Minima Cardiniana 400/1

Domenica 13 novembre 2022, Avvento Ambrosiano

EDITORIALE
SANTA GIORGIA E I DRAGHI
Davanti al grande cancello del Liceo Mamiani a Roma, due passi dal “Cupolone” di San Pietro, il portavoce degli studenti che hanno occupato l’edificio ed eretto barricate con i banchi di scuola, ha l’aria del bravo ragazzo di buona famiglia che ha buoni voti, è vestito sobriamente, si esprime con pacatezza e con proprietà di linguaggio. Ha la faccia pulita e la voce pacata: in questo non somiglia ai più meno coetanei dei suoi genitori che facevano e dicevano quasi esattamente le stesse cose nel Sessantotto, poi nel ’77, poi ai tempi delle “Pantere”. Quelli indossavano l’eskimo o il parka, i ragazzi avevano barba e capelli lunghi e avevano l’aria perennemente incazzata. Ma per il resto, siamo più o meno lì: stesso linguaggio “rivoluzionario”, stessa pochezza d’idee, stessa genericità di programmi. Continua a leggere

Minima Cardiniana 400/2

Domenica 13 novembre 2022, Avvento Ambrosiano

GIÀ, IL RAGAZZO DEL MAMIANI, UN “COME ERAVAMO”: E ADESSO?
La ripresa dell’inquietudine nella scuola, pur nella sua evidente pretestuosità, ci rimanda comunque al tempo della “rivoluzione che non c’è stata”… certo, il Joli Mai, il guevarismo (ce n’era uno anche “di destra”…), le ballate di Francesco Guccini e soprattutto l’Avvelenata, l’inno di una generazione. Che si stesse meglio quando si stava peggio?

GOODBYE LENIN, CON NOSTALGIA
di David Nieri
Se non altro, quel film di inizio millennio – Good Bye Lenin! appunto, rivelatosi uno dei maggiori successi in assoluto del cinema tedesco – coglieva in pieno quel sentimento che si sarebbe sviluppato negli ormai “ex” tedeschi dell’Est all’indomani della caduta del Muro, evento epocale del quale si è celebrato, nei giorni scorsi, il trentatreesimo anniversario. Una “celebrazione” che in Italia non ha mancato di suscitare polemiche “grazie” a una lettera indirizzata agli studenti da parte del neoministro dell’Istruzione (e del Merito, è bene ricordarlo), il professor Giuseppe Valditara, ordinario di Diritto romano presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e l’Università Tor Vergata di Roma. Continua a leggere

Minima Cardiniana 400/3

Domenica 13 novembre 2022, Avvento Ambrosiano

SIAMO IN GUERRA O NO? COMUNQUE, CI COSTA CARO
Ma la situazione internazionale è comunque ingarbugliata. Siamo sensibilissimi al problema-migranti, ma ancora troppo incuranti e disinformati a proposito di quello che c’è a monte di esso, il problema-Africa. Poi ci sono le spese eccessive, gravi in un paese dal magro bilancio. La guerra, ad esempio, è un lusso che ci possiamo permettere?

QUANTO COSTA ALL’ITALIA LA GUERRA IN UCRAINA: LA SPESA HA GIÀ SUPERATO IL PNRR?
di Alessandro Cipolla
Tra inflazione, caro-bollette, crollo del Pil, decreti vari, aiuti all’Ucraina e maggiori spese militari, la guerra avrebbe generato per l’Italia dei costi superiori al Pnrr.
La guerra in Ucraina, oltre alle migliaia di morti e alle inaudite sofferenze, ha generato un enorme fiume di denaro che sta abbeverando i colossi delle materie prime, i produttori di armi e la grande finanza internazionale. Continua a leggere