Minima Cardiniana 184/4

Domenica 15 ottobre 2017 – Santa Teresa d’Avila

IL ROSARIO, IL PRESIDENTE CHIOMARANCIO E L’IRAN

Gran bella preghiera, il rosario mariano che si onora nella prima domenica d’ottobre in grato ricordo alla Vergine Maria per la sua protezione durante la battaglia di Lepanto (2 ottobre 1571). Vero è che non possiamo escludere che la  Madonna abbia protetto anche i musulmani: in fondo  Lepanto fu una battaglia vinta nel quadro di una guerra perduta, quella di Cipro, che gli ottomani tra 1570 e 1572 strapparono ai veneziani. E personalmente credo che, insieme con la preghiera altissima che Bernardo di Clairvaux innalza alla Vergine Maria alla fine del Paradiso dantesco, l’omaggio più bello e commovente ch’essa abbia mai ricevuto sia la sura 10 del Corano, che le è appunto dedicata. I musulmani sono devotissimi alla Vergine e credono come i cristiani nella sua verginità prima, durante e dopo il parto di Gesù. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 184/3

Domenica 15 ottobre 2016 – Santa Teresa d’Avila

3. L’AUSTRIA. E’ TROPPO FACILE ACCUSARE GLI “ELETORI CHE SBAGLIANO”

Quello dell’affermazione dell’estrema destra in Austria non è per nulla   un fulmine a ciel sereno: anzi, è    da molti punti di vista una “novità annunziata”, se non un’evenienza scontata.

Inutile il meravigliarsi; grottesco il preoccuparsi oltre un certo segno; ridicolo il correre all’impazzata alla ricerca nevrotica dei “responsabili” o chiedersi “dov’è che abbiamo sbagliato”. Fanno ridere quelli – e sono tanti: date un’occhiata ai soliti bloggers – che al riguardo resuscitano il fantasma delle elezioni tedesche del ’33 o fanno finemente osservare che in fondo l’Austria è il paese di Adolf Hitler (lo è anche di Mozart e di Beethoven: e allora?).  Se i polacchi dedicano sfilate e pubbliche recite di rosario al pericolo islamico, se in Italia quattro ragazzacci che fanno qualche saluto fascista provocano progetti di legge insensati che rubano tempo prezioso a un parlamento che dovrebb’essere in più serie faccende affaccendato, tutto ciò vuol dire che siamo in un momento di estrema confusione e di serio disorientamento. Ma che cosa volete aspettarvi da un mondo  sconvolto dai vaneggiamenti di un avventuriero malauguratamente pervenuto a occupare (si spera il meno a lungo possibile) la Casa Bianca? Continua a leggere

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Minima Cardiniana 184/2

Domenica 15 ottobre 2017 – Santa Teresa d’Avila

2 –  … E LA SPAGNA?

Non amo il quotidiano Libero, anche se nella sua compagine editoriale ho qualche amico. E quel quotidiano non ama me. Tuttavia, io non mi sono mai rifiutato di parlare con chiunque: unica condizione che pongo in qualunque caso è che si rispettino le mie idee e che non mi si faccia dire cose che non ho detto e che non penso. Ecco il testo di quell’intervista: vi aggiungo soltanto qualche correzione e chiarificazione in nota quando non mi sono spiegato bene o quando il mio intervistatore – credo in perfetta buona fede – ha equivocato qualcosa o involontariemente alterato le mie dichiarazioni.

 «L’Italia unita è un pateracchio. Il federalismo è nel suo dna»

«Noi e Madrid abbiamo tradito la nostra vocazione regionalista a differenza di Berlino. Una crisi cambierà la faccia dell’Europa»

Intervista a Franco Cardini di Alessandro Giorgiutti, pubblicata su “Libero” lunedì 9.10.2017.

Con lo sguardo dello «storico impuro, che non è mai rifuggito da sfide e magari trappole o provocazioni», come ha scritto di sé una volta, Franco Cardini vede nel riemergere degli indipendentismi la possibilità di un’Europa diversa da quella immaginata e costruita finora.

L’interpretazione più diffusa del recente referendum catalano sottolinea lo scontro tra regione e Stato centrale per il controllo delle risorse fiscali. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 184/1

Domenica 15 ottobre 2017 – Santa Teresa d’Avila

EFFEMERIDI DEL CAOS

UN APPELLO NECESSARIO

Mi è pervenuto questo documento. Ve lo passo così com’è. Trovo che le informazioni contenute in questo documento siano importanti e interessanti: verificatele, ma non trascuratele. Tenetene in massimo conto. Di queste cose, chi detiene il potere in Europa e in Occidente dovrebbe informarci: siamo viceversa tenuti nella disinformazione, quindi nell’ignoranza. Bisogna reagire.

NO ALLE BOMBE NUCLEARI IN ITALIA

NO GUERRA NO NATO Continua a leggere

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