Minima Cardiniana 330/4

Domenica 6 giugno 2021, Corpus Domini

PARLA IL GENERALE (MA CERCANO DI ZITTIRLO)
PIERO LAPORTA
GIOVANNI BRUSCA ASSASSINO DI FALCONE? SOLO LUI?
Svelate le menzogne su via d’Amelio. Anche su Capaci i conti non tornano. Poco prima della ratifica del trattato di Maastricht, l’Italia vittima della speculazione assistette agli attentati contro i simboli della lotta alla mafia. Vari depistaggi riuscirono a nascondere la verità. Articolo del 31 agosto 2018, ancora attuale per il clamore della scarcerazione di Giovanni Brusca. Continua a leggere

Minima Cardiniana 330/5

Domenica 6 giugno 2021, Corpus Domini

TORNA IL GRANDE LIBRO DI UN GRANDE STUDIOSO
LUNEDÌ 7 P.V., UNA SERATA PISANA IN MEMORIA E IN ONORE DI MARCO TANGHERONI
Lunedì 7 giugno p.v. alle ore 18,45, al Giardino Scotto di Pisa, si presenta in nuova edizione a cura del “Corriere della Sera” uno dei più famosi e importanti libri di Marco Tangheroni, Commercio e navigazione nel medioevo, n. ed., Milano, Il Corriere della Sera, pp. 467, euri 8,90 con il quotidiano (collana Medioevo, n. 8). Saranno a presentarlo la dottoressa Martina Tonfoni, del “Corriere”, editor della collana Medioevo, e Franco Cardini coordinatore della collana stessa.
Marco Tangheroni (1946-2004) è stato e resta uno dei massimi medievisti e studiosi del Mediterraneo a livello europeo e mondiale: come tale riconosciuto da specialisti illustri quali Fernand Braudel e David Abulafia. La sua biografia è incredibilmente ampia, varia e sempre di altissimo livello. È stato studioso, docente, polemista limpido e coraggioso. Fu eccellente come studioso, migliore ancora come insegnante, straordinario come cittadino esemplare, ineccepibile come padre di famiglia, inarrivabile per generosità e bontà d’animo. Entrato in blocco renale all’età di circa vent’anni, visse eroicamente i restanti della sua purtroppo non lunga vita come dializzato, trovando il tempo tra cure dolorose e lunghe degenze ospedaliere di animare anche accettando di sobbarcarsi pesanti incarichi direzionali le università prima di Cagliari e poi di Pisa, senza mai dimenticare la sua prediletta Barcellona e la sua adorata Aragona-Catalogna. Dal momento che questo è l’Anno Dantesco, va aggiunto che fu anche cultore raffinato e rigoroso della Commedia e rimarchevole dantista: sarebbe forse opportuno raccogliere in volume i suoi studi al riguardo.
Tra i suoi amici – ne ebbe di carissimi, e di tutti i possibili indirizzi politici e culturali – quelli che sono anche suoi fratelli in Cristo si chiedono se non sarebbe il caso di avviare seriamente un discorso che potrebbe portarlo alla canonizzazione.
Di lui offriamo un breve profilo. Continua a leggere