Minima Cardiniana 79

Domenica 7 giugno, Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

VLADIMIR PUTIN E LA PROPOSTA DI UNA “POLITICA APERTA”

Ha fatto ovviamente grande rumore, l’intervista concessa da Vladimir Putin a Paolo Valentino e pubblicata su “Il Corriere della Sera” del 6 giugno scorso. Non si può certo dire che il leader russo non sia stato chiaro, né lo si può accusare di reticenza. Eppure, al di là delle domande e delle risposte, serrata entrambe, colpiscono la contraddittorietà e il sottinteso pregiudizio del rapporto tra un titolo che può sembrare conciliante e suona come excusatio non petita (Putin: “Non sono aggressore: patto con l’Europa e parità con gli USA”) e il sottotitolo che sembra smentirlo e mascherare invece nella linea dell’ospite del Cremlino una pericolosa e unilaterale volontà aggressiva (Il presidente russo al Corriere: “Svilupperemo il nostro potenziale aggressivo e penseremo a sistemi in grado di superare la difesa antimissilistica degli USA”). Ora, dal momento che troppi sono i lettori che non vanno oltre i titoli e i sottotitoli, l’intento ingannatore è chiaro: rispetto alle parole di Putin la sostanza del problema viene ribaltata, e la denunzia dello scudo spaziale statunitense – pensato per impedire che un eventuale obiettivo dei missili USA possa rispondere al fuoco, e quindi squisitamente offensivo – è stravolta in una dichiarazione intenzionalmente aggressiva. L’inversione degli aggettivi lascia, nel suo cinismo lessicale specchio di ben altro cinismo, senza parole. La denunzia del premier russo, che sa bene di trovarsi sotto tiro – e dalla Georgia all’Ucraina gli USA e la NATO non fanno che puntare sulla Russia nuove armi offensive – viene rovesciata e stravolta in un ordine di discorso contrario, che fa dei possibili aggressori dei probabili aggrediti e viceversa.  Continua a leggere

Pubblicato in MC