Minima Cardiniana 282/4

Domenica 17 maggio 2020
San Pasquale Baylon, VI Domenica di Pasqua

QUANDO SI PARLA NEL NOME DELLA “VERITÀ CHE FA LIBERI”

Coincidenza confortante. Forse. Ricevo nel giro di poche ore, da tre differenti Amici tutti seri e autorevoli, lo stesso messaggio che mi raccomanda l’identico documento accompagnandolo con parole di grande elogio e l’incitamento a firmarlo. I tre Amici sono, nell’ordine: un cattolico “tradizionalista”; un cattolico lato sensu “di sinistra”; uno spirito libero che gli altri usano indicare come di ultrasinistra. Che i loro tre giudizi – indipendenti l’uno dagli altri e diversamente motivati – convergano, non mi meraviglia affatto. Ma questo documento, che non capisco da chi sia stato scritto, ha già raccolto varie firme. Per questo, prima di aggiungervi la mia, vorrei aspettare la soluzione di alcuni equivoci.
Come i miei tre interlocutori sanno e moltissimi fra Voi sapete, non amo firmare appelli, documenti, petizioni o roba del genere: ma, per evitare che il mio diniego sapesse di superbia o di civetteria (due difetti che riconosco di avere), qualche volta sono venuto meno al mio impegno ordinariamente categorico di non firmare.
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Minima Cardiniana 282/5

Domenica 17 maggio 2020
San Pasquale Baylon, VI Domenica di Pasqua

LIBRI LIBRI LIBRI
IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Silvia Stucchi, Come il latino ci salva la vita, Ares, Milano 2020, pp. 312, euro 14,80

Come il latino ci salva la vita spiega perché dobbiamo essere grati alla lingua di Virgilio e Cicerone, e perché essa non è uno scoglio, ma un’ancora di salvezza che insegna a vivere meglio; con un percorso tematico sui grandi della latinità, da Orazio a Seneca, da Catullo a Petronio, da Lucrezio a Quintiliano, troveremo la risposta che gli uomini di duemila anni fa davano ai loro problemi, dall’innamoramento infelice all’insofferenza verso le feste comandate; dal rifiuto degli status symbol ai dispiaceri scolastici; risposte che possono lenire anche le nostre ansie quotidiane, o farci guardare al presente con un occhio diverso.

L’AUTRICE
Silvia Stucchi, nata a Treviglio (Bg), è dottore di ricerca in Filologia e Letteratura latina e insegna Lingua latina e Letteratura latina presso l’Università Cattolica di Milano e nei licei. Membro scientifico della Société Internationale des Amis des Cicéron e della Société Internationale d’Études Néroniennes, svolge attività di giornalista pubblicista su varie testate; oltre che di numerosi articoli, è autrice dei volumi: Antiche consolazioni, Milano 2007; Osservazioni sulla ricezione di Petronio nella Francia del XVII secolo: il caso Nodot, Roma 2010; Apologia. Apulei Platonici pro se de magia, Milano 2016; Seneca. Lettera sul suicidio, Bologna 2018; Plauto. La gomena, Bologna 2020.

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