Minima Cardiniana 275/6

Domenica 29 marzo 2020, V Domenica di Quaresima

LIBRI LIBRI LIBRI
LE RADICI CRISTIANE DELL’EUROPA
Tra le iniziative editoriali strutturalmente fragili per l’ottima ragione che non ricevono sostegni né finanziamenti da nessuno e si reggono solo sul lavoro e sul contributo volontario dei loro coprotagonisti nonché sulle vendite, ce n’è una che sento di dover proporre con particolare energia alla vostra attenzione.
È la Cooperativa “Il Cerchio” di Rimini. Si tratta sul serio non di una casa editrice, con tutto il rispetto per quelle che sono effettivamente tali, bensì di una cooperativa editoriale ch’è tale sul serio, che in un certo senso potremmo addirittura definire un kolkhoz nel senso più genuinamente protosovietico del termine: cioè una cooperativa liberamente e comunitariamente autogestita con lo scopo di mantenersi attraverso le vendite e di reimpiegare qualunque provento nella prosecuzione della sua attività. Esistono molti altri sodalizi che proclamano di vivere e di lavorare in queste condizioni: la differenza è che quelli del Cerchio lo fanno sul serio. Non sono gli unici, senza dubbio. Tuttavia, sono fra i pochi che lo fanno seriamente. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 275/5

Domenica 29 marzo 2020, V Domenica di Quaresima

Come in tutte le cose, anche nel Coronavirus e nella nostra lotta contro la sua minaccia c’è una buona dose di contraddizioni. Tutto chiuso fino a chissaqquando, aperti solo gli esercizi di prima necessità, e va bene. Ma dove sta la logica del tenere aperte le tabaccherie e di chiudere le librerie?
Tra le molti settori in crisi, l’editoria sta soffrendo parecchio dalla contingenza attuale. È una contraddizione penosa. Una delle cose di cui avremmo bisogno sono i libri: e chi ne sa qualcosa è perfettamente consapevole del fatto che i computers non possono sostituirli. In prima fila ci sono soprattutto i piccoli editori: sono parecchi, e fra loro c’è gente autenticamente innamorata di quell’oggetto misterioso chiamato cultura. Ecco l’appello di uno di loro, collaboratore strettissimo anche di queste pagine.

DAVID NIERI
APPELLO AGLI AMANTI DELLA CULTURA
Quando infine uscirete a riveder le stelle, ricordate.
Ricordate a quale livello è stata ridotta la cultura, intesa nel suo significato più ampio.
Ricordate che, già dalla prima stretta, le librerie sono state chiuse: il libro non è un bene di prima necessità.
Perché, con la popolazione costretta agli arresti domiciliari (e magari, in larga parte, sana), un libro può essere importante, per non dire fondamentale. Pure ai detenuti in carcere non è imposta questa privazione. Ma la cultura non ha alcun valore, per i nostri governanti. E lo hanno dimostrato, da vari decenni. Molto tempo prima rispetto allo slogan di tremontiana memoria: “Con la cultura non si mangia”. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 275/4

Domenica 29 marzo 2020, V Domenica di Quaresima

IL FRONTE DEL CORONAVIRUS PASSA PER LA VIA FRANCIGENA
Luigi Lucchi, sindaco di Berceto in provincia di Parma – il paese più vicino al Passo della Cisa, famoso per essere un “alto luogo” della Via Francigena, e il cui patrono è san Giacomo, l’apostolo che si venera a Compostela – è un personaggio scomodo e imprevedibile. È, da buon “socialista all’antica”, un difensore costante e indifeso di tutte le “cause perse”: sta con gli ecologisti contro Trump e Bolsonaro, sta con i pellerossa contro chi ha perpetrato contro di loro un genocidio orribile (Berceto è gemellata con la gloriosa nazione Lakota, quella del grande capo Sitting Bull). Non per nulla, è un fiero sostenitore di papa Francesco e della sua lotta per gli Ultimi della Terra. Con lui, stiamo cercando di far crescere un impegno di studio, di lavoro e di attività di sostegno quotidiano ai pellegrinaggi attraverso lo sviluppo di un Centro Internazionale di Studi.
Lucchi è uno che si spende totalmente per la sua comunità e per la sua militanza socialista. È anche un cattolico semplice e all’antica, com’è un socialista semplice e all’antica. Per quanto ne so io – ormai siamo amici da parecchi mesi e, anche se non ci vediamo spesso, credo di conoscerlo piuttosto bene – un difetto ce l’ha, o almeno ce l’aveva. Fumava troppo. Spero che ora abbia smesso. Io non fumo, però non ho nulla contro chi fuma. Certo è che, nell’attuale contingenza, fumare è particolarmente pericoloso. Lucchi è un combattente. Sta combattendo una battaglia su molti fronti. Uno è quello del fumo. Gli auguriamo di vincerla.

LUIGI LUCCHI
QUI BERCETO. UN SALUTARE BAGNO DI UMILTÀ
Sono a Pavullo nella clinica La Pineta in cui dovevo, avendo smesso di fumare (ultima sigaretta 30 gennaio), avere la riabilitazione respiratoria tramite esercizi fisici.
Tutto programmato da mesi visto che l’entrata in clinica comportava l’aver smesso di fumare. Programmavo di iniziare a smettere il 7 gennaio e di poter andare in clinica a febbraio.
Non è facile entrare in questa clinica, convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, e la data era fissata per il 24 febbraio. Sabato 22 febbraio, invece, improvvisamente febbre. Normale faringite. Per entrare in clinica si doveva essere sani ed avere anche certificato medico che lo attestava. Mercoledì 26 completa guarigione e certificato medico. In clinica posso entrare venerdì 28. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 275/3

Domenica 29 marzo 2020, V Domenica di Quaresima

EFFEMERIDI DELLA VERGOGNA
Continuano le cronache dell’amico Manlio Dinucci a proposito della nostra mancanza di sovranità. Che non interessa a quelli di sinistra, troppo occupati a far di tutto per far dimenticare che c’era un tempo nel quale essi stessi o i loro padri non erano d’accordo con l’egemonia statunitense e con la sistematica prevaricazione delle lobbies internazionali e non avevano remore nell’esprimere le loro opinioni. E che non interessa nemmeno a quelli di destra, che magari sovranisti si professano con orgoglio ma che in realtà perseguono sistematicamente scopi contrari alle loro pretese convinzioni. Altrimenti, perché mai rimprovererebbero il governo d’impegnare pochi miliardi di euro per la lotta al Coronavirus dimenticando di aver sostenuto e continuar a sostenere spese ingenti come quelle per gli F 35, i fondi necessari per i quali meglio sarebbero impiegati per far fronte all’emergenza sanitaria?

MANLIO DINUCCI
ALLA NOSTRA SALUTE CI PENSA IL DOTTOR STRANAMORE
Di fronte al Coronavirus – dichiara lo US European Command (Comando Europeo degli Stati Uniti) – “nostra prima preoccupazione è proteggere la salute delle nostre forze e dei nostri Alleati”. Annuncia quindi di aver ridimensionato come numero di soldati l’esercitazione Defender Europe 20 (Difensore dell’Europa 20). Essa però continua.
Il 16 marzo, il Comando precisa che “da gennaio lo US Army ha dispiegato dagli Stati uniti in Europa 6.000 soldati”, con 12.000 pezzi di equipaggiamento (dagli armamenti personali ai carrarmati), e che è stato “completato il movimento di soldati ed equipaggiamenti da diversi porti alle aree di addestramento in Germania e Polonia”. Oltre a questi, anche “9.000 soldati Usa con base in Europa” partecipano all’esercitazione. Continua a leggere

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