Minima Cardiniana 354/4

Domenica 28 novembre 2021, Prima Domenica d’Avvento

EFFEMERIDI DELL’ERA DELL’IPERCOLLABORAZIONISMO
MANLIO DINUCCI
ALL’ARMI, IL NEMICO È ALLE PORTE
Il segretario generale della Nato Stoltenberg ha incontrato il presidente Draghi, il 17 novembre a Roma, per affrontare “le attuali sfide alla sicurezza”, provenienti dal “rafforzamento militare della Russia in Ucraina e attorno ad essa”. Stoltenberg ha ringraziato l’Italia perché “contribuisce alla nostra presenza nella Regione Baltica con il pattugliamento aereo e sue truppe”. L’Aeronautica militare italiana – specifica il Ministero della Difesa – ha schierato nell’aeroporto di Ämari in Lettonia caccia F-35A del 32° Stormo di Amendola e caccia Eurofighter Typhoon del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo di Istrana (Treviso). Quando aerei russi volano nello spazio aereo internazionale sul Baltico, in genere diretti all’exclave russa di Kaliningrad, i caccia italiani ricevono dal comando Nato l’ordine di decollo immediato su allarme e in pochi minuti li intercettano. Continua a leggere

Minima Cardiniana 353/1

Domenica 21 novembre 2021, Cristo Re

EDITORIALE
NEL NOME E IN ONORE DEL CRISTO RE. PERCHÉ NON DOBBIAMO PIÙ DIRCI CRISTIANI (A MENO DI NON ESSERLO)
La data di oggi, che segna il chiudersi dell’anno liturgico in corso, acquista oggi un particolare significato in quanto cade in un momento di grande confusione. L’epidemia di covid, qualunque sia la sua gravità, ha masso a nudo un mondo di difetti, di carenze e d’ingiustizie non solo sociali.
Il mondo intero si sente minacciato. Ed è minacciato soprattutto e anzitutto quel che, in tempi di galoppante secolarizzazione, si può dire rimanga ancora superstite della Cristianità e del cristianesimo. Continua a leggere

Minima Cardiniana 353/2

Domenica 21 novembre 2021, Cristo Re

IN MEMORIAM
Ricevo adesso la notizia della morte, avvenuta l’altro ieri, del professor Leandro Perini, fiorentino, ottantaquattrenne. Ordinario di storia moderna nell’Università di Firenze, Leandro (per noi amici, “Lallo”) era un amico caro e dolcissimo: lo ricordiamo tutti con quel suo passo da sempre zoppicante, la borsa di cuoio piena di carte e di libri, l’eterno impermeabile nella cattiva stagione. Era stato fra noi e con noi nelle giornate gloriose del 1961, durante un’occupazione delle facoltà universitarie che fu quasi una primizia del Sessantotto e che noi tutti vivemmo con gioiosa, goliardica (e per nulla violenta) serietà. Più tardi, compagni di studio – Leandro era uno dei migliori allievi di Cantimori – e quindi colleghi di facoltà, ci ritrovammo spesso con altri amici alcuni dei quali ci hanno purtroppo prematuramente lasciato: ricordo Giovanni e Riccardo Francovich, Nicoletta Francovich Onesti, Renzo Pecchioli, Litta Medri, Giovanni Cherubini. Continua a leggere