Domenica 3 marzo 2024, Terza Domenica di Quaresima, Santa Cunegonda
UN EROE (E UN MARTIRE) DEL NOSTRO TEMPO
ALEXEI NAVALNY. LA VERA STORIA DI UN DISSIDENTE CREATO DAGLI USA
di Enrica Perucchietti
Un patriota, un eroe, l’oppositore numero uno di Putin, uno dei maggior giornalisti d’inchiesta in Russia. Con la sua morte, l’Occidente ha suggellato il ritratto di Alexei Navalny, rendendolo un simbolo di libertà, un moderno santo protettore dei valori democratici, schiacciato a morte dallo zar Vladimir Putin. I media occidentali si sono concentrati, in coro, sulla santificazione di Navalny, riscrivendone la biografia, oscurandone il lato oscuro e parlando apertamente di omicidio, con lo scopo di colpire Putin ed emettere un verdetto di colpevolezza, in assenza di prove, nei confronti del presidente russo: una spinta ulteriore verso l’escalation di guerra. È il caso di Repubblica che titola “omicidio di stato”, mentre, per il Giornale, Putin con l’assassinio di Navalny avrebbe voluto mandare un messaggio chiaro a tutti i dissidenti. Se Gramellini parte all’attacco di tutti coloro che possono dubitare della propaganda mainstream sulla vicenda, dalle stesse colonne del Corriere, si ammette che la morte dell’oppositore “sia un bel grattacapo per Putin che contava su una riconferma noiosa (senza avversari veri), ma tranquilla” alle elezioni presidenziali. Continua a leggere “Minima Cardiniana 457/3”