Minima Cardiniana, 294/4

Domenica 27 settembre 2020, San Vincenzo de’ Paoli

GESTA PISANORUM
“Viva il popolo di Pisa, per la vita e per la morte”. La Pisa dell’XI-XII secolo si misurò più volte con il mondo musulmano. A parte il leggendario episodio di Kinzica, che risalirebbe al 1015, basti pensare alle lotte del 101\5 ca. contro l’emiro Mujahid (Musettus) delle Baleari, l’assalto al porto di Palermo nel 1064, l’attacco ad al-Mahdijah del 1087, l’impresa in sia pur tardivo appoggio alla crociata guidata dall’arcivescovo cittadino Daiberto (poi patriarca latino di Gerusalemme); e, nel secolo successivo, la presa di Tortosa sul litorale spagnolo. È vero tuttavia che il comune manteneva rapporti amichevoli con i dinasti maghrebini, commerciava con loro eccetera. Ma ultimamente è tornato con ogni evidenza alla linea “dura e pure” nei confronti. Ed ecco l’episodio di rilievo più recente: l’incauta, scorretta e maldestra manovra della giunta comunale vòlta a impedire alla comunità musulmana pisana di possedere un suo edificio di culto. Contro il diritto dei cittadini italiani musulmani di esercitare la propria libertà religiosa e contro il buon senso. Continua a leggere

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