Minima Cardiniana 378/1

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

IN MEMORIAM
PAUL GINSBORG
Un altro amico che ci lascia. Paul Ginsborg, il quale se n’è andato l’11 maggio scorso in punta di piedi. Da un po’ viveva appartato e non lo si vedeva più in TV, non lo si leggeva sui giornali.
Arrivò nell’Università di Firenze portato sugli scudi dell’estremissima sinistra più rampante e chic, con la pronunzia eternamente albionica e la moglie turca (intelligente, cordiale, amabilissima). Spiazzò tutti, con la sua apologia del familismo italiano che egli dichiarò una grande risorsa per il paese, pettinando contropelo i suoi amici di sinistra e i suoi nemici di destra.
Eravamo nello stesso Istituto, avevamo parecchi amici in comune (si possono avere degli amici anche fra i colleghi: è difficile, ma si può…). Diffidavamo l’uno dell’altro ed eravamo d’accordo sul fatto che l’altro fosse ambiguo e pericoloso: ma era per entrambi un pregiudizio dei più pesanti.
Decidemmo di prendere insieme un caffè, tanto per cortesia e per conoscerci. Poi il caffè diventò un aperitivo e dall’aperitivo si passò a una cena. Non ci vedevamo spesso, però ci trovavamo d’accordo su un sacco di cose: con gran meraviglia e vivo disappunto dei nostri rispettivi amici o supposti tali. Ci manca.

Minima Cardiniana 378/2

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

EDITORIALE
FRANCO CARDINI, MARINA MONTESANO
MACRON E L’AGO DELLA BILANCIA
Riconfermato presidente con un buon risultato elettorale, Emmanuel Macron combatte in realtà ancora su molti fronti. Intanto, quello interno: nonostante la vittoria, infatti, tra il 12 e il 19 giugno in Francia si terranno le elezioni legislative, che potrebbero prendere una piega diversa, e che comunque presentano scenari difficili da prevedere o da controllare. In Francia si è assistito in questi ultimi anni al disfacimento dei partiti storici, repubblicani e socialisti, per quanto concerne le elezioni presidenziali, mentre dovrebbero tenere ancora un po’ alle legislative. La sinistra di Mélenchon ha avuto un buon risultato così come la destra di Le Pen, quindi entrambi potrebbero approfittarne, avendo comunque partiti un po’ più strutturati rispetto a quello di Macron, La République En Marche, che è nato con lui ed è assai poco radicato sul territorio; difatti, se nelle elezioni europee del 2019 ha ottenuto un risultato passabile, le consultazioni municipali del 2019 e quelle dipartimentali del 2020 sono state un vero disastro. Saprà fare meglio a giugno? Continua a leggere

Minima Cardiniana 378/3

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

I NUOVI DIPLOMATICI
FRANCO CARDINI
IL SIGNOR LAVROV E I RAGAZZI RAMPANTI
Tutti detestano il signor Lavrov. È terribilmente antidiplomatico. Ma come si fa a dire che i finlandesi e gli svedesi non dovrebbero entrare nella NATO, che è pericoloso per tutti e che comunque è la prova che “l’Occidente” ormai vuole la guerra con la Russia, e la vuole in tutti i modi e a tutti i costi, e che insomma l’aggressore è lui, non lei, e l’aggredita è lei, non lui?
E poi, il signor Lavrov sarà antidiplomatico nelle sue esternazioni, ma tecnicamente è un diplomatico dalla radice dei capelli alle punte dei piedi: si esprime con proprietà, fa discorsi seri, conosce le lingue. Continua a leggere