Minima Cardiniana 231/4

Domenica 27 gennaio 2019 – III Domenica del Tempo Ordinario – Sant’Angela Merici – Giorno della Memoria – Duecentosessantatreesimo anniversario del genetliaco di Wolfgang Amadeus Mozart

IL TRAMONTO DI UN IMPERO CHE S’ILLUDE DI RESISTERE DISTRIBUENDO SANZIONI E TRAMANDO COLPI DI STATO

NAPOLEONE TRUMP

L’impero colpisce ancora. O, quantomeno, ci prova. Napoleone Bonaparte trascorse come un fulmine l’Europa “dall’Alpi alle Piramidi” e “dal Manzanarre al Reno”, come una volta i ragazzi del ginnasio ben sapevano; ma Donald “Napoleon” Trump concepisce orizzonti imperiali ben più ampi, addirittura intercontinentali, dal Venezuela alla Russia all’Iran. E se il Grande Còrso impiegava da par suo torme di cavalli, masse di fanti e batterie di cannoni, Donald Chiomarancio dispiega ormai la sua arma preferita, l’embargo, ben convinto che affamare i popoli sia un modo eccellente per piegarli (se ciò non bastasse si potrà sempre ricorrere ai missili e alla cattura di un po’ di prigionieri da spedire a Guantanamo… perché, visto che oggi è il Giorno della memoria, ve lo ricordate che la prigione di Guantanamo, crimine internazionale, esiste ancora, nevvero?). Continua a leggere

Pubblicato in MC

Minima Cardiniana 231/3

Domenica 27 gennaio 2019 – III Domenica del Tempo Ordinario – Sant’Angela Merici – Giorno della Memoria – Duecentosessantatreesimo anniversario del genetliaco di Wolfgang Amadeus Mozart

IN MEMORIAM

RICORDO DI FABRIZIO FABBRINI

E’ mancato, il 23 gennaio scorso, a Firenze, il professor Fabrizio Fabbrini, storico e giurista, già assistente del professor La Pira, docente di diritto romano e di storia romana: uno dei primi obiettori di coscienza cattolici, che a testimoniare la sua buona fede obiettò solo pochi giorni prima della fine del servizio militare. Fra i fondatori del Movimento Internazionale della Riconciliazione, ne fu il presidente negli anni ’70, quando venne firmata la convenzione col Ministero della Difesa per avviare l’esperienza del servizio civile nelle sedi del movimento.

Sempre fedele alla ricerca della verità, anche controcorrente, Fabbrini ha aperto nuove strade in vari campi: ha pubblicato molti libri, tra cui particolarmente importanti quelli su Augusto e l’impero romano; l’ultimo di essi, uscito quest’anno per i tipi della Libreria Editrice Fiorentina, è intitolato Il re alla sbarra. Riguarda la morte di Luigi XVI ed è corredato di una bibliografia immensa.

Con Fabbrini, prematuramente scomparso nel pieno della sua attività intellettuale e professionale, il mondo cattolico, la Chiesa e la cultura italiana perdono un grande interprete che avrebbe avuto ancora molto da dire e da dare.  Continua a leggere

Pubblicato in MC

Minima Cardiniana 231/2

Domenica 27 gennaio 2019 – III Domenica del Tempo Ordinario – Sant’Angela Merici – Giorno della Memoria – Duecentosessantatreesimo anniversario del genetliaco di Wolfgang Amadeus Mozart

LA MEMORIA E IL RICORDO

IL DOVERE DELLA MEMORIA, LA FATICA DELLA MEMORIA, L’ONESTA’ DELLA MEMORIA, IL PRETESTO DELLA MEMORIA, L’INGANNO DELLA MEMORIA, L’OFFESA ALLA MEMORIA 

La memoria è la garante della nostra identità. Come diceva Platone, sapere è ricordare: se non ricordiamo, non sappiamo niente: peggio, non siamo niente. Ciò vale d’altronde per la memorie e l’identità individuali. Ma resta valido anche per quelle comuni, o meglio comunitarie? Qui il discorso si fa davvero più problematico. La memoria è connessa con la coscienza di possederla e la volontà di conservarla e di potenziarla: non a caso, nell’antichità e nel medioevo – ma anche fino a tempi recenti: ricordate quell’“imparare a memoria” della nostra vecchia scuola che troppi deleteri maestrini condannavano come  “vuoto nozionismo”? – s’insegnavano interessanti sistemi mnemotecnici: mentre oggi non riusciamo a ricordar quasi nulla e siamo tutti drammaticamente agendodipendenti, computerdipendenti e cellulardipendenti. Continua a leggere

Pubblicato in MC

Minima Cardiniana 231/1

Domenica 27 gennaio 2019 – III Domenica del Tempo Ordinario – Sant’Angela Merici – Giorno della Memoria – Duecentosessantatreesimo anniversario del genetliaco di Wolfgang Amadeus Mozart

ONORE E GLORIA ETERNI A WOLFGANG AMADEUS, GENIO UNIVERSALE,  ORGOGLIO DI QUELLA GRANDE PATRIA EUROPEA CHE NOI NON RIUSCIAMO A COSTRUIRE.

CONFESSIONE E PROFESSIONE DI FEDE

UN RINGRAZIAMENTO A STENIO SOLINAS

Conosco ormai da quasi una quarantina d’anni Stenio Solinas, impareggiabile scrittore (e non solo giornalista) di viaggi, uno della razza e della stoffa di Tiziano Terzani, di Fosco Maraini, di Stefano Malatesta; e seguo con straordinario interesse tutto quello che scrive. Il suo Compagni di solitudine è uno dei miei Livres de chevet, che oltre ad esso sono talmente pochi da permettermi di enumerarveli. Ecco, quindi, il contenuto della famosa cassetta dei libri che salverei dal naufragio, insieme con quello di Stenio: Il Nomos della Terra di Carl Schmitt, Vita di don Chisciotte e Sancio Panza di Miguel de Unamuno,  L’autunno del medioevo di Johan Huizinga, I re taumaturghi di Jacques Le Goff, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, Il Signore degli Anelli di John R.R. Tolkien e Corona di Cristo corona di re di Chiara Mercuri. Ma ora nei confronti di Stenio ho un debito in più: al suo Genio ribelle. Arte e vita di Wyndham Lewis (Vicenza, Neri Pozza, 2018), debbo una sorprendente definizione che Lewis attribuì a se stesso e che faccio mia, ben conscio del resto che – al pari di qualunque definizione – dovrebb’essere attentamente chiarita e commentata parola per parola. Dichiara, difatti, Lewis, e Solinas riferisce:

“le mie idee politiche sono in parte comuniste e in parte fasciste, con una distinta traccia monarchica nel mio marxismo, ma anarchico di fondo, con una sana passione per l’ordine”.

Ecco: questo sono io. Quasi esattamente così, alla lettera. Con la complicazione che sono anche cattolico credente e osservante nonché europeista nonostante tutto. E come dicono gli spagnoli, pese a quien pese.

Grazie, Stenio.

Pubblicato in MC