Minima Cardiniana 367/1

Domenica 27 febbraio 2022
Ottava Domenica del Tempo Ordinario
Ultima domenica di carnevale
San Leandro Vescovo

IN MEMORIAM
PER FABIO PICCHI. UN’INIZIATIVA VOLTA A DEGNAMENTE ONORARLO
Fabio Picchi, fondatore del ristorante fiorentino Il Cibrèo divenuto nel tempo un’istituzione e un laboratorio innovativo e tradizionale della grande cucina toscana, è immaturamente scomparso. Se n’è andato a sorpresa e a nessuno, salvo pochissimi intimi e familiari, a nessuno, nemmeno ai suoi amici più cari – ho l’onore di essere stato fra loro – aveva confidato la natura inesorabile del suo male. Fino all’ultimo istante è stato lucido, allegro, coraggioso. Ci mancheranno la sua finezza, la sua cordialità, la sua gioia di vivere.
Personalmente ho preso un’iniziativa che ho comunicato per lettera al sindaco di Firenze, al quotidiano cittadino che spero vorrà farla propria e patrocinarla, nonché alla sua famiglia. Spero che tutti coloro che leggeranno queste righe l’appoggino con la loro esplicita dichiarazione da inviare al sindaco.
Ecco il testo
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Minima Cardiniana 367/2

Domenica 27 febbraio 2022
Ottava Domenica del Tempo Ordinario
Ultima domenica di carnevale
San Leandro Vescovo

EDITORIALE
Dal Vangelo di oggi (Luca, 6, 41-42)
“Perché guardi la pagliuzza ch’è nell’occhio del tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: – Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio -, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 367/3

Domenica 27 febbraio 2022
Ottava Domenica del Tempo Ordinario
Ultima domenica di carnevale
San Leandro Vescovo

MARINA MONTESANO
LE STRAGI DIMENTICATE
All’indomani dell’invasione russa in Ucraina, i media mostrano le tristi immagini della popolazione in fuga dal conflitto: sono le vittime inermi dinanzi alle quali ogni guerra non può che risultare più che ingiusta, oscena. La presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ricordato i bambini, prime vittime, e accusato Putin di aver riportato la guerra in Europa dopo la seconda guerra mondiale. E tuttavia, la presidente ha la memoria corta: la guerra in Europa c’era già stata nei Balcani negli anni ’90, culminata con i bombardamenti della NATO su Belgrado, anch’essa una capitale europea. Come ricordava Luciana Castellina sul Manifesto: “Il 24 marzo, alle 20.25, il primo bombardamento su Belgrado; il 26 le ‘operazioni’, chiamate interventi umanitari, sono già 500. Dureranno 78 giorni e scaricheranno 2.700 tonnellate di esplosivo”. Continua a leggere