Minima Cardiniana 457/1

Minima Cardiniana 457/1

Domenica 3 marzo 2024, Terza Domenica di Quaresima, Santa Cunegonda

IN MEMORIAM
Anna Maria Martellone, storica americanista e studiosa di talento raffinato, è morta quasi sola sabato scorso 24 febbraio, nella sua bella casa al quinto piano di un moderno palazzo della periferia settentrionale di Firenze: dalla sua terrazza si godeva un panorama affascinante, da una prospettiva a volo sulla stazione ferroviaria di Rifredi al cimitero ebraico al profilo delle colline fiesolane e di Monte Morello; e, in lontananza ma non troppo, la nostra bella Firenze con i suoi monumenti e le colline d’Oltrarno. E scherzavamo sul fatto che Anna Maria, così profondamente legata al suo “North End” bostoniano, il quartiere italiano della gemma del Massachusetts, romana fiorentinizzata, fosse finita da abitare a Rifredi, il “North End” della Città del Giglio. Continua a leggere “Minima Cardiniana 457/1”

Minima Cardiniana 457/2

Minima Cardiniana 457/2

Domenica 3 marzo 2024, Terza Domenica di Quaresima, Santa Cunegonda

EDITORIALE
UN EPISODIO DELLA GUERRA RUSSO-OCCIDENTALE, TRA MENZOGNA E IPOCRISIA
Gloria all’eroe Navalny, martire della libertà fatto assassinare da un sanguinario tiranno; e gloria agli “eroi anonimi” che a Mosca sono sfilati in suo ricordo e in suo onore, sfidando la feroce polizia del dèspota; e chissà quanto caro pagheranno il loro gesto.
In questi casi, lo confesso, mi sento un po’ simile a un mio turpe eroe, il “malnato” Franti così duramente strapazzato dal buon De Amicis: davanti a certe piramidali idiozie, quasi patetiche se dette in buona fede e repellenti se in mala, mi scappa incontenibilmente da ridere: e continuo a sentirmi solidale con l’elogio che a suo tempo Umberto Eco appunto a Franti ha dedicato
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Minima Cardiniana 457/3

Minima Cardiniana 457/3

Domenica 3 marzo 2024, Terza Domenica di Quaresima, Santa Cunegonda

UN EROE (E UN MARTIRE) DEL NOSTRO TEMPO
ALEXEI NAVALNY. LA VERA STORIA DI UN DISSIDENTE CREATO DAGLI USA
di Enrica Perucchietti
Un patriota, un eroe, l’oppositore numero uno di Putin, uno dei maggior giornalisti d’inchiesta in Russia. Con la sua morte, l’Occidente ha suggellato il ritratto di Alexei Navalny, rendendolo un simbolo di libertà, un moderno santo protettore dei valori democratici, schiacciato a morte dallo zar Vladimir Putin. I media occidentali si sono concentrati, in coro, sulla santificazione di Navalny, riscrivendone la biografia, oscurandone il lato oscuro e parlando apertamente di omicidio, con lo scopo di colpire Putin ed emettere un verdetto di colpevolezza, in assenza di prove, nei confronti del presidente russo: una spinta ulteriore verso l’escalation di guerra. È il caso di Repubblica che titola “omicidio di stato”, mentre, per il Giornale, Putin con l’assassinio di Navalny avrebbe voluto mandare un messaggio chiaro a tutti i dissidenti. Se Gramellini parte all’attacco di tutti coloro che possono dubitare della propaganda mainstream sulla vicenda, dalle stesse colonne del Corriere, si ammette che la morte dell’oppositore “sia un bel grattacapo per Putin che contava su una riconferma noiosa (senza avversari veri), ma tranquilla” alle elezioni presidenziali. Continua a leggere “Minima Cardiniana 457/3”