Minima Cardiniana 91

Domenica 30 agosto 2015, XXII Domenica del Tempo Ordinario – Santi Felice e Adautto

AVANTI DUNQUE CON LA DIPLOMAZIA

Credo sia noto a tutti i venticinque lettori di queste righe settimanali e a tutti quelli che mi conoscono anche solo un po’ che io voglio un gran bene al mio “vecchio” amico Matteo Renzi; ed è un’amicizia che risale ad almeno un decennio fa, quando egli era ancora Presidente della provincia di Firenze. Ed era davvero, allora, appena un ragazzino, ma accidenti se di grinta ne aveva; e anche già di esperienza; nonché, a mio avviso, di stoffa politica da vendere

D’altronde sia lui sia i suoi più prossimi e diretti collaboratori (anche fra i quali ho alcuni amici) sanno bene che affetto e amicizia sono un conto, consenso un altro. Vorrei sinceramente essere d’accordo con le scelte di Matteo; lo sono solo talvolta, e gli riconosco volentieri doti di abilità, di “fiuto” e di energia non comuni (insieme a un’invidiabile fortuna, di quelle con la “C” maiuscola come diciamo noialtri tra Firenze, Bagno a Ripoli, Rosano e Pontassieve). Ma spesso dissento da lui. Continua a leggere

Andare per le Gerusalemme d’Italia

Andare per le GerusalemmeGerusalemme è dappertutto. Una presenza di cui l’Italia è investita per intero, grazie a un dialogo intessuto da secoli che trova espressione in ogni rigo della sua storia, in ogni pietra delle sue città. Una volta divenuti inaccessibili i Luoghi Santi, lembi di Terra Santa vennero infatti ricreati nel nostro paese. E intraprendere il cammino penitenziale attraverso santuari come il Sacro Monte di Varallo, il complesso delle Sette Chiese a Bologna, il Santo Volto di Lucca, San Vivaldo, Acquapendente nel Senese, il Santo Sepolcro di Brindisi significa ritrovarne le memorie e rivivere le emozioni di quel primitivo pellegrinaggio.

Minima Cardiniana 90

Domenica 23 agosto, XXI domenica del Tempo Ordinario

l43-franco-cardini-120402215650_bigLAUDATO SI’

“Altissimu, onnipotente, bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria, l’honore et onne benedictione, ad Te solo, Altissimo, se konfàno et nullu hono ène dignu Te mentovare”.

E’ la più bella composizione poetica di tutto il mondo e di ogni tempo. E’ la più bella perché la sua è una bellezza assoluta, cosmica, totale, che penetra tutto il creato e che arriva quasi a lambire l’ineffabilità di Dio. Nemmeno il Salomone del Cantico dei Cantici che pure per tanti versi gli somiglia e al quale senza dubbio Francesco si è ispirato, nemmeno il Dante della “Preghiera di san Bernardo a Maria” (“Vergine Madre, Figlia del Tuo Figlio”) sono arrivati tanto in alto e così in profondo.  Continua a leggere

Minima Cardiniana 89

Domenica 16 agosto, XX domenica del Tempo Ordinario

Franco CardiniA PROPOSITO DEL MEDITERRANEO, CENTRO D’INCONTRO TRA LE CULTURE, DELL’ “ASSALTO DEI MIGRANTI” E DELL’ASSETTO “INEQUO/INIQUO” DEL MONDO 

“Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro. La nostra terra vale più del vostro denaro”
(Sahpo Muxika – Piede di Corvo – capo della Nazione dei Piedi Neri)

La circostanza dell’aggravarsi della tensione mediterranea sta suscitando, come suole accadere, una quantità di più o meno intense e importanti occasioni di riflessione, che fatalmente si traducono in convegni, congressi eccetera. Invitato a uno di essi, mi si è chiesto – com’è del resto giusto, visto il campo delle mie “competenze” (?!) – un excursus relativo alla storia del Mediterraneo antico e soprattutto medievale alla ricerca, mi si è raccomandato, delle “radici remote della crisi attuale”. Sto cercando di svolgere il mio compito con diligenza e vi metto a parte (pur non passandovi per il momento il corredo critico-bibliografico) dei risultati provvisori, che si possono riassumere nella seguente affermazione: la crisi attuale non ha radici remote, bensì moderne anzi modernissime, attuali anzi attualissime.

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Pubblicato in MC