Minima Cardiniana 170/2

Domenica 9 aprile 2017 – Domenica degli ulivi (o degli olivi, o delle palme, secondo le diverse tradizioni italiane)

I GAS DI CHISSACCHI’ E I MISSILI DI TRUMP

Da anni muoiono purtroppo bambini innocenti. Ne sono morti tanti, nei secoli: ma, ora che le democrazie liberali e liberiste hanno sconfitto il nazismo, sbriciolato il comunismo, quasi messo in corner (o almeno così sembrano voler far credere) il fondamentalismo islamista, tutto dovrebbe far credere che i piccoli siano fuori pericolo. O almeno, lo speravamo.

E invece no. Ne hanno ammazzati a migliaia, dall’Afghanistan  ai Balcani alla Palestina al Libano all’Iraq alla Libia alla Siria: a parte quelli che muoiono di fame, di sete e di malattia in Africa e quelli che annegano nel Mediterraneo fuggendo al disastro continentale africano (tanto redditizio invece per certi adulti…).

Ma il presidente Trump ha un cuore grande così, più grande ancora del suo ciuffo arancione. E’ vero, fino ad oggi non ci era sembrato poi così tenero d’animo; anzi, ci era quasi parso che ad esempio i bambini messicani gli facessero piuttosto schifo; per non parlare di quelli di Mosul, massacrati dall’aviazione americana pochi giorni fa, mentre noialtri eravamo troppo occupati a parlare dei capelli rasati a zero della ragazzina musulmana di Bologna. Pareva non ci pensasse, ai bambini, il buon Caparancione. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 170/1

Domenica 9 aprile 2017 – Domenica degli ulivi (o degli olivi, o delle Palme, secondo le diverse tradizioni italiane)

A grande richiesta, il testo integrale della conferenza tenuta a Genova, il 7 aprile, presso il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, nell’ambito della manifestazione La Storia in Piazza.

UNA NOTA SULL’IMPERO

L’impero e gli imperi

Del termine “impero”, oggi si abusa. Si dice che l’”impero” americano è in crisi, che l’”impero” di Berlusconi non c’è più, che l’”impero” di Bill Gates è in crisi da quando la conferenza di Davos lo ha rilevato. Ma l’impero sta ormai rivelandosi qualcosa di tanto terribile da diventar banale: “l’impero colpisce ancora”, “l’impero di Satana”, “l’impero dei sensi”, “l’impero della moda”, “l’impero delle noccioline” e via dicendo. Forse dovremmo reimparare a trattar le parole con maggiore rispetto, a rispettare la sacralità che da alcune di esse promana. L’espressione penetralia imperii, ad esempio, significa molto di più di un semplice “segreto di stato” ed è ben altra cosa dalla banale privacy.

Quanto all’impero, esso è ben lungi dal limitarsi a qualificare solo il potere. L’impero è, fino dal concetto romano che esprimeva non solo il comando bensì anche il diritto ad esso e la pienezza di esso, il diritto ad esercitare il potere e a mantenerlo attraverso la giustizia espressione della quale sono le norme che esso solo ha la prerogativa di emanare e di render legittime. L’impero non è difatti sono garante delle leggi, ne è origine e fonte: fons iuris.

Vi sono due modi, nel linguaggio politico, di usare il termine impero. Continua a leggere

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