Minima Cardiniana 203/2

Domenica 4 marzo 2018 – Terza domenica di Quaresima

EFFEMERIDI DELLA FOLLIA

CHIUSA LA CHIESA DEL SANTO SEPOLCRO

Ecco la dichiarazione del cardinale O’ Brien a proposito della chiusura della basilica della Resurrezione, il 15 febbraio 2018:

“Dear Knights and Dames, Brothers and Sisters in the Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem:

The events of recent days in Jerusalem are alarming and merit the special attention of our Order.

In a rare and desperate initiative to keep Christian life alive in the Holy Land, Christian Churches leaders have decided to close the doors the Church of the Holy Sepulchre to protest the Municipality of Jerusalem’s “Systematic campaign against the churches and the Christian community in the Holy Land.”

Betraying international treaties and centuries of practice, all Christian properties, except churches themselves, are being taxed tens of billions of dollars. This includes hundreds of agencies, including Christian schools, hospitals, homes for the needy, health care facilities, and pilgrimage centers such as the Notre Dame Center in Jerusalem. Many church assets are being frozen, fines threatened, and hundreds of thousands of dollars seized from Christian churches in an effort that will severely curtail Christian freedom of practice. These are acts of unprecedented discrimination against Christians.

I encourage all our Lieutenancies’ members to offer prayers in light of this further evidence of Christian discrimination. And at a time when Western governments tend to show special favor to Jerusalem, members might bring these anti-Christian discriminatory actions to the attention of government leaders.

Edwin Cardinal O’Brien
Grand Master
Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem

Le massime autorità cristiane di Gerusalemme, che hanno recentissimamente disposto una temporanea chiusura della basilica della Resurrezione all’accesso dei fedeli in risposta a una serie di disposizioni considerate vessatorie assunte o allo studio da parte delle autorità civili israeliane, non rappresentano soltanto le comunità cristiane greco-ortodossa, cattolica e armena: nella grande chiesa che si denomina di solito con l’appellativo greco di Anastasis (appunto “Resurrezione”), ma che tra i cattolici italiani è nota soprattutto come “chiesa del Santo Sepolcro”, sono presenti anche altre comunità,  quali quella monofisita di Siria e quelle copte egiziana ed etiope. Tutte hanno aderito al gesto di protesta e di denunzia in seguito al quale il più noto e venerato monumento cristiano della Città Santa resterà chiuso per non sappiamo quanto tempo. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 203/1

Domenica 5 marzo 2018 – Terza domenica di Quaresima

DOPO IL 4 MARZO

All’indomani della peggior campagna elettorale della storia della repubblica italiana, tiriamo le somme su uno scenario che potremmo definire di “caos calmo”. Primo dato: un buon terzo degli aventi diritto non è andato a votare, anche se il composito establishment politico, dall’estrema destra all’estrema sinistra, ha finto di non essersene accorto. Secondo dato: non è il caso di parlare di “vittoria delle forze antisistema” (un “antisistema” è quello che propone un sistema diverso se non opposto a quello contestato: il che francamente non si vede), certo però il voto ha espresso una “voglia di discontinuità”, privilegiando da una parte un partito che non ha ancora governato a livello nazionale e dall’altra il più xenofobo e meno presentabile tra le forza di centrodestra. Terzo dato: nessuno ha la maggioranza assoluta, il che apre la via a due scenari possibili: o l’ingovernabilità e quindi le prossime elezioni a breve distanza oppure l’inciucio sulla base dell’autarchia formale di pentastellati e del centrodestra, che, però, qualunque cosa dichiarino i loro rispettivi capi, se vuol fare un governo dovrà costruirsi una maggioranza costruendosi un bricolage più o meno pulito, cioè andando a “pescare” i soliti voti in vendita o in libera uscita. I pentastellati sono tanti, ma in parte sono degli impolitici e in parte dei delusi della sinistra in genere, del PD in particolare: dove si va con una composizione di forze di questo genere? Il centrodestra si è classificato primo come coalizione, ma un governo presieduto dal leader leghista appare problematico: dov’è che Berlusconi andrà a cercarsi i voti da comprare in parlamento, stavolta? Quanto alla sinistra, il risultato delle lotte interne e del tentativo – un rimedio peggiore del  male – di ricompattarsi attaccandosi alla maldestra ciambella di salvataggio dell’appello antifascista è sotto gli occhi di tutti. Continua a leggere

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