Neofascismo e neoantifascismo

UNA NOVITA’ EDITORIALE

Chi scrive ha edito da pochissimo un libretto, Neofascismo e neoantifascismo, al quale dedico nel MC 218 poche parole. Si tratta di una raccolta di saggi e articoli recenti (pp. 245) a mio avviso notevole soprattutto per il giovane e coraggioso editore che l’ha pubblicato: La Vela, Via Monte Altissimo, 4, Viareggio, cell. 348-5563152, info@edizionilavela.it. E’ un editore da sostenere sia per la qualità delle cose che pubblica, sia perché fa sul serio le cose: non per business ma per passione.

Sul valore di Neofascismo e neoantifascismo giudicheranno i lettori: ma dal canto mio vorrei sottolineare l’importanza del fatto che in esso siano pubblicati un Invito alla lettura di Antonio Pennacchi, una Prefazione di Marco Tarchi e una Postfazione di Stenio Solinas. Il libro è stato presentato venerdì 19 u.s. al Book Festival di Sarzana Paolo Ercolani e lo sarà di nuovo domenica 11 novembre, alle 18, al Book Festival di Pisa; relatori, il senatore Riccardo Nencini, il professor Mario Bernardi Guardi e il dottor Giuseppe Padovano. FC

Minima Cardiniana 218/3

Domenica 21 ottobre 2018. XXIX Domenica del Tempo Ordinario. Sant’Orsola Vergine e Martire

QUER PASTICCIACCIO BBRUTTO DELLA TRADUZIONE TOLKIENIANA

STORIA SEMISERIA DI OPPOSTI TOLKIENISMI, DI UNA TRADUZIONE “SBAGLIATA” PER DENUNZIA INQUISITORIALE, DI UNA TRADUZIONE “CORRETTA” PER AUTOREFERENZA CHE PERO’ DEVE ANCORA USCIRE, DI UNA VEEMENTE DENUNZIA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO, DI UNA SCOMUNICA GIORNALISTICA E DI UNA DURA RISPOSTA SOTTO FORMA DI QUERELA…

…e naturalmente non finisce qui. Anzi, il bello e/o il brutto debbono ancora venire. Cari amici, quanto segue è l’inizio di un discorso che andrà avanti mesi e magari anni. Non ho né il tempo né lo spazio, qui, per esporvelo in extenso: ma ritengo indispensabile che prendiate atto della cosa, che senza dubbio alcuno interessa molti di voi. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 218/2

Domenica 21 ottobre 2018. XXIX Domenica del Tempo Ordinario. Sant’Orsola Vergine e Martire

OCCIDENTE, MODERNITA’, MONDO MUSULMANO. REPETITA STUFANT, SED IUVANT (O ALMENO SPERO) 

Ricevo ancora molti messaggi a proposito di Occidente, Europa, Islam, crociate, jihad, natura dell’islam, “scontro di civiltà” eccetera. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro. Riassumo, augurandomi che sia la volta buona.

Premessa

A proposito dei rapporti tra quello che siamo ormai abituati a definire “Occidente” e il mondo musulmano sussistono alcuni malintesi di fondo che è bene chiarire e che benissimo sarebbe cancellare una volta per tutte. Quando oggi noi parliamo di “Occidente” non intendiamo evidentemente alludere a un punto cardinale; e non vogliamo neppure necessariamente collegarci a un’idea diffusa, generica finché si vuole ma dalle forti e profonde radici e dall’intenso valore sul piano dell’immaginario, secondo la quale “Occidente” e “Oriente” sarebbero mondi tra loro diversi e per alcuni aspetti contrapposti, destinati ora a incontrarsi ora invece a scontrarsi. Per impostare in modo adeguato il nostro tema è necessario tener bene a mente un triplice ordine di premesse. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 218/1

Domenica 21 ottobre 2018. XXIX Domenica del Tempo Ordinario. Sant’Orsola Vergine e Martire

IL “DOVERE DELLA MEMORIA”. A PROPOSITO DEGLI ANNIVERSARI DA RICORDARE (E MAGARI DI MOLTI CHE INVECE VENGONO DIMENTICATI…)

Il 16 ottobre scorso cadevano due anniversari, infausti entrambi, ma di tipo molto diverso. 75 anni fa oltre mille ebrei vennero rastrellati a Roma e inviati nei Lager nazisti: pochi ne fecero ritorno. 225 anni or sono veniva assassinata, dopo un ridicolo simulacro di processo, Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena consorte di luigi XVI e regina di Francia.

Il primo anniversario è stato ricordato solennemente in tutta Italia: in particolare con un bell’articolo, LA TV fa bene alla storia, pubblicato lunedì 15 u.s. alle pp. 1 e 24 de “La Repubblica” da un mio vecchio collega e carissimo amico, Roberto Esposito, docente di filosofia teoretica nella Scuola Normale Superiore e autore del recentissimo libro Politica e negazione (Einaudi 2018).

Il secondo è stato ricordato en passant e quasi per caso a causa di un evento speciale: l’approssimarsi dell’asta gestita a Ginevra dalla Sotheby’s nel corso della quale saranno offerti alcuni gioielli appartenuti alla regina ghigliottinata. Se ci si dovesse impegnare nel cercar un nesso tra quei due eventi – e tra quei due delitti – si dovrebbe forse chiamare in causa il rapporto tra politica e fanatismo.

Dal canto mio, per quel che riguarda il caso di Maria Antonietta ripubblico qui, in edizione integrale, un articolo rievocativo edito sul “Quotidiano Nazionale”; e pongo a disposizione dei lettori di questo blog il contenuto di una “lettera aperta” inviata a Roberto Esposito a proposito di quanto egli aveva scritto su “La Repubblica” (ovviamente ho chiesto e ottenuto dal destinatario il consenso a fare quest’uso di parole e pensieri ch’erano e restano rivolte a lui e che sono anzitutto espressione di fraterna amicizia).

SULLA “NATURA CRIMINALE DEL FASCISMO” (E FORSE NON SOLO DI ESSO)

Firenze, 15.10.2018

Caro Roberto,

quando si dice la coincidenza. Stamani, quando sul treno che mi riportava a Firenze ho trovato su “La Repubblica” il tuo bell’articolo La TV fa bene alla storia, stavo appunto pensando di procurarmi il tuo ultimo libro, Politica e negazione, che mi è necessario per varie ragioni: non solo perché l’hai scritto tu, ma anche in quanto esso mi sarà indispensabile quando, il 19 prossimo a Pietrasanta e l’11 novembre a Pisa, mi succederà di presentare e di dover discutere con alcuni amici autorevoli un mio libretto, Neofascismo e neoantifascismo, che (ci sono rassegnato…) saranno in molti a scambiare per un pamphlet polemico mentre è, invece, al contrario, un tentativo – non privo di aspetti dolorosi – di fare i conti, in limite senectutis, con una sorta di “passato-che-non-passa”: dell’Italia, dell’Europa e in fondo anche mio personale. Sono fin dall’adolescenza un figlio della “Compagnia di Gesù”: i buoni Padri miei vecchi Maestri mi hanno insegnato, quando ero adolescente, come si fa un corretto “esame di coscienza”. E, ohimè, come diceva un tuo grande concittadino, “gli esami non finiscono mai”. Continua a leggere

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