Minima Cardiniana 337/1

Domenica 25 luglio 2021, San “Giacomo Maggiore” Apostolo (Santiago)

EDITORIALE
IL LUNGO VIAGGIO NELLA CRISI È APPENA COMINCIATO
Mala tempora currunt. O meglio, se volete, la storia si è rimessa in moto. A dire il vero, non si era fermata mai: certo però il corso dei secoli è pieno di accelerazioni e di decelerazioni, forse effettive forse immaginarie.
Le vacche grasse sono un ricordo. Ricordate il Bel Tempo che Fu? I totalitarismi erano battuti, la Pax Americana dominava il mondo, importavamo (a prezzi stracciati) manodopera, materie prime e droga ed esportavamo armi (a carissimo prezzo), prodotti finiti, tecnologia, modelli politici, “cultura” (!?). Esportavamo anche guerra: ma, siccome da noi c’era la pace, raccontavamo a noi stessi e agli altri la bella favola del progresso e del benessere generalizzati. Continua a leggere

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Domenica 25 luglio 2021, San “Giacomo Maggiore” Apostolo (Santiago)

EFFEMERIDI AFRICANE
FIORELLA SPIZZUOCO E ORNELLA ORDITURO
RDC, L’INFERNO DELLE MINIERE DI COLTAN E COBALTO
La guerra per le risorse della Repubblica Democratica del Congo non ha mai conosciuto una vera tregua. Il paese è ricco di coltan e cobalto, molto richiesti nel commercio internazionale. La necessità ha sollecitato lo sfruttamento indiscriminato da parte delle compagnie internazionali. A farne le spese è, ancora una volta, la popolazione congolese. Per estrarre queste risorse sono impiegati donne e bambini, costretti a lavorare nelle miniere per paghe bassissime a orari estenuanti.
Il coltan ad alto tasso di tantalite è quello più prezioso al mondo. Il suo utilizzo ottimizza il consumo di energia nei chip di nuova generazione, consentendo un notevole risparmio negli apparecchi elettronici. Più della metà della fornitura mondiale è estratta nella parte meridionale del Repubblica democratica del Congo (RdC). Continua a leggere

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Domenica 25 luglio 2021, San “Giacomo Maggiore” Apostolo (Santiago)

LE STRUTTURE SOCIOECONOMICHE DELLA SOCIETÀ CIVILE ITALIANA E LA LORO DINAMICA
PAOLO LAMBRUSCHI
RAPPORTO CARITAS. LA CRESCITA SILENZIOSA DEI NUOVI POVERI ITALIANI
È stato pubblicato il 18 maggio scorso il quarto monitoraggio dell’organismo pastorale Cei: l’emergenza sociale colpisce soprattutto lavoratori precari e giovani a rischio abbandono scolastico.
Nuovo allarme della Caritas italiana dopo un anno di pandemia sociale. Sono cresciuti i nuovi poveri, presi in carico per la prima volta da parrocchie e centri di ascolto. Sono ormai oltre 453mila, il 60% dei quali italiani e il 53,8% donne. La faccia nascosta della nuova povertà italiana causata dal Covid viene fotografata dal quarto monitoraggio della Caritas italiana che, con il coinvolgimento di 190 Caritas diocesane, prende in esame i quattro mesi finali dell’anno orribile 2020 e il primo trimestre del 2021. In tutto, alle Caritas si sono rivolte ben 545mila persone nei sette mesi iniziati alla fine dell’estate e proseguiti con le on- date e le chiusure dell’autunno e inverno appena trascorsi. Continua a leggere