Demonologia informatica

Carissimi tutti,

     nella notte fra sabato 28 e domenica 29 avevo finalmente – una volta tanto – confezionato con larghissimo anticipo il Minimum Cardinianum 159, che ho regolarmente spedito a un mio solertissimo e generoso amico e collaboratore, il quale ne cura da ormai oltre 3 anni, con puntualità cronometrica o quasi, la messa in rete. Ma purtroppo all’Inferno debbono aver aperto un reparto informatico-telematico: sono stato vittima di hacker diabolici (mi hanno già attaccato tre volte in uno stesso mese). La cosa sta assumendo una frequenza sospetta: a tal punto che mi sono posto un serio problema. Saranno proprio  diavoli, o sto dando fastidio a qualche terrestre? Comunque, perdonatemi: spero che leggerete questo messaggio e il resto del MC 159 entro la serata di oggi, lunedì 30.1.2017.

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Minima Cardiniana 159

Domenica 29 Gennaio. IV Domenica del Tempo Ordinario

SIAMO DAVVERO A UNA SVOLTA?

Insomma, pare che Donald Trump faccia sul serio. Confessiamocelo: molti fra noi pensavano fino a qualche giorno fa che in fondo “bluffasse”. E magari lo speravano. Esercitazioni muscolari di uno straricco dai buffi capelli e dalla moglie-Barbie esibita in tutti i modi. Promesse di marinaio prima delle elezioni, cose che si dicono per far bottino di voti facili: e poi, fra il dire e il fare… Continua a leggere

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Minima Cardiniana 158

Domenica 22 gennaio 2017 – III domenica del Tempo Ordinario

DECADENZA, ECLISSE, TRAMONTO: L’EUROPA-OCCIDENTE TORNA A INTERROGARSI

Il saggio Décadence di Michel Onfrey, del quale torneremo prossimamente a parlare, è uscito da non molto in Francia e ha già fatto molto rumore. Non so né se, né quando verrà pubblicato in Italia: dove comunque, intanto, stanno uscendo altri saggi da autori illustri dedicati ad argomenti affini. Le incertezze legate al “nuovo corso” inaugurato dal presidente Trump, alla quasi-guerra che dopo il Brexit il governo britannico ha dichiarato all’Europa minacciando addirittura di trasformare l’isola di Albione in un “paradiso fiscale”, le polemiche scatenate attorno al summit di Davos a proposito della spaventosa concentrazione della ricchezza del mondo nelle mani di poche decine di soggetti, hanno d’un tratto strappato il velo della residua incoscienza di molti di noi, dell’omertà politico-mediatica che c’impediva di riconoscerlo appieno: siamo sull’orlo di un abisso, a un passo dal precipizio. Chissà se i ripetuti episodi sismici che hanno turbato l’Italia negli ultimi giorni non siano apparsi a molti un’avvisaglia, non abbiano provocato per analogia una sorta di pànico diffuso a proposito del nostro futuro. Se non altro di noi “europei”, di noi “occidentali”: ma che cosa significano poi queste due qualifiche? Stiamo parlando di sinonimi o di qualità differenti? Continua a leggere

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Minima Cardiniana 157

DOMENICA 15 GENNAIO 2017

SAN MAURO ABATE

(IN RITARDO PER INATESA EMERGENZA INFORMATICA)

UN VENTO INATTESO, UNA MUSICA DIVERSA… 

Siamo rimasti tutti colpiti – qualcuno anzi molto preoccupato, qualcun altro attraversato da una frustata di euforica speranza – dal tono di molti media in apertura di questa settimana. Prendiamo solo il caso de “La Repubblica” di lunedì 16, alla pagine 10-11: Barbara Ardù che affronta, col piglio di una che non ha peli sulla lingua, il tema Disuguaglianze in aumento. Otto superPaperoni hanno la stesa ricchezza di metà dell’umanità. E’ il tema degli otto Signori della Ricchezza recensiti da Forbes e delle durissime critiche alla deregulation, al libero mercato e al neoliberismo che si scatena nel momento stesso nel quale a Davos si sta per riunire il World Economic Forum. E a pagina 11, insieme con un articolo di Joseph Stiglitz (proprio lui: non Fra Cacchio da Velletri…) che definir allarmato e indignato è poco (“l’Africa ogni anno perde 14 miliardi del suo reddito in paradisi off shore, basterebbero a salvare 4 milioni di bambini e dare loro un’istruzione”: ecco la chiave dell’esodo dei migranti da quel continente…), abbiamo le immagini formato tessera di otto signori, i Magnifici Otto più ricchi del pianeta, messi una buona volta in bell’ordine e chiamati con i loro rispettivi nomi e cognomi. Sono i volti dei nostri Superiori Sconosciuti, anche se sconosciuti fino a un cento punto: eppure guardatela bene la faccia del primo della lista, Bill Gates, e chiedetevi se sareste mai in grado di riconoscerlo se vi capitasse una mattina di prendere un caffè allo stesso banco di bar in cui lo prende lui. Nella società dell’immagine e dello spettacolo, i veri padroni si muovono tranquillamente, come pesci nell’acqua. E la politica? Ai suoi bei tempi, Karl Marx sosteneva che i governi erano diventati dei “comitati d’affari”. Non era del tutto vero, ai suoi tempi. Oggi lo è. Denunzia implacabile e lucidissimo Stiglitz: “Le multinazionali sanno che il loro successo non dipende solo dalle leggi dell’economia, ma dalle scelte di politica economica che ciascun paese compie”. Il personale politico ridotto al rango di personale esecutivo, che canta e balla su una musica non sua. Continua a leggere

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