Minima Cardiniana 369/1

Domenica 13 marzo 2022, Seconda Domenica di Quaresima

NOTIZIA
Care Amiche, cari Amici,
mi scuserete la brevità di queste poche righe, ma è davvero una giornata particolare. Debbo difendermi da una convergenza di emergenze pubbliche, professionali e familiari. Da qui la stringatezza.
Diceva il divo Giulio (Andreotti) che a pensar male si fa peccato ma spesso ci s’indovina. Temo avesse ragione. Da mesi il governo Biden, che attraverso la NATO controlla l’intera Europa, si trova in una condizione straordinariamente difficile: debito pubblico e internazionale, base di consenso vacillante, generale impoverimento della società civile americana, caduta vertiginosa del già declinante ruolo “imperiale” del suo paese. Il presidente è palesemente inadeguato alla situazione e tallonato da una vice ambiziosa e prepotente. Continua a leggere

Minima Cardiniana 369/2

Domenica 13 marzo 2022, Seconda Domenica di Quaresima

EDITORIALE
MARINA MONTESANO
SANZIONI CONTRO CHI?
Le foto dell’incontro svoltosi a Versailles il 10 marzo mostrano i leader europei, a tratti compunti, a tratti sorridenti, mentre discutono la situazione russo-ucraina. Dichiarano: “Lodiamo il popolo dell’Ucraina per il suo coraggio nel difendere il suo paese e i nostri valori condivisi di libertà e democrazia”; che sia lodevole il coraggio non c’è dubbio, che questo abbia qualcosa a che vedere con la democrazia è opinabile. L’Ucraina era, prima della guerra scatenata dalla Russia, un paese nel quale i diritti dei cittadini di origine e lingua russa erano conculcati, nelle cui province orientali si sono compiuti massacri impuniti contro di loro, proibendo anche ai partiti autonomisti filo-russi di presentarsi alle elezioni; è un dato da tenere a mente visto che, come prova di mancanza di democrazia in Russia, si cita spesso la scelta a monte dei partiti che possono presentarsi alle elezioni; ecco, la stessa cosa si faceva in Ucraina. Un paese scosso peraltro dalla corruzione e dalla povertà, al punto da arrivare ultimo nelle graduatorie europee, ben dietro Kosovo e Bosnia, per intenderci. Continua a leggere