Minima Cardiniana 307/4

Domenica 27 dicembre 2020
Sacra Famiglia, San Giovanni Evangelista

UNA VOCE SERIAMENTE FUORI DAL CORO

Questi Minima Cardiniana sono nati come espressione del soliloquio di uno che certo è un solitario (per quanto possa a prima vista dar l’impressione di essere un gioviale e un vanitoso) e in fondo è un isolato: se non altro perché, avendo la scalogna di non pensarla mai come la maggior parte dei suoi simili, non ha né la furbizia né l’abilità di fingere.
Quindi, non sono né tollerante (trovo intollerabili moltissime idee e anche parecchi dei loro portatori) né democratico. Ma rispetto spesso le persone: male non ne farei mai a nessuno perché mia nonna mi ha insegnato la fede cattolica; un po’ di disprezzo per quelli che non stimo, e sono tanti, debbo però ammettere che lo provo. Poi ci sono quelli, non pochi, per i quali provo stima, o rispetto, o ammirazione: anche se non ne condivido né le idee né i gusti. Però mi piace ascoltarli: e di solito c’imparo parecchio.
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Minima Cardiniana 306/0

Domenica 20 dicembre 2020, IV Domenica d’Avvento

INDICE

1. EDITORIALE
2. ANCORA SUL NUOVO MESSALE
3. ANCORA SULLA CONFUSIONE SOCIALE (E SU QUELLA TEOLOGICA)
4. ANCORA SUL DISASTRO DEL MONDO, SUI SUOI RESPONSABILI E SUI SUOI COMPLICI
5. EFFEMERIDI DEL CRIMINE GLOBALE
6. LIBRI LIBRI LIBRI (stavolta in allegato alla sezione Ancora sul disastro del mondo, sui suoi responsabili e sui suoi complici)

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Minima Cardiniana 306/1

Domenica 20 dicembre 2020, IV Domenica d’Avvento

EDITORIALE

Questo è un numero prenatalizio. Vi dispenso pertanto, in omaggio al Bambino che sta per nascere, le mie inutili, sciocche e noiose elucubrazioni su chissacché. Vi ricordo solo che:
1. Il nordico Albero di Natale, ennesimo
avatar del tema archetipico universale dell’Arbor Vitae, è ormai un simbolo universalmente cristiano da almeno due secoli: dovettero digerirlo perfino i nazisti, dopo aver cercato di truccarlo da “runa di Freia” e da Yggdrasil, e Stalin sulla Piazza Rossa. Fate l’Albero a casa. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 306/2

Domenica 20 dicembre 2020, IV Domenica d’Avvento

ANCORA SUL NUOVO MESSALE

Tra i miei millanta difetti e le millantamila forme d’ignoranza, c’è il fatto che non sono un filologo: per cui, commentando il Nuovo Messale nei numeri precedenti dei MC (mi fa piacere che tale giornaletto stia diventando la Bestia Nera di un sacco di brave persone talmente più papiste del papa da esser convinte che lui è l’Anticristo), ho detto solo poche cose e quelle poche le ho dette male. Mi soccorre ora però un filologo DOC, l’amico (e quanto! E da quanto tempo!) Andrea Fassò, già mio Altkamarad del glorioso Centre des Études Supérieures de Civilisation Médiévale (CÉSCM) nel 1969, allora diretti dal leggendario Edmond-René Labande: dove avevamo colleghi di corso, fra l’altro, due allora bellissimi ragazzi candidati a una sfolgorante gloria accademica: Daniela Goldin, poi consorte del non mai abbastanza compianto Gianfranco Folena (tanto nomini…) e Manuel Sanchez Martinez, andaluso altissimo e biondissimo che ammiravamo, nelle foto che ci mostrava con orgoglio, chiuso nella sua inappuntabile uniforme di alferez dell’esercito spagnolo. Daniela ha insegnato a lungo nella sua Padova e “Manolo”, nativo di Jaen, è stato arabista e orientalista nella gloriosa Università di Siviglia. Continua a leggere

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