Minima Cardiniana 391/1

Domenica 11 settembre 2022, Santi Proto e Giacinto

IN MEMORIAM
ELISABETTA REGINA (1926-2022)
È ormai scomparsa anche lei, nell’avìto castello scozzese di caccia; e l’hanno pianta anche i duri e scontrosi scozzesi, quelli per i quali lei era sempre stata Queen of the Scots, punto e basta. Era l’ultimo anello di quella catena di ferro, di fuoco e di lacrime che ancora ci legava al Novecento. Ora navighiamo a vista nel tempestoso XXI secolo, e forse ha ragione quel giornale che ironicamente ha osservato come, tramontata con lei l’Età Elisabettiana, ora si stia aprendo sull’Europa e sul mondo l’Età Carolingia: il che non dà proprio bene a sperare. Continua a leggere

Minima Cardiniana 391/2

Minima Cardiniana 391/2

Domenica 11 settembre 2022, Santi Proto e Giacinto

EDITORIALE
IL PARTITO VINCENTE, CHE NON GOVERNERÀ SU NULLA MA CHE DETERMINERÀ TUTTO
È molto probabile che, nella storia italiana di questi anni, si ricorderà tra breve che c’è stato un “prima” e un “dopo” il 25 settembre 2022. Molti sono gli indizi, al di là delle emozioni e delle preoccupazioni del momento, che ci suggeriscono che la misura è ormai colma e che la nostra classe politica, espressione di una società stanca e disorientata, deve cambiare radicalmente: nelle persone come, almeno in una certa misura, nei metodi e nelle prospettive. Continua a leggere

Minima Cardiniana 391/3

Domenica 11 settembre 2022, Santi Proto e Giacinto

ANCORA LA DISINFORMAZIONE SULL’UCRAINA
DINO COFRANCESCO
SULLA GUERRA IN UCRAINA ESISTE UNA SOLA VERITÀ (E NON È UN BENE)
Ormai sui giornali neppure il principio di far sentire “le due campane” viene rispettato.
Un vecchio amico – forse uno dei migliori storici contemporaneisti della sua generazione – mi dice: “C’è un solo modo per porre fine alla guerra russo-ucraina, fare pressioni su Mosca e su Kiev, perché accettino l’annessione della Crimea (un errore di Kruscev, come riconosciuto da Gorbachev) e un referendum nelle regioni contese del Donbass, sotto il vigile controllo dell’Onu, per chiedere alle popolazioni se intendono far parte dell’Ucraina o della Federazione russa”. Continua a leggere