Minima Cardiniana 115

Domenica 27 marzo – Pasqua di Resurrezione

Continuo con la note di puntualizzazione a proposito dell’islam, tema evidentemente tanto oggetto di polemiche quanto ignorato (il che, già da solo, è un bel paradosso)

UNA “RESTAURAZIONE DEL CALIFFATO”?

La notizia della “restaurazione del califfato” (o meglio, dell’instaurazione di un nuovo califfo) da parte dei cosiddetti mujahidin – vale a dire “impegnati in uno sforzo gradito a Dio” – dell’area di confine tra Siria e Iraq, quelli che di solito i media definiscono i “jihadisti” di un autoproclamato Islamic State in Iraq and Levant (ISIL), pubblicata il 30 giugno 2014, è stata rapidamente diffusa provocando commenti di ogni genere: nella stragrande maggioranza dei casi, ohimè, del tutto fuori luogo. L’ISIL, che a sottolineare il carattere universalistico della sua scelta ha contestualmente espunto dalla sua sigla statale le lettere I ed L che indicavano rispettivamente l’Iraq e il non troppo ben definito “Levante”, è da oggi in poi nelle intenzioni dei suoi promotori e sostenitori soltanto IS, Islamic State: esso dovrebbe pertanto raccogliere tutti i fedeli musulmani del mondo e ricostituire l’umma, la comunità musulmana nel suo complesso. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 114

Domenica 20 marzo 2016 – Domenica delle Palme

Carissimi, una mia serie di recenti libretti (Terrore e Idiozia con Marina Montesano, per Mondadori, L’Islam è una minaccia. Falso!, per Laterza e Il califfato e l’Occidente, per UTET) ha ottenuto il risulto che sono subissato di messaggi inviati per moltissimi canali (di cui alcuni, per obiettiva ignoranza informatico-telematica, mi sono rimasti ignoti). Ho ricevuto qualche messaggio incoraggiante e una marea d’insulti e di minacce: né agli uni né all’altra posso rispondere, per evidenti motivi. Poi ho ricevuto molte richieste di chiarimenti, ma non posso rispondere personalmente a tutti. Approfitto pertanto delle vacanze pasquali per sospendere l’abituale cronaca di quel che succede settimana per settimana e cercar di ricapitolare in questa e in altre due “puntate” i principali argomenti oggetto di dubbio e di discussione.

L’ISLAM NEL XXI SECOLO

Vanno anzitutto richiamati, nell’interesse della chiarezza di queste brevi note, alcuni dati fondamentali. La comunità dei fedeli musulmani, l’umma, si è andata dividendo dal VII secolo in poi in tre fondamentali confessioni, a loro volta distinte in scuole e in sette. La maggioranza dei musulmani, pari a circa l’85% dei credenti, si dichiara “sunnita”: si riconosce cioè nella sunna, la “tradizione”, i cui strumenti canonici sono il Corano – il “Santo Libro” contenente la Parola di Dio: increato e coesistente con Lui – e le migliaia di hadith, cioè di “racconti” relativi ai dicta e ai facta del profeta Muhammad, raccolti da numerosi testimoni. Gli “sciiti” traggono invece la loro origine dalla shi’a, il “partito” di ‘Ali, genero e cugino di Muhammad – considerato imam infallibile e capostipite di una serie di imam a loro volta infallibili mediatori tra Dio e gli uomini –; essi riconoscono il Corano ma rifiutano l’autorità degli hadith e attendono la rivelazione dell’ultimo imam, quello nascosto (il mahdi), alla fine dei tempi. Dalla shi’a si separò all’indomani della battaglia di Siffin del 657 la fazione puritana dei kharig, i “separatisti armati”: secondo i “kharigiti” il ruolo di khalifa, “califfo”, capo spirituale della comunità dei credenti e vicario del profeta, va egalitariamente attribuita al migliore fra i credenti, qualunque sia la sua razza e il suo rango. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 113

Domenica 13 marzo – Quinta domenica di Quaresima

FISCHIETTARE SUL BORDO DEL VULCANO

Parola mia, sembra di sognare. L’Imperatore Riluttante, che vorrebbe tanto rinunziare alla leadership mondiale ma non può, convoca nella Nuova Roma d’Oltreatlantico il giovane sceicco rignanese dei suoi ascari italici (quelli che poco più di un secolo prima cantavano “Tripoli, bel suol d’amore”) e gli ordina di riscattare l’onore del Bel Paese sfregiato dalla perfida Sorella Latina (la Francia che, dice Obama, “scrocca” le guerre…) tornando finalmente come protagonista in Libia a ristabilir quell’ordine che il tiranno Gheddafi aveva perfidamente stravolto e che la Strana Coppia Hollande-Cameron (“va’ avanti tu che mi scappa da ridere…”) ha sconvolto quattro anni fa, con risultati che ci stiamo ancora godendo e che ci godremo a lungo. Il giovane sceicco ascaro torna pettoruto da noi, annunziando un baldo e saldo contingente tricolore di soldati, dai tre ai settemila: così, come fossero bruscolini. L’ambasciatore statunitense a Roma, ancor più baldo e saldo, valuta a cinquemila il numero ideale di armati italici da impiegare e, come hanno sempre fatto i Gauleiter, fornisce solleciti consigli che in realtà sono ordini perentori. E cretini. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 112

Domenica 6 marzo 2016, Quarta Domenica di Quaresima – San Vittorino

VENTI DI GUERRA…O NO?

La triste vicenda dei due operai della Bonatti uccisi, forse rimasti vittime di una sparatoria tra bande rivali, rischia di diventare un secondo caso “dei due marò” per il patetico neonazionalismo di una parte della destra italiana, alleato abbastanza innaturale di un’altra parte della destra, che al contrario sarebbe non nazionalista bensì secessionista ma che con esso si sta alleando de facto al fine di sfruttare la supposta ampia riserva di future simpatie elettorali costituita dagli xenofobi e dai fautori della chiusura indiscriminata delle frontiere ai “migranti”. Quando non ci si vuol render conto che il nostro paese non ha più alcuna sovranità – e si pretende il ritorno a quella monetaria senza far parola su fatto che abbiamo perduto quella diplomatica e militare – si finisce con il dimostrare memoria corta nei confronti di autentici oltraggi (pensiamo al Cermis o alla base Dal Molin presso Vicenza) ma a indignarsi per questioni gravi sì, dolorose certo, ma a livello politico ben meno serie. Continua a leggere

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