Minima Cardiniana 321/1

Domenica 4 aprile 2021, Pasqua di Resurrezione

AGNUS DEI, QUI TOLLIS PECCATA MUNDI
In apertura del numero della settimana scorsa, Vi avevo presentato alcune considerazioni sul mistero pasquale. Si trattava della sintesi, in forma di breve articolo, di un’intervista da me rilasciata alla giornalista de Linkiesta Daniela Guaiti. Dal momento che la Signora Guaiti acconsente gentilmente alla ripubblicazione integrale di essa, Ve la ripropongo nella forma originaria. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 321/2

Domenica 4 aprile 2021, Pasqua di Resurrezione

QUELLO CHE I RUSSI SANNO BENISSIMO…
…anche senza bisogno di “talpe” (e che molti italiani ignorano, a causa della disinformazione dei loro politici e dei loro media o della loro stessa incoscienza)

MANLIO DINUCCI
ARRIVA L’ESERCITO USA “DIFENSORE” DELL’EUROPA
Non tutto in Europa è paralizzato dai lockdown anti-Covid: si è infatti messa in moto la mastodontica esercitazione annuale dell’Esercito Usa, Defender-Europe, che fino a giugno mobilita sul territorio europeo, e al di là di questo, decine di migliaia di militari con migliaia di carrarmati e altri mezzi. La Defender-Europe 21 non solo riprende il programma di quella del 2020, ridimensionata a causa del Covid, ma lo amplifica. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 321/3

Domenica 4 aprile 2021, Pasqua di Resurrezione

A PROPOSITO DI “CARDINI VS. DE BENOIST”: UN CHIARIMENTO
Alla vigilia delle elezioni statunitensi, il noto studioso e giornalista Alain de Benoist aveva sostenuto, tra l’altro (e nel corso di una serie d’interessanti considerazioni) di preferire una vittoria di Trump a una di Biden, che avrebbe comportato disastrosi effetti specie sul piano della politica estera e del prepotere della vicepresidentessa in pectore, Kamala Harris. Commentando tale posizione, mi era capitato di affermare (come leggerete se avrete la pazienza di scorrere l’allegato dossier): “la sottintesa dichiarazione di de Benoist, che sarebbe disposto a votare Trump piuttosto che Biden, francamente mi ripugna”. Intendevo dire – e credevo, anzi speravo, che il tutto sarebbe stato chiaro – che, pur concordando con i motivi per i quali de Benoist paventava l’elezione di Biden al punto dal preferirle una conferma di Trump, personalmente non me la sentivo di avallarla per motivi non politici, non strategici, non tattici, non diplomatici, bensì di fondo e di principio: Biden è un pessimo politico e si sta rivelando uno statista disastroso, ma Trump appartiene al tipo di persona che in un paese civile non andrebbe mai preso in considerazione – per pure ragioni etiche, e magari anche culturali – per un pubblico incarico. Continua a leggere

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