Minima Cardiniana 330/1

Domenica 6 giugno 2021, Corpus Domini

EDITORIALE
TIANANMEN, 4 GIUGNO 1989
Tiananmen: una parola magica; un nome che ancor oggi commuove.
Ma perché? In pratica, in concreto, di preciso, che cosa ricordiamo di quella parola, di quel luogo, di quell’evento a trentadue anni di distanza? Quanti ricordano qualcosa di specifico a proposito degli eventi di quei giorni (o, per meglio dire, di quei mesi, visto che proteste e repressione non si verificarono certo nell’arco di 24 ore), certamente hanno in mente l’immagine che sempre viene riprodotta: quella di un uomo, forse uno studente, che impedisce a un carro armato di passare, spostandosi mentre il veicolo prova a schivarlo. Se è solo quel fotogramma che ricordate, si può aggiungere che l’episodio fortunatamente non ebbe esito drammatico: l’uomo salì sul carro per parlare con i soldati, poi venne fatto allontanare da altri manifestanti. Oltre alle immagini, aleggia un vago ricordo di studenti che protestavano, in modo generico, per “la libertà”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 330/2

Domenica 6 giugno 2021, Corpus Domini

QUANDO SI PARLA DI POVERI…
LAURA DE LUCA
CHI SONO I POVERI
Eh, sarebbe bello se fossero quelli vestiti di stracci che dormono sotto i ponti o al massimo nelle baracche, i migranti che si avventurano in esodi disperati.
Sarebbe bello se fossero solo quelli.
Poveri materiali e poveri di spirito. Continua a leggere

Minima Cardiniana 330/3

Domenica 6 giugno 2021, Corpus Domini

EBREI E SIONISTI: EPPURE C’È ANCORA BISOGNO DI PRECISARE
LUIGI COPERTINO
EBRAISMO E SIONISMO. UNA NOTA DI PRECISAZIONE
Caro Franco,
come ben sai noi cristiani – quindi anche tu – siamo “spiritualmente semiti”. La definizione è di Pio XI (Achille Ratti), Papa preconciliare e pertanto, secondo la vulgata progressista, da annoverare tra quelli “cattivi” che precedettero il “Papa buono” con il quale la Chiesa finalmente ha aperto alla modernità rinunciando al sacro. Pio XI regnò tra le due guerre mondiali, nel tornante degli anni ’30 confrontandosi duramente con l’emergente antisemitismo nazista al punto da ritirarsi in Castel Gandolfo, per non incontrarlo, quando Hitler venne in visita a Roma. Ciò non è bastato a preservarlo dall’accusa di essere un filofascista al quale succedette direttamente, nientepopodimeno che, il “Papa di Hitler” ossia Pio XII. Continua a leggere