Minima Cardiniana 207

Domenica 1 aprile 2018

Pasqua di Resurrezione

AVERTENZA IMPORTANTE.

Carissimi, questo MC Vi perviene in condizioni-limite, da un traghetto Bari-Durazzo. Fino a sabato 7.4. p.v. sarò in Albania per ragioni di studio: mi troverò in una località bella ma arretrata e montagnosa, dove temo non avrò possibilità di usare il computer. Questa edizione dei MC esce quindi in versione un po’ ridotta. Spero mi comprenderete.

EFFEMERIDI DEL RIDICOLO

SOLIDARIETA’, TATTICITA’, DIGNITA’

E’ evidente che in questi giorni tutto quel che il governo britannico della signora May sta facendo non può venire interpretato se non alla luce anche del problema Brexit. Aspettando quel fatidico 12 giugno prossimo nel quale la decisione degli inglesi di abbandonare l’Unione Europea dovrebbe diventare operativa, oltremanica sembra ogni giorno di più aumentare la consapevolezza di aver fatto un grosso errore: e allora il governo di Londra serra le trattative per salvare questo o quel pezzo del salvabile, cercando d’infilarsi in tutti gli accordi possibili. E’ il caso del progetto per le comunicazioni satellitari “Galileo”, un business miliardario dal quale la Gran Bretagna rischia di essere espulsa in conseguenza delle sue scelte e che naturalmente fa di tutto per non perdere. Qualche osservatore ha fatto notare che l’Inghilterra ha preso la UE per un ristorante nel quale sedersi a un tavolo e ordinare tranquillamente quel che si gradisce mangiare. Ma non è così: al ristorante UE vige un menu, non si ordina à la carte: o si è dentro, e allora si gode di tutto il pacchetto dei vantaggi di starci, o si sta fuori, e allora non è che si può prenderne uno e lasciarne un altro. Sarebbe troppo comodo. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 206/4

Domenica 25 marzo 2018

Domenica delle Palme (o, più a nord, degli Olivi).                                            Annunciazione alla beata vergine Maria e incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Capodanno Fiorentino del 2018. Capodanno pisano del 2019.

Un’anteprima della celebrazione genovese de La Storia in Piazza, che si terrà a Genova tra 12 e 15 aprile 2018 (con il coordinamento del professor Luciano Canfora coadiuvato dal sottoscritto) e che avrà come argomento: Rivoluzioni.

L’ARTICOLO CHE SEGUE, GIA’ PUBBLICATO SU “IL SECOLO XIX” DEL 23 MARZO U.S., SEGUE NELLE SUE GRANDI LINEE LA MIA RELAZIONE D’APERTURA DELLE GIORNATE GENOVESI, PRONUNZIATA NEL POMERIGGIO DEL MEDESIMO GIORNO NELLA SALA GRANDE DEL PALAZO DUCALE DI GENOVA. A ESSA HA FATTO SEGUITO UNA BEN PIU’ BELLA RELAZIONE DELL’AMICO E COLLEGA ALESSANDRO BARBERO, CHE AI GIORNI FIUMANI DEL 1919-20 EBBE MODO DI DEDICARE, ANNI FA, UN DOTTO E AVVINCENTE ROMANZO STORICO DAL TITOLO “POETA AL COMANDO”.

LA REGGENZA DI FIUME E LA CARTA DEL CARNARO, 12 SETTEMBRE 2019-31 DICEMBRE 1920: A QUASI UN CENTENARIO DA QUELLO CHE AVREBBE POTUTO ESSERE L’INZIO DI UNA RIVOLUZIONE ITALIANA

FIUME: INIZIO MANCATO DI UNA RIVOLUZIONE (MA DI QUALE?)

“Passa D’Annunzio coi suoi legionari: – morire, magari! – Tradire, perché? Fiume è la fiamma che brucia e divora…”.

Gli studenti cantavano per la strade d’Italia queste parole, sulle note d’una canzone allora di moda, Donna, fra il ’19 e il 20. Avrebbe potuto essere una canzone d’amore: ma parlava di guerra, di morte. Forse, di rivoluzione. E parlava di Fiume come avrebbe potuto parlare di un’innamorata, di un’amante. Dopo Trento e Trieste, i giovani nazionalisti avevano trovato così il loro terzo Grande Amore, quello per cui valeva la pena di morire.

Ma tutto era cominciato in sordina. All’atto dei patti segreti di Londra del 26 aprile del 1915, quando l’Italia si era già distaccata dai suoi alleati nella “Triplice”, Austrungheria e Germania, proclamando la sua neutralità, e si apprestava a tradirli del tutto in cambio di precisi compensi territoriali garantitile dalle potenze dell’intesa franco-anglo-russa, si era trattato del “confine naturale” fino al Brennero (per quanto si sapesse bene che a sud di esso v’erano popolazioni austrotedesche), dell’Istria e di quasi tutta la Dalmazia. Non però di Fiume (in croato Rijeka), il porto sito all’apice settentrionale del golfo del Carnaro o Quarnaro (in croato Kvarnez), all’estremità orientale dell’Istria, naturale sbocco al mare delle città di Lubiana e di Zagabria.  Continua a leggere

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Minima Cardiniana 206/3

Domenica 25 marzo 2018

Domenica delle Palme (o, più a nord, degli Olivi).                                            Annunciazione alla beata vergine Maria e incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Capodanno Fiorentino del 2018. Capodanno pisano del 2019.

EFFEMERIDI DELL’INFAMIA

SARKOZY: PRENDIAMO ATTO DEI FATTI, ATTENDIAMO GLI EVENTI

Ha senza dubbio ragione la signora Nadine Morano, che definire “fedelissima” dell’ex presidente della repubblica francese Nicolas Sarkozy è poco: si tratta di una specie di pasionaria. Come non darle, tuttavia, quasi ragione, quando essa afferma che il suo idolo è stato più volte accusato di molte cose e ne è sempre uscito “a testa alta”? Ripetiamolo: quasi. In realtà, le accuse mosse al suo indirizzo, o i sospetti sollevati sul suo conto, non sono fino ad oggi riusciti a comprovare nulla di certo. Ma dubbi ce ne sono stati parecchi: e inchieste avviate anche. Fino dal maggio 2012, il quotidiano “Le Monde” e il sito “Mediapart” avevano pubblicato un documento libico nel quale si parlava di un sostanzioso finanziamento da parte di Gheddafi a Sarkozy per la sua campagna presidenziale del 2007, che lo condusse all’Eliseo. In seguito, nell’aprile del 2013, una formale inchiesta giudiziaria fu aperta sul conto dell’ex presidente della repubblica e fondatore del partito dei Republicains, una formazione a destra dei gollisti che riunisce i sostenitori più estremi dell’iperliberismo e dell’alleanza atlantica. Tra i magistrati ai quali venne affidata l’inchiesta figurava il giudice Serge Tournaire, che aveva già portato il consorte di Carla Bruni in tribunale per una faccenda precedente, la cosiddetta “affaire Bygmalion”.

Martedì  20 marzo scorso,  Nicolas Sarkozy è stato convocato negli uffici di polizia di Nanterre, alle porte di Parigi, e  arrestato nel quadro che lo riguarda e che ha ormai quasi cinque anni: l’accusa è quelle di aver ricevuto, appunto, nel 2007, illeciti finanziamenti da parte governativa libica. Ed è pesantissima: include capi d’accusa che dalla complicità per corruzione e per storno di fondi pubblici di un paese straniero può giungere fino alle soglie dell’intelligenza con un governo estraneo a quello del proprio paese. Siamo, in altri termini, alle soglie dell’”alto tradimento”. Il tempo di durata dell’arresto ha un’estensione di 24 ore prima di trasformarsi in proscioglimento o in formalizzazione d’accusa, che potrebbe condurre anche alla detenzione preventiva in attesa di giudizio. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 206/2

Domenica 25 marzo 2018

Domenica delle Palme (o, più a nord, degli Olivi).                                            Annunciazione alla beata vergine Maria e incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Capodanno Fiorentino del 2018. Capodanno pisano del 2019.

EFFEMERIDI DELLA CRISI

DOVE ANDREMO A FINIRE: CIOE’ A COMINCIARE?

Ipotesi: governo Cinque Stelle-Lega, Cinque-Stelle-Centrodestra, ritorno (entro quando?) alle urne. Soluzioni pessime, peggiori mali possibili? Probabilmente. Soluzioni alternative? Allo stato delle cose, nel coma della società civile italiane, sono tutte soluzioni pessime, tutti peggiori mali possibili. E allora?

Dal momento che il peggio deve ancora venire, prepariamoci. Non è detto che qualcosa non cambi: ad esempio in politica estera. Certo non potremo uscire dall’euro, ma forse potremmo collaborare a una ridefinizione dell’Unione Europea: forse c’è un’uscita alternativa al micronazionalismo sovranista, forse passerà di nuovo l’autobus di un europeismo rinnovato che non sia soltanto acquiescenza alle lobbies, al Fondo monetario Internazionale e alla NATO. FC

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