Minima Cardiniana 175

Domenica 28 maggio 2017

CELEBRAZIONE IN ITALIA DELL’ASCENSIONE AL CIELO DI NOSTRO SIGNOR GESU’ CRISTO (LA SOLENNITA’ DELLA QUALE NEL CALENDARIO LITURGICO SI RICONOSCE A GIOVEDI’ 25 MAGGIO).

ME REVOILA’

Eccomi di nuovo a Voi, gente di poca fede. Vi avevo pur avvertito che, nelle due settimane testé tracorse, mi sarebbe stato difficile deliziarVi con i miei Minima: mi sarei difatti trovato in aree balcaniche, spesso disagiate, nelle quali i collegamenti non sono sempre facili.

Ma non ci aveva creduto (quasi) nessuno. So bene che molti fra Voi avevano pensato a una scusa: il vecchio si è rotto le scatole di romperle a noi e finalmente getta la spugna. Non sa più che cosa raccontare, comincia ad accusare gli acciacchi dell’età, magari è a corto d’argomenti. Molti mi hanno scritto, allarmati o dispiaciuti; qualcuno ha recriminato (non si abbandona il posto in battaglia); qualcun altro ha gioito (era l’ora che ti chetassi, maledetto filomusulmano/reazionario/fascista/comunista/bergogliano ecc. – preghiera di cassare gli epiteti che non interessano: per quanto non sia mancato chi me li ha attribuiti tutti e cinque insieme, facendo di me la sentina di ogni facinorosità antimoderna/antioccidentale).

Invece, per quanto mi è possibile e a Dio piacendo, ribadisco di non aver per quanto è in me  intenzione di farVi mancare le mie riflessioni settimanali: due dei miei peggiori difetti sono l’ostinazione e il rispetto della parola data. Vi chiedo solo indulgenza se, talvolta, anziché alla domenica le avrete al lunedì (mattina, di solito). E, riprendendo il filo del discorso lasciato in sospeso domenica 7.5. u.s., mi scuso se – per “rimettermi al passo con gli eventi” – dovrò essere un po’ sintetico. Sono del resto tutti argomenti sui quali dovremo tornare.

UNA GIORNATA PARTICOLARE

Le cose, a volte, accadono per caso: ed è comunque difficile capire sino in fondo quanto negli eventi sia programmato, quanto casuale, quanto legato a contingenze inaspettate.

La visita di papa Francesco a Genova è caduta in un momento molto denso della vita sociale e civile d’Italia e, si può dire, del mondo. Una giornata particolare all’interno di una settimana senza dubbio non ordinaria ma il bilancio del quale non è stato lusinghiero. Si è appena chiusa la “Tre-Giorni” mozzafiato forse ma non granché conclusiva  di Donald Trump, fra Riad, Gerusalemme e Roma, con argomenti come la lotta al terrorismo, le prospettive di pacificazione del Vicino Oriente, i pericoli nucleari, il ruolo di Gerusalemme rispetto allo stato d’Israele, l’eterna questione palestinese: e non è mancato chi, senza dubbio non senza un certo azzardo, ha ipotizzato che dietro l’atroce attentato  di Manchester e dietro il massacro dei copti egiziani si possano  leggere altrettante e tempestive  repliche jihadiste alla dichiarazione di “guerra al Terrore”  pronunziata a Riad dal presidente degli Stati Uniti dinanzi a un’assemblea di sceicchi dal volto non meno impenetrabile dei loro autentici sentimenti e delle loro vere intenzioni. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 174

Domenica 7 maggio 2017 – Quarta domenica di Pasqua. Santi Flavia, Stanislao, Augusto

VE LO AVEVO DETTO

Un signore che per un certo tempo deve aver seguito queste pagine (mi auguro che abbia smesso) mi scrisse qualche settimana fa contestando quella che gli sembrava da parte mia una difesa di Assad, da lui definito un criminale psicopatico: gli replicai (mi sembrò di farlo gentilmente) che  forse non era abbastanza ben informato; gli ricordai che sul rais  siriano erano circolate a lungo false notizie e addirittura calunnie; gli  raccomandai di non sottovalutare l’avviso di membri autorevoli e responsabili delle Chiesa cristiane del suo paese, tutte schierate al fianco di  Assad; gli suggerii di confrontare il suo operato con quello, ben peggiore, di altri (e mi pare che la bomba statunitense Moab sull’Afghanistan, della quale ha parlato anche il papa, sia ben peggiore). Mi ha replicato in mi sembra un paio di riprese, accusandomi di non rispondere a tono, di menare il can per l’aia, di “buttarla in caciara”, dettandomi lui l’agenda di quel che dovevamo parlare (di Assad: non di altro – sic) e di come dovevo procedere con lui (mi dica questo, mi chiarisca quest’altro). Poi sono arrivate le recentissime notizie a proposito dei dubbi nati in area statunitense e perfino NATO a proposito dei “crimini di Saddam”. Mi sono ben guardato dal scrivergli per dirgli che avevo ragione io. Invece mi ha scritto lui, chiedendomi perché  alla luce delle recenti notizie non ammettevo di avere sbagliato. La sua logica mi sfugge: comunque, a questo punto mi sono francamente sentito in diritto di invitarlo a non farmi perdere altro tempo. Guardate che ricevo messaggi ben più demenziali di questo. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 173

Domenica 30 aprile 2017 – III Domenica di Pasqua

IL PAPA, L’EGITTO, L’ISLAM “MODERATO” E LA MEMORIA CORTA

La recente visita del papa in Egitto non è stata affatto – al contrario di come in troppi hanno detto e scritto –  una “legittimazione” o addirittura una “benedizione” al regime di al-Sisi che viola i diritti umani e che ci nasconde ancora la verità sulla morte del nostro Regeni. Non avrebbe comunque senso rimproverare a Francesco quel che i nostri governi sono i primi a fare: al-Sisi è difatti uno dei principali “nostri” amici nel Vicino Oriente, alleato degli USA e della NATO; quanto al violare i diritti umani, chiedetene notizia all’ex presidente  Obama – premio Nobel per la pace – che anni fa, all’inizio del suo mandato, aveva formulato la promessa clamorosamente mai mantenuta  della chiusura del carcere illegale di Guantanamo; chiedetene al suo successore Trump che continua a tenere aperto quell’infame Lager  alla faccia del diritto internazionale; e magari, già che si siete,  chiedete al governo di Washington quante e quali onorificenze e promozioni abbia esso elargito agli assassini del Cermis dei quali gli italiani – a cominciare dai fieri  “sovranisti” – si sono dimenticati. Continua a leggere

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