Minima Cardiniana 389/1

Domenica 31 luglio 2022, Sant’Ignazio di Loyola

EDITORIALE
UN PO’ DI FERIE, FINALMENTE
Cari Amici, gentili Sostenitori (detesto il termine Followers: e d’altronde credo sia evidente a ciascuno che non sono Chiara Ferragni), simpatici e imprudenti Simpatizzanti, antipatici ma comprensibili Antipatizzanti, illustri Critici, cavallereschi Avversari (un saluto a parte alla Signora che qualche settimana fa ha avuto a definirmi “un perfetto imbecille”: diagnosi straordinariamente chiara ed esatta, con la quale per quanto è in me profondamente concordo).
L’avventura dei “Minima Cardiniana” è cominciata alla fine del 2013 e da allora è proseguita settimanalmente, con pochissime soste. Con una semplice operazione aritmetica, vi renderete conto che le settimane “saltate” sono state finora davvero poche: e nessuna sosta è stata prolungata.
Ma la mia équipe, in questa estate torrida, pandemica e guerriera, è alquanto provata: e anche i miei 81 anni lo sono. Continua a leggere

Minima Cardiniana 389/2

Domenica 31 luglio 2022, Sant’Ignazio di Loyola

CRISI RUSSOAMERICANA. LA VOCE DI UN DIPLOMATICO CHE HA BUONA MEMORIA E CONOSCE LA STORIA
Dinanzi a tante chiacchiere e a tante “interpretazioni” che sono in realtà il risultato della disinformazione, della menzogna e nella malriposta sfiducia nella smemoratezza altrui, ecco la testimonianza di un diplomatico che conosce il suo mestiere e sa quello che dice. Non ne condividiamo tutti i giudizi (ad esempio quello, ispirato alla “retorica di stato” russa, riguardante il “neonazismo ucraino”, molto meno presente e condizionante di quanti vorrebbero sopravvalutare il pur caratteristico “caso Azov”): anche se non possiamo negare che ci scappi da ridere ogni volta che qualche politico italiano adamantinamente antifascista, di quelli pronti a gridare allo scandalo ogni volta che si apre un buco nel quale s’insediano tre ragazzacci di casa Pound, dichiara poi che in fondo quelli della “divisione Azov” sono brave persone e che comunque il fenomeno è irrilevante. Vero è che il mondo è pieno di gente pronta a gridare Al Lupo Al Lupo e secondo cui tutte le lucertole neonaziste occidentali sono dragoni dell’Apocalisse, mentre poi dinanzi al ben armato draghetto dell’Azov dichiarano che si tratta di un geco.
A quella gente dedichiamo l’ampia, ariosa, articolata panoramica proposta da Lavrov. Che ci facciano arrivare le loro controdeduzioni; che ne enumerino gli errori; che ne denunzino i falsi. Se ne sono capaci.
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Minima Cardiniana 389/3

Domenica 31 luglio 2022, Sant’Ignazio di Loyola

ASPETTANDO GIORGIA
Riuscirà la nostra eroina, l’esile biondina della Garbatella, ad ascendere al Colle dopo le elezioni del 25 settembre prossimo? È questa l’Ora di Giorgia?
Non c’è dubbio se non altro – e non è poco – che Giorgia Meloni sia la personalità politica di maggiore e più incisivo peso di questo periodo. Non disporrà della (vera o supposta) autorevole esemplarità tecnica di Draghi, non sarà
doctor subtilis come Amato, non avrà l’esperienza di Prodi e nemmeno la spregiudicata disinvoltura del “mostro” (?) Renzi, ma certo sotto un certo profilo dà l’impressione di mangiarseli tutti. Continua a leggere