Minima Cardiniana 236/3

Domenica 3 marzo 2018. VIII domenica del Tempo Ordinario. Santi Marino e Asterio

IL RITORNO (TELEVISIVO) DE IL NOME DELLA ROSA

STAT ROSA PRISTINA NOMINE

Torna, quasi un quarantennio dopo (il doppio dei fatidici “Vent’anni dopo” cari ad Alexandre Dumas), il fatidico romanzo di Umberto Eco. Nel 1980 fece sul serio epoca: da allora è stato tradotto in una quarantina di lingue e ha venduto più di 50 milioni di copie. Se, tuttavia, appena un 10 per cento di chi lo ha comprato lo avesse letto sul serio e avesse cercato di capirlo, lasciatemelo dire, il mondo oggi sarebbe diverso. Cinque milioni di persone in grado di seguire e di comprendere sul serio le vicende del francescano-detective Guglielmo di Baskerville (inevitabile, in un “giallo”, il rinvio a Conan Doyle e a Sherlock Holmes) e del novizio Adso da Melk (“…elementare, Adso!…”) in un’abbazia-biblioteca-labirinto, tra le insidie del Santo Satana benedettino Jorge de Burgos cieco al pari del suo modello (il grande Borges, il poeta reazionario argentino che Eco detestava e idolatrava) e del doctor terribilis, l’inquisitore domenicano Bernard Gui, sarebbero state davvero il sale della terra. Non è, purtroppo, stato così: e, nell’odierna avanzata dell’analfabetismo di ritorno dalla quale l’Occidente odierno è afflitto, i risultati si vedono. Quei cinque milioni di assenti ci mancano. Continua a leggere

Pubblicato in MC

Minima Cardiniana 236/4

Domenica 3 marzo 2018. VIII domenica del Tempo Ordinario. Santi Marino e Asterio

ANCORA A PROPOSITO DELLA “BREXIT”

Continuano la polemiche sulla Brexit. L’amica Idanna Pucci mi segnala cortesemente questo intervento di Lord Davies alla Camera dei Lords. Si può ovviamente non  concordare con lui: certo si tratta comunque di un ragionamento chiaro e incisivo, di rara schiettezza. Vale la pena prenderne atto e tenerne conto. Questa è la voce di un conservatore illuminato: e una volta tanto si può definire così qualcuno senza far dell’ironia; anzi, tributandogli onore. Sarebbe interessante conoscere al riguardo una possibile replica di un progressista illuminato come Jeremy Corbin.

Pubblicato in MC