Minima Cardiniana 386/0

Domenica 10 luglio 2022, Sante Rufina e Seconda

I musulmani celebrano oggi lo Eid al-Adha, la “Festa del Sacrificio”, o Eid al-Kebir, “la Grande Festa”, che si avvia liturgicamente alla sera del giorno precedente: in memoria della richiesta di Dio ad Abramo del sacrificio del figlio Ismaele.

INDICE
1. IN MEMORIAM
2. ANNIVERSARI
3. LA BATTAGLIA DELLE PAROLE
4. LA CAPONATA
5. EPPURE, SEMBRA CHE QUALCOSA COMINCI A MUOVERSI…
6. UCRAINA, UN PO’ DI STORIA
7. ARTE, ARTE E ANCORA ARTE

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Minima Cardiniana 386/1

Domenica 10 luglio 2022, Sante Rufina e Seconda

IN MEMORIAM

PAOLO GROSSI (Firenze, 29 gennaio 1933 – Firenze, 4 luglio 2022).

Me lo avevano detto e io non ci avevo creduto: ma è una delle cose più tristi dell’invecchiare. Quelli della tua generazione, i Maestri più prossimi a te che ti sono stati esempio e guida, gli Amici più cari. Quel che Avanza del Giorno procede: e tu sei ogni giorno più povero, ogni giorno più solo. Continua a leggere

Minima Cardiniana 386/2

Domenica 10 luglio 2022, Sante Rufina e Seconda

ANNIVERSARI
HANIEH TARKIAN
LA TRAGEDIA DEL VOLO IRAN AIR 655, ABBATTUTO DA UN MISSILE AMERICANO
TRENTAQUATTRESIMO ANNIVERSARIO: 3.7.1988 – 3.7. 2022
Come ben sappiamo, il Dovere della Memoria funziona, o almeno così vorrebbero Lorsignori, a intermittenza e a comando: guai ad esempio a dimenticare che Putin ha aggredito l’Ucraina, ma guai a ricordare che Truman ha fatto sganciare due bombe atomiche su un paese già arreso, che Bush jr. ha aggredito l’Iraq (con la complicità del governo italiano), che Sarkozy e Cameron hanno a aggredito la Libia e la Siria (sempre con la complicità del governo italiano, che non se ne lascia mai scappare una).
Noi cerchiamo invece di tenere la memoria ben esercitata. Come a proposito di trentaquattro anni or sono…
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Minima Cardiniana 386/3

Domenica 10 luglio 2022, Sante Rufina e Seconda

LA BATTAGLIA DELLE PAROLE
DINO COFRANCESCO
SE IL FASCISMO SI CHIAMA ORA SOVRANISMO
Giovanni Belardelli sul ‘Foglio’ del 21 giugno ha scritto un coraggioso articolo, Il paradigma del fascismo in agguato è una costante che qui si porta sempre. A partire dagli anni 50, identificati nel fascismo “i peggiori umori della società italiana”, la sinistra anpista squalificò come fascisti tutti i suoi avversari politici – dalla DC a Berlusconi passando per Craxi. Oggi, però, conclude lo storico romano, “come un limone troppo spremuto, il paradigma del fascismo in agguato sembra ormai aver esaurito qualunque ulteriore possibilità di utilizzazione. Ma non è detta l’ultima parola”. Continua a leggere