Minima Cardiniana 255/2

Domenica 14 luglio 2019. XV Domenica del Tempo Ordinario. San Camillo.

IN BREVE SU IRAN E “CRISI NUCLEARE”

L’ENNESIMA BUFALA SULL’URANIO ARRICCHITO

Come quasi sempre accade quando si tratta di cose iraniane, il circolo vizioso tra disinformazione e calunnia continua ad alternare fake news e disinformazione (difficile dire se e quando volontaria, se e quando involontaria).

Non intendo fare il “riassunto delle puntate precedenti”, per cui rinvio a quanto diffusamente spiegato nel MC 254 della scorsa settimana. Al quale c’è solo da aggiungere che, dopo l’arbitrario e ingiustificato ritiro di Trump dall’accordo del 2015 sul nucleare iraniano – un accordo che era stato scrupolosamente rispettato dal governo di Teheran e che consentiva ad esso un arricchimento dell’uranio del 3,67 sotto il controllo costante dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) –, le autorità iraniane hanno mantenuto a lungo i limiti concordati allo scopo di giungere alla possibilità di uso dell’energia nucleare a scopi civili com’è loro consentito in quanto l’Iran ha aderito al programma di non-proliferazione. Ma l’accordo del 2015 prevedeva, a fronte della limitazione dell’arricchimento che costa all’Iran un forte ritardo e una grave limitazione al suo programma di uso del nucleare a scopi civili, un deciso sgravio delle pesanti condizioni di embargo del quale il paese è oggetto.  Continua a leggere

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Minima Cardiniana 255/1

Domenica 14 luglio 2019. XV Domenica del Tempo Ordinario. San Camillo.

…duecentotrent’anni fa una folla di scalmanati parigini egemonizzata da alcuni agitatori furbastri, ma anche provata da un lungo tempo d’incertezza e di carestia, assaltò il carcere della Bastiglia, dove c’erano pochissimi detenuti, alcuni dei quali sarebbe stato meglio vi fossero rimasti, massacrando una manciata di riservisti svizzeri colpevoli di fare il loro dovere. Avrebbe potuto essere uno squallido episodio da cronaca del malessere. Invece…

EDITORIALE

PICCOLI SEGNI CRESCONO (FORSE)

media ne parlano poco e malvolentieri. Però qualcosa succede. E’ noto che l’Italia non ha una vera e propria politica estera, come del resto è giusto dal momento che essa non dispone di sovranità né politica, né militare (si tratta di un paese sorvegliato da decine di basi militari USA e NATO armate e godenti di extraterritorialità: quindi chi parla di sovranismo fa solo ridere). Si fanno timidamente i nomi di Mattei, di Craxi, di Andreotti, di Fanfani, di Moro come di politici che in una settantina di anni hanno provato, in varie e differenti circostanze, a sfondare il reticolato nemmeno tanto metaforico della nostra “sovranità limitata”: non ce l’hanno mai davvero fatta; prima o poi, in un modo o nell’altro gliel’hanno fatta pagare. Ora, poi, da anni non succedeva nulla. Non parliamo delle destre, che i Sacri Confini li difendono solo se e quando “minacciati” dai poveracci. Ma è stata forse la sinistra o sedicente tale del PD a fornire, negli ultimi anni, le prove più scoraggianti di una “fedeltà alle alleanze” che ha rasentato e in qualche caso superato il servilismo. Continua a leggere

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