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IL CASO CHARLIE GARD E L’ACCANIMENTO MEDIATICO, di Marina Montesano

Mi è difficile esprimere un parere sulla vicenda medica di Charlie Gard, il bambino inglese di dieci mesi al centro di un contenzioso fra medici e genitori, con ricorso alla magistratura. Ho trascorso gli ultimi trent’anni a occuparmi di storia, prima come studente universitario poi come docente, e ancora nel mio settore di ricerca sono più le cose che non conosco che quelle che padroneggio; e lo reputo normale. Quindi figuriamoci cosa posso sapere di una malattia degenerativa rarissima, una patologia dei mitocondri delle cellule. Fino a questa vicenda, neppure sapevo che esistesse, della qual cosa posso solo ritenermi fortunata: ora so che è una malattia tremenda e incurabile, che ha ridotto un bambino di diciotto mesi in un letto d’ospedale, sordo, cieco e intubato. Ho provato a leggere i pareri degli esperti in materia, visto che io non lo sono. Sono stata molto colpita dall’analisi lucida e allo stesso tempo emotivamente coinvolgente espressa da una dottoressa del San Raffaele di Milano, Alessandra Rigoli: http://www.tpi.it/opinioni/dottoressa-cattolica-commento-charlie-gard/ Continua a leggere