Minima Cardiniana 106

Domenica 24 gennaio 2016 – III Domenica del Tempo Ordinario

LA DIPLOMAZIA ITALIANA DINANZI AGLI ORIENTI

Il 2 settembre del 31 a.C., nelle acque del promontorio di Azio in Grecia, all’entrata del golfo di Acarnania, non lontano dalla punta settentrionale dell’isola di Leucade, la flotta della repubblica romana comandata da Ottaviano inflisse una decisiva sconfitta a quella egizio-romana di Antonio. Fino da allora le due parti in conflitto si distinsero come “occidentale” e “orientale”: la Roma del vincitore era egemonizzata dalle famiglie senatoriali orgogliosamente legate alla loro cultura repubblicana e quiritaria e sospettose nei confronti delle aperture all’“Oriente” presenti in quella ch’era stata la visione di Giulio Cesare ereditata da Antonio e radicata nel modello “occidentale-orientale” di Alessandro Magno implicitamente connesso con la “regalità sacra” d’origine egizia per un verso, parto-persiana per un altro. Azio fu in qualche modo la rivincita postuma di Pompeo su Cesare: e l’impero nacque quindi nel segno del principatus augusteo appoggiato dall’aristocrazia senatoria ma costantemente insidiato dalla tentazione regale-sacrale che finì col prevalere fra III e IV secolo. Si può dire che già da allora i termini “Occidente” e “Oriente”, al di là del loro valore in quanto indicazione di due punti cardinali, presero ad assumere anche due opposti significati politico-culturali, del resto già adombrati dalla tradizione ellenica come ben si vede nei Persiani di Eschilo. A occidente la Libertas, a oriente il Dominium; di qua la ragione, di là il sogno e la fantasia; di qua la critica e la scienza, di là il misticismo e la magia; di qua le misure certe e ordinate delle città e delle campagne, di là le immensità degli oceani e dei deserti; di qua i sedentari e gli agricoltori che hanno bisogno di limiti e di confini, che ne sono insofferenti; di là i nomadi e i pastori di qua l’ordinata forza delle fanterie degli opliti e dei legionari, di là l’impeto dei guerrieri e dei cacciatori a cavallo. E’ uno schema, naturalmente, con tutta la genericità e le contraddizioni che gli schemi inevitabilmente comportano: eppure, è uno schema forte e al tempo stesso flessibile, che ancor oggi sopravvive e domina immaginazione e inconscio collettivo. Continua a leggere “Minima Cardiniana 106”

Minima Cardiniana 105

SANTA FAMIGLIA E SAN GIOVANNI EVANGELISTA

DOMENICA 27 DICEMBRE 2015

 UN’INFORMAZIONE EDITORIALE, MOLTI AUGURI E UNA RICHIESTA DI SCUSE

Cari Amici,

Anzitutto, i miei sinceri auguri a Voi tutti per un eccellente 2016.

Quindi, un’umile richiesta di scuse. Un intenso periodo di viaggi, che durerà per l’intero mese del gennaio p.v., mi renderà temo praticamente impossibile il rispettare le scadenze settimanali dei Minima Cardiniana. E’ molto probabile che ciò procuri a molti di Voi un comprensibile sollievo: è comunque da parte mia doveroso il presentarVene le scuse.

Il Califfato e l'EuropaInfine, un’informazione bibliografica: è uscito per i tipi della torinese UTET il mio Il califfato e l’Europa. Dalle crociate all’ISIS: mille anni di paci e di guerre, scambi, alleanze e massacri. Dopo L’ipocrisia dell’Occidente (Laterza) e Terrore e idiozia (Mondadori), nell’attesa di L’Islam ci minaccia. Falso (Laterza), di prossima pubblicazione, i soliti incontentabili tra Voi mi hanno accusato di essermi dato agli instant books, smarrendo la dimensione delle ricostruzioni storiche di ampio respiro. Avevo previsto la necessità di una sintesi su quel che sta accadendo nel Vicino Oriente, che da tempo mi veniva presentata, ho cercato di rispondere con un libro di una certa agilità ma non inconsistente, circa 250 pagine. Potete ovviamente non leggerlo: ma se lo farete non è detto che lo troverete inutile. Buon Anno.

FC

Minima Cardiniana 104

20 dicembre 2015, Quarta domenica di Avvento

Terrore e idioziaISTERIE RECENSORIE

Molti Amici che seguono questa rubrica mi segnalano che il  recente volumetto redatto da Marina Montesano e da me, Terrore e idiozia (Mondadori 2015), dedicato agli errori commessi dal cosiddetto Occidente nella lotta contro l’islamismo, è stato fatto recentissimamente oggetto di un forsennato attacco – nelle intenzioni un linciaggio travestito da recensione – da parte di un quotidiano dell’Europa settentrionale. Qualcuno mi chiede di replicare a dovere.

Non lo farò. Per due motivi. Primo: è serio, doveroso e corretto replicare alle critiche che parlano di cose, che espongono tesi, che argomentano; è inutile e sarebbe perfino scorretto replicare ad attacchi preconcetti e strumentali facendo il gioco di chi li formula con l’intenzione primaria di ricevere una replica che in qualche modo li legittimi e li nobiliti facendoli sembrar cose serie. Continua a leggere “Minima Cardiniana 104”

Minima Cardiniana 103

13 dicembre 2015

Terza Domenica di Avvento (Domenica Gaudete), Santa Lucia

FRUGONI 2015L’ARTE, LA FEDE, IL MESSAGGIO

Quale Francesco? Se lo chiede Chiara Frugoni nel suo ultimo libro, da pochi giorni nelle librerie. E in effetti la sua è una domanda opportuna, anzi di questi tempi necessaria.

Si fa presto a dir Francesco. Ma è un bel dilemma. E dire che per secoli, più o meno dalla Controriforma in poi, se n’è stato zitto e tranquillo, o in qualche grotta a meditar su un teschio come san Gerolamo, o in una quieta campagna con il lupo e gli uccellini. Al massimo, era il fondatore del potente Ordine minoritico: si parlava di loro, dei frati bigi o neri o color tabacco, ma non troppo di lui. Quando Goethe nel suo grand tour italiano giunse in Assisi, cercò il tempio di Minerva trasformato in chiesa cristiana ma al suo sepolcro non dedicò neppure una parola. Poi è arrivato uno studioso protestante allievo di Ernest Renan e nel 1893 ci ha regalato una sua sconvolgente Vita. Da allora, ne son successe di tutte: è nata un’intricatissima “questione francescana”, si sono scritte biblioteche intere, hanno tirato il Povero d’Assisi da tutte le parti, lo hanno sbattuto sul grande e sul piccolo schermo, ci hanno fatto perfino dei Musicals. Poi – e questo nemmeno i più fantasiosi tra noi se lo sarebbero mai aspettato – perfino un papa, proveniente per giunta dalla Compagnia di Gesù, si è appropriato del suo nome e, quel che ha lasciato più attoniti, del suo programma, del suo progetto cristiano. O di quello che egli ci ha proposto come tale. Continua a leggere “Minima Cardiniana 103”