Halloween? No, grazie

Importante!

Domenica prossima, primo novembre, festeggeremo la solennità di Ognissanti. Il giorno successivo, 2 novembre, sarà quello dedicato alla memoria dei nostri defunti.

Riprendiamo con forza e seguiamo con fedeltà questa secolare tradizione già avviata oltre un millennio fa dai monaci di Cluny per obliterare con un provvedimento acculturativo la festa celtica d’autunno dedicata agli antenati.

halloween_vd01Opponiamoci con ogni mezzo alla squallida carnevalata macabra che negli ultimi anni ci è piombata addosso, rimbalzataci dalle usanze dei contadini protestanti americani eredi di un malinteso: difatti, nell’Inghilterra del XVI secolo, i fedeli, privati dalla riforma del culto dei santi, tornarono all’inizio di novembre alle ancestrali celebrazioni degli antenati, nelle  quali però, a causa dei lunghi secoli di cristianizzazione, non poterono evitare d’immettere un contenuto demonico che snaturò il carattere sacrale dell’antica festa pagana.

Queste le origini, il significato, la natura di Halloween.

Opponiamoci a una carnevalata americana obiettivamente oscena e blasfema.

Fate passare questo messaggio soprattutto nelle parrocchie e nelle scuole.

Oggi molti parlano, spesso a sproposito, di radici, d’identità e di tradizione.

Nella lotta alla ridicola “festa” di Halloween abbiamo un’occasione per riaffermare appunto le nostre radici, la nostra identità, le nostre tradizioni. Saluti.

Franco Cardini

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Efemeridi & Spigolature 11

ACCADE IN IRAN, E VIENE DENUNZIATO…

La Repubblica Islamica dell’Iran è in questo momento sotto il tiro incrociato dei media interessati a far fallire il processo di distensione in atto con l’ONU e a ostacolare quel paese nel conseguimento della produzione di energia nucleare a scopi civili, com’è invece nel suo diritto in quanto firmatario del Trattato di Non Proliferazione. Tuttavia, è essenziale che il governo iraniano, pur mantenendo i capisaldi del suo progetto civile, riveda con urgenza quegli aspetti di esso che obiettivamente ostacolano il dialogo con il resto del mondo. Amnesty International – che pure non sempre è ineccepibile nella sua attività – segnala il caso di Atena Farghadani, ventinovenne, illustratrice satirica, arrestata nel 2014 e dall’agosto scorso rinchiusa nel carcere di Evin con una condanna a 12 anni e 9 mesi per “oltraggio”, “attentato alla sicurezza nazionale”, “diffusione di propaganda ostile alle istituzioni”. Atena rischia una nuova condanna, ora, semplicemente per avere stretto in carcere al mano al suo avvocato: per tale “reato sessuale” è stata sottoposta forzatamente a un test di verginità (forma di violenza esplicitamente interdetta dal patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici cui ufficialmente aderisce il governo iraniano). Chi auspica un futuro pieno rientro dell’Iran nel consesso internazionale ad assumere un importante ruolo nel quale esso ha diritto si augura che questi aspetti del suo assetto civile e penale vengano al più presto radicalmente rivisti. La grande tradizione musulmana sciita non ha certo bisogno di tutelarsi con misure vessatorie del genere. Continua a leggere

Minima Cardiniana 95

Domenica 25 ottobre 2015, San Crispino

BERGOGLIO CE LA FA

Il sinodo sulla famiglia è andato come aveva dato segno di andare, per quanto le Cassandre non siano fino all’ultimo istante mancate. Ha vinto la linea del realismo, della moderazione, della concretezza: insomma, della saggezza. Su tutti i punti messi al voto, la maggioranza dei 2/3 è stata raggiunta e superata: il vertice della Chiesa, pur con molte esitazioni, qualche ambiguità e parecchi distinguo, si è confermato d’accordo con Bergoglio. Continua a leggere

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Il Graal. «Ludus scaenicus» in due atti

Il GraalIl Graal. «Ludus scaenicus» in due atti di Franco Cardini e Luigi Tani, Rimini, Il Cerchio, 2015, pp. 86.

Un “Ludus Scaenicus” che unisce un rispetto sostanzialmente rigoroso allo spirito della cosiddetta”Vulgata – Lancelot/Graal” due-trecentesca, sorta di “soap opera” medievale che mette insieme i vari motivi e le relative varianti del mito graalico, a suggestioni riprese da motivi cavallereschi ispirati ora a leggende al ciclo graalico prossime ma di differente natura – i temi morganatici, quelli melusiniani, la leggenda del veglio della Montagna, la “Sibilla Picena”, l’incontro tra sir Galvano e il cavaliere verde – e a un costante riferimento all’esegesi junghiana.

La cristofania di Galaad, tema centrale e definitivo di tutta l’opera, è il punto d’arrivo d’un percorso metastorico nel quale il Cristo-re e il Cristo-cavaliere si presentano, uniti nella sintesi del Cristo-Galaad, come l’Asse di tutte le vicende cosmiche e umane. Il “Ludus” si risolve e si conclude quindi in una celebrazione eucaristico-apocalittica.

In trasparenza, implicitamente ma anche in modo evidente, il “Ludus” è una risposta cristiana alla proposta naturalistico-buddhistica nelle due grandi opere graaliche wagneriane intese come la riproposizione della tragedia classica che spicca il volo verso il Futuro.

Franco Cardini

Link diretto per l’acquisto on-line:
http://www.ilcerchio.it/il-graal-ludus-scaenicus-in-due-tempi-di-franco-cardini-e-luigi-vani.html