Il Califfato e l’Europa

Il Califfato e l'EuropaIl Califfato e l’Europa

Crociata, jihad, guerra di religione, scontro di civiltà, sono parole che sembravano appartenere, ormai, ai libri di storia, e a epoche spaventose molto lontane dalla nostra. Eppure, nell’escalation di tensione e di allarme mediatico incominciata con l’attentato delle Torri Gemelle di New York l’11 settembre del 2001, e rinfocolata oggi dagli orrori perpetrati in Francia e nel mondo dai terroristi dello Stato Islamico, queste parole sono tornate drammaticamente attuali. Ma esiste davvero un conflitto tra culture e civiltà incompatibili? E, se davvero siamo in guerra, quando è iniziata, chi l’ha dichiarata, e perché? Davvero l’Occidente incarna i valori di democrazia, libertà e tolleranza in cui tutti noi sosteniamo di identificarci? La storia dei rapporti tra Europa e Islam, dal Medioevo all’età contemporanea, è lunga e complessa, in un’alternanza di paci e di guerre, e persino di alleanze e di strettissimi rapporti diplomatici e commerciali. Eppure, al giorno d’oggi i media raccontano quotidianamente la cronaca di una coesistenza impossibile, di uno scontro di cui è sempre più difficile individuare le cause. In un libro che muove dagli albori della religione islamica per arrivare fino ai giorni nostri, Franco Cardini esplora le diverse fasi della storia di amore e odio tra l’Europa e il Vicino Oriente, soffermandosi sui momenti chiave dell’Illuminismo, dell’orientalismo ottocentesco, delle trame britanniche negli anni delle grandi guerre del secolo scorso, per gettare luce sulle troppe ombre delle vicende degli ultimi decenni. Dalla nascita di Israele e dall’Egitto di Nasser, passando per le periferie della Guerra fredda, Cardini fa luce su un drammatico susseguirsi di errori politici, di governi bugiardi e di guerre ingiuste, che hanno dato forma agli anni carichi di paura e d’incomprensione in cui stiamo imparando a vivere.

Minima Cardiniana 105

SANTA FAMIGLIA E SAN GIOVANNI EVANGELISTA

DOMENICA 27 DICEMBRE 2015

 UN’INFORMAZIONE EDITORIALE, MOLTI AUGURI E UNA RICHIESTA DI SCUSE

Cari Amici,

Anzitutto, i miei sinceri auguri a Voi tutti per un eccellente 2016.

Quindi, un’umile richiesta di scuse. Un intenso periodo di viaggi, che durerà per l’intero mese del gennaio p.v., mi renderà temo praticamente impossibile il rispettare le scadenze settimanali dei Minima Cardiniana. E’ molto probabile che ciò procuri a molti di Voi un comprensibile sollievo: è comunque da parte mia doveroso il presentarVene le scuse.

Il Califfato e l'EuropaInfine, un’informazione bibliografica: è uscito per i tipi della torinese UTET il mio Il califfato e l’Europa. Dalle crociate all’ISIS: mille anni di paci e di guerre, scambi, alleanze e massacri. Dopo L’ipocrisia dell’Occidente (Laterza) e Terrore e idiozia (Mondadori), nell’attesa di L’Islam ci minaccia. Falso (Laterza), di prossima pubblicazione, i soliti incontentabili tra Voi mi hanno accusato di essermi dato agli instant books, smarrendo la dimensione delle ricostruzioni storiche di ampio respiro. Avevo previsto la necessità di una sintesi su quel che sta accadendo nel Vicino Oriente, che da tempo mi veniva presentata, ho cercato di rispondere con un libro di una certa agilità ma non inconsistente, circa 250 pagine. Potete ovviamente non leggerlo: ma se lo farete non è detto che lo troverete inutile. Buon Anno.

FC

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Terrore e idiozia

Terrore e idioziaTerrore e idiozia. Tutti i nostri errori sul terrorismo islamista

Venerdì 13 novembre i terroristi sono tornati a colpire Parigi e con gli attentati allo Stade de France, al Bataclan, ai bistrot, hanno mirato al cuore della civiltà europea. Dopo l’attacco a “Charlie Hebdo”, siamo scesi nelle strade a difendere le nostre libertà e gridare la nostra indignazione; dopo la strage al Bataclan siamo scesi in guerra. Le forze di polizia e gli organi di sicurezza europei non sono riusciti ad arginare la sfida lanciata dal terrorismo islamico. Daesh, ISIS, Is, le definizioni cambiano, ma le bandiere nere del califfato continuano a svettare su un’ampia porzione del medioriente e a seminare morte e terrore in Europa. La Francia, e prima la Russia, hanno scelto ora dopo molte esitazioni del fronte occidentale di bombardare le posizioni dello stato islamico. Ma siamo sicuri che questa guerra si vinca con i bombardamenti a tappeto? L’Afghanistan con il ritorno dei talebani e l’ingovernabilità dell’Iraq sono un monito che l’Occidente dovrebbe tenere in seria considerazione. In “Terrore e idiozia” Franco Cardini e Marina Montesano riflettono su quali siano gli strumenti per affrontare questa guerra asimmetrica: “Le armi delle quali disponiamo sono le seguenti: intelligence, infiltrazione, informazione corretta, massima collaborazione tra musulmani e non musulmani contro il comune avversario terrorista, mantenimento della calma e svolgimento di una normale, serena vita civile nelle nostre città”.

Minima Cardiniana 104

20 dicembre 2015, Quarta domenica di Avvento

Terrore e idioziaISTERIE RECENSORIE

Molti Amici che seguono questa rubrica mi segnalano che il  recente volumetto redatto da Marina Montesano e da me, Terrore e idiozia (Mondadori 2015), dedicato agli errori commessi dal cosiddetto Occidente nella lotta contro l’islamismo, è stato fatto recentissimamente oggetto di un forsennato attacco – nelle intenzioni un linciaggio travestito da recensione – da parte di un quotidiano dell’Europa settentrionale. Qualcuno mi chiede di replicare a dovere.

Non lo farò. Per due motivi. Primo: è serio, doveroso e corretto replicare alle critiche che parlano di cose, che espongono tesi, che argomentano; è inutile e sarebbe perfino scorretto replicare ad attacchi preconcetti e strumentali facendo il gioco di chi li formula con l’intenzione primaria di ricevere una replica che in qualche modo li legittimi e li nobiliti facendoli sembrar cose serie. Continua a leggere

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