Minima Cardiniana 226

Domenica 16 dicembre. Terza domenica d’Avvento (Domenica Gaudete)

In tempo d’Avvento, credo opportuno evitare temi impegnativi e toni polemici. Mi limiterò quindi, questa e la prossima volta, a un…

PENSIERINO PRENATALIZIO

Non posso dire che “in pieno XXI secolo, siamo tornati indietro”, in quanto non ho l’orologio della storia in tasca, non sono esattamente uno storicista (né sono sicuro di esserlo mai stato) e, se apprezzo molto il progresso (nel senso scientifico e tecnologico), non credo affatto che tale concetto sia trasferibile alla società e all’etica nel loro complesso. Quindi non dirò che, in tanti campi e fra l’altro in quello del confronto di civiltà diverse, “siamo tornati indietro”, o che in passato “eravamo più avanti”: sono giudizi oziosi e inutili ancor prima di essere idioti. Ogni fase della nostra civiltà ha la sua cifra e i suoi valori: possiamo anche divertirci a confrontarli, se vogliamo, ma è tempo perso. Se c’è una cosa che l’antropologia culturale ci ha insegnato è che ciascuna cultura dev’essere giudicata non nel confronto con le altre (confronto che storicamente in realtà avviene, con esiti vari: tra i quali talvolta può esserci anche lo “scontro”, che comunque non è mai totale né definitivo né assoluto), bensì iuxta sua propria principia. Il che non è “relativismo”, termine negli ultimi tempi passato dal linguaggio propriamente etico-filosofico  a quello politico-demagogico e con risultati quanto meno ridicoli: è “relatività”.

Ma, a proposito del confronto – poniamo tra secolo XII e secolo XXI –, sentite questa storia, a qual che ne sappiamo vera, accaduta otto secoli fa. Continua a leggere

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