Minima Cardiniana 285/0

Domenica 7 giugno 2020, SS. Trinità

INDICE
1. AGENDA
2. EDITORIALE
3. EFFEMERIDI DELLA SUPERPOTENZA
4. MA SUI GIOCHI DELLE ALLEANZE DOBBIAMO ANCORA VEDERNE, DI COSE…
5. LIBRI LIBRI LIBRI. 1
6. LIBRI LIBRI LIBRI. 2

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Minima Cardiniana 285/1

Domenica 7 giugno 2020, SS. Trinità

AGENDA
La ripresa si annunzia lenta e laboriosa per un verso, confusa e concitata per un altro. Bisognerà farsene una ragione. Per ora vi confermo un’iniziativa della quale farei volentieri a meno, ma che a molti è sembrata opportuna: una giornaliera presenza di pochi minuti su Instagram. Evitabilissima, peraltro: basta non collegarsi.

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Minima Cardiniana 285/2

Domenica 7 giugno 2020, SS. Trinità

EDITORIALE
SE CINQUE LIBRI VI SEMBRAN POCHI…
Non attribuitelo a un eccesso di tempo libero dovuto alla quarantena. Si è trattato in realtà di un “corto circuito”: alcuni libri, ch’erano già pronti all’inizio dell’anno, hanno subìto un forzato ritardo nella circolazione; altri si sono aggiunti per una serie di coincidenze. So bene che molti mi rimprovereranno di “star facendo pubblicità a me stesso”, riprovevole abitudine (io però tale abitudine non ce l’ho: e ne siete testimoni). Del resto, se non lo facessi – e sto parlando per esperienza – subito qualcuno mi scriverebbe (e c’è anche chi telefona) rimproverandomi negligenza nell’informazione. In fondo, come si fa, si sbaglia: è qualcosa che mi càpita di continuo o che comunque mi è sempre capitata negli ultimi settantanove anni ed è evidentemente una lezione che non imparerò mai.
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Domenica 7 giugno 2020, SS. Trinità

EFFEMERIDI DELLA SUPERPOTENZA
I geopolitici, con la loro machiavellica lucidità e il loro cartesiano esprit de finesse, hanno ragione. Il Secolo Americano non è affatto tramontato. E sapete perché? È inutile attaccarsi ai più vari argomenti storici, culturali, religiosi, etici, antropologici eccetera. Resta la dura, lucente ragione di quello che conta soprattutto in questo basso mondo: la forza. Può darsi che siamo di fronte a un colosso dai piedi d’argilla, può darsi che a Minneapolis e altrove quella polvere che si è alzata sia l’avviso della frana che arriva. Ma resta il fatto che gli Stati Uniti d’America sono ancora largamente la prima forza militare del mondo: e che le forze interessate a mantenere le cose come stanno sono molte, e lontane dallo svaporare nel nulla. Quindi, le cose che ci dice Dinucci, non prendetele per provocazioni, denunzie, squilli di tromba rivoluzionaria o roba del genere. Madamini, il catalogo è questo: e Dinucci ne è il diligente Leporello. Magari il cambiamento è dietro l’angolo, perché la storia è imprevedibile. Ma la situazione è questa. Continua a leggere

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