Minima Cardiniana 285/3

Domenica 7 giugno 2020, SS. Trinità

EFFEMERIDI DELLA SUPERPOTENZA
I geopolitici, con la loro machiavellica lucidità e il loro cartesiano esprit de finesse, hanno ragione. Il Secolo Americano non è affatto tramontato. E sapete perché? È inutile attaccarsi ai più vari argomenti storici, culturali, religiosi, etici, antropologici eccetera. Resta la dura, lucente ragione di quello che conta soprattutto in questo basso mondo: la forza. Può darsi che siamo di fronte a un colosso dai piedi d’argilla, può darsi che a Minneapolis e altrove quella polvere che si è alzata sia l’avviso della frana che arriva. Ma resta il fatto che gli Stati Uniti d’America sono ancora largamente la prima forza militare del mondo: e che le forze interessate a mantenere le cose come stanno sono molte, e lontane dallo svaporare nel nulla. Quindi, le cose che ci dice Dinucci, non prendetele per provocazioni, denunzie, squilli di tromba rivoluzionaria o roba del genere. Madamini, il catalogo è questo: e Dinucci ne è il diligente Leporello. Magari il cambiamento è dietro l’angolo, perché la storia è imprevedibile. Ma la situazione è questa.

MANLIO DINUCCI
5G, NUOVO CAMPO DELLA CORSA AGLI ARMAMENTI
Alla base aerea Nellis in Nevada – annuncia il Pentagono – inizierà in luglio la costruzione di una rete sperimentale 5G, che diverrà operativa nel gennaio 2021.
In questa base si è svolta lo scorso marzo la Red Flag, la più importante esercitazione aerea degli Stati uniti, cui hanno partecipato forze tedesche, spagnole e italiane. Queste ultime erano composte anche da caccia F-35 che – comunica l’Aeronautica militare – sono stati “integrati con i migliori assetti dell’aviazione americana” così da “sfruttare al massimo le potenzialità dei velivoli e dei sistemi d’arma in dotazione”, compresi sicuramente quelli nucleari.
Alla Red Flag del 2021 saranno già probabilmente in funzione, per essere testate in un ambiente reale, reti mobili 5G formate da torri montabili e smontabili in meno di un’ora per essere rapidamente trasferite a seconda dell’operazione in corso.
La base Nellis è la quinta selezionata dal Pentagono per sperimentare l’uso militare del 5G: le altre si trovano nello Utah, in Georgia, in California e nello stato di Washington.
Un documento del Servizio di ricerca del Congresso (National Security Implications of Fifth Generation 5G MobileTechnologies, 22 maggio 2020) spiega che questa tecnologia di quinta generazione della trasmissione mobile di dati può avere “numerose applicazioni militari”.
Una di queste riguarda i “veicoli militari autonomi”, ossia i veicoli robotici aerei, terrestri e navali in grado di effettuare autonomamente le missioni di attacco senza neppure essere pilotati a distanza. Ciò richiede l’archiviazione e l’elaborazione di una enorme mole di dati che non possono essere effettuate unicamente a bordo del veicolo autonomo. Il 5G permetterà a questo tipo di veicolo di usare un sistema esterno di archiviazione ed elaborazione dati, analogo all’odierno Cloud per l’archiviazione personale di file.
Tale sistema può rendere possibili “nuovi concetti operativi militari”, come quello dello «sciame» in cui ciascun veicolo si collega automaticamente agli altri per effettuare la missione (ad esempio di attacco aereo a una città o attacco navale a un porto).
Il 5G permetterà di potenziare l’intero sistema di comando e controllo delle forze armate statunitensi su scala mondiale: attualmente – spiega il documento – esso usa le comunicazioni satellitari ma, a causa della distanza, il segnale impiega un certo tempo per arrivare, causando ritardi nell’esecuzione delle operazioni militari. Tali ritardi saranno praticamente eliminati dal 5G.
Esso avrà un ruolo determinante in particolare nell’uso delle armi ipersoniche le quali, dotate anche di testate nucleari, viaggiano a velocità superiore a 10 volte quella del suono.
Estremamente importante sarà il 5G anche per i servizi segreti, rendendo possibili sistemi di controllo e spionaggio molto più efficaci di quelli attuali.
“Il 5G è vitale per mantenere i vantaggi militari ed economici dell’America”, sottolinea il Pentagono. Particolarmente vantaggioso è il fatto che “l’emergente tecnologia 5G, commercialmente disponibile, offre al Dipartimento della Difesa l’opportunità di usufruire a costi minori di tale sistema per le proprie esigenze operative”. In altre parole, la rete commerciale del 5G, realizzata da società private, viene usata dalle forze armate statunitensi con una spesa molto più bassa di quella che sarebbe necessaria se la rete fosse realizzata unicamente a scopo militare.
Ciò avviene anche in altri paesi. Si capisce quindi che il contenzioso sul 5G, in particolare fra Stati uniti e Cina, non fa parte solo della guerra commerciale. Il 5G crea un nuovo campo della corsa agli armamenti, che si svolge non tanto sul piano quantitativo ma su quello qualitativo.
Ciò viene taciuto dai media e largamente ignorato anche dai critici di tale tecnologia, che concentrano la loro attenzione sui possibili effetti nocivi per la salute. Impegno questo di grande importanza, che deve però essere unito a quello contro l’uso militare di tale tecnologia, finanziato inconsapevolmente dai comuni utenti dei cellulari di quinta generazione.
(il manifesto, 2 giugno 2020)

GEORGE FLOYD UCCISO CON LA STESSA TECNICA USATA CONTRO I PALESTINESI

GEORGE FLOYD UCCISO CON LA STESSA TECNICA USATA CONTRO I PALESTINESIDI MANLIO DINUCCI

Posted by Pandora TV on Friday, 5 June 2020