo Ordinario

PAURA DI CHE?

I nostri media ci bombardano di notizie allarmanti, l’una dietro l’altra e l’una sovrapposta all’altra, a proposito di ogni tipo di crimine o di orrore. La cosa in sé non dovrebb’essere poi allarmante: si dirà che è un loro diritto-dovere riferire quel che accade nel mondo e che non è certo colpa loro se negli ultimi tempi i delitti, e in special modo quelli connessi con il terrorismo, stanno aumentando in modo preoccupante. Anzi, indurre preoccupazione e quindi invitare alla prudenza è, oltretutto, una funzione socialmente meritoria. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 131

Domenica 17 luglio – XVI Domenica del Tempo Ordinario

AFFRONTARE L’INEVITABILE

Ha agito come se fosse in un videogioco: guidando a zig-zag il suo mezzo alla ricerca degli obiettivi da colpire. I più distratti, i più sprovveduti, i più lenti a mettersi al riparo. Ha colpito in una sera di festa, seminando terrore e morte tra le gente che sulla Promenade des Anglais di Nizza si godeva i fuochi artificiali del “Catorze Juillet”, quando si beve champagne e si fanno le ore piccole in tutta la Francia per ricordare la presa della Bastiglia del 14 luglio del 1789 e la Fête de la Nation inaugurata l’anno dopo nella medesima giornata. Intendeva davvero colpire un simbolo della Libertà dell’Occidente? Può darsi. Se avesse scelto una solennità religiosa, si sarebbe detto che suo scopo era “ferire al cuore” la Cristianità, la “terra dei crociati” come la chiama al-Baghdadi. E avrebbe potuto esser vero anche quello. Ma se da quest’ipotesi si vuol trarre la conseguenza “certa” che lo sciagurato trentunenne francotunisino Muhammad Bouhlel sia davvero lo strumento conscio e diretto di una congiura terroristica, allora si corre troppo. Il che, intendiamoci, non rende affatto l’accaduto meno grave e meno allarmante. Al contrario. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 130

Domenica 10 luglio 2016 – Santa Rufina

GERUSALEMME: FOSSE LA VOLTA BUONA?

Basilica della NativitàBisogna far attenzione ai segni. Che di solito, in quella che per i cristiani è le Terrasanta e per gli ebrei Eretz Israel, “la Terra d’Israele”, non sono sempre granché buoni. Eppure stavolta potremmo esserci: potremmo risolvere almeno uno dei problemi che la riguarda. E non uno secondario.

Ecco intanto il segno, se non l’auspicio. A Betlemme l’impresa del pratese Giammarco Piacenti, che da tre anni è impegnata nel restauro della basilica della Natività, sta cercando di recuperare quanto più è possibile del mirabile programma musivo che appare tuttavia largamente compromesso da violenze, incendi, terremoti, profanazioni. C’erano migliaia di metri quadri di mosaico: ne resta poco più di un centinaio. Ma ogni tanto si fanno scoperte: come un bellissimo angelo risplendente di colori preziosi di recente venuto alla luce. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 129

Domenica 3 luglio – San Tommaso

LA FEROCIA E LA STRATEGIA

LA PATRIA EUROPEA

QUELLO CHE VORREI DA RENZI

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LA FEROCIA E LA STRATEGIA

Ne parleremo forse ancora a lungo – per quanto la memoria corta sia uno dei nostri principali nemici –, dell’orribile massacro di Dacca della sera di venerdì scorso, primo di luglio. Ne parleremo, certo, anzitutto per i nostri nove connazionali uccisi. E’ un tributo pesantissimo che il nostro paese paga alla ferocia jihadista: e a pagarlo sono alcuni imprenditori che in alcuni casi erano lì da decenni e che hanno contribuito allo sviluppo di quel paese. Ma appunto ciò deve per forza obbligarci a porci alcune domande.  Continua a leggere

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