Minima Cardiniana 382/1

Domenica 12 giugno 2022, Santissima Trinità

EDITORIALE
BON COURAGE, MONSIEUR DE VOLTAIRE…
Non sono sicurissimo che sia da attribuirsi proprio a Voltaire, e solo a lui, la massima che suona più o meno: “Io non sono affatto d’accordo con le tue idee, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di esprimerle”. Si afferma – a torto – ch’essa esprima il più autentico e prezioso succo dell’illuminismo, il che non è affatto vero. Tale galassia di forme e di atteggiamenti del pensiero occidentale fu molto più ampia e complessa. Si ritiene altresì ch’essa sia il distillato del modo di essere e di pensare “liberale”: e forse con maggior precisione si potrebbe affermare ch’essa sia l’ostentata divisa di chi liberale si ritiene o vuol essere ritenuto, ma che non ne costituisca necessariamente la sincera sostanza. Continua a leggere

Minima Cardiniana 382/2

Domenica 12 giugno 2022, Santissima Trinità

INTERVISTA A FRANCO CARDINI
“LE ESERCITAZIONI NATO NEL BALTICO SONO UNA MINACCIA PER LA RUSSIA”
Sull’Ucraina la parola a Franco Cardini.

Professore, come la storia può aiutare a comprendere la tragedia del presente?
Perché possa aiutare, la storia andrebbe conosciuta, almeno un po’. E poi, altra accortezza: quando gli storici vestono i panni dei profeti, combinano solo disastri. Sempre. Gli storici, almeno fino a poco tempo fa, in un modo o nell’altro s’intestardivano nel voler dare un senso alla Storia. La Storia ha la sua ragione immanente, intima, la logica ci dice questo. E invece no. La Storia ha una fantasia inesauribile. Sarebbe stata una splendida romanziera. Continua a leggere

Minima Cardiniana 382/3

Domenica 12 giugno 2022, Santissima Trinità

POLEMICHE E FILOLOGIA
PUTINIANI O PUTINISTI
Ricordate la vecchia canzone napoletana? “Chi me piglia pe’ francesa, chi me piglia pe’ spagnola”… A noialtri poveri untorelli che ogni settimana ci sobbarchiamo in spirito di servizio a passarvi qualche notizia o qualche spunto di pacata riflessione, succede di tutto. Perfino, molto marginalmente, una questione lessicale che oltre a intimidirci attenta alla nostra identità più profonda.
Bisognerebbe dunque che i nostri generosi e cavallereschi avversari si decidessero, prima di caricarci sulla carretta dei condannati. Che cosa scriveranno sui cartelli che ci appenderanno al collo? Che siamo “putiniani” o che siamo “putinisti”? Avremo ben il diritto di saperlo, perdinci. Continua a leggere