Minima Cardiniana 325/5

Domenica 2 maggio 2021
Domenica IV dopo Pasqua, Cantate

AFGHANISTAN. VENT’ANNI DOPO L’AGGRESSIONE, LA TRAGEDIA CONTINUA
Anzitutto, onore alla fiera e libera gente dell’Afghanistan. Nei millenni, nessuno è mai riuscito a piegare questi sobri, coraggiosi montanari: né Alessandro Magno, né gli inglesi, né i russi, tantomeno gli statunitensi e i loro alleati-ascari, fra i quali purtroppo (sotto la solita, ridicola e odiosa coperta dell’ipocrita “italiani-brava-gente”) abbiamo avuto la vergogna di esserci anche noialtri italiani; che anzi siamo stati fra i meno critici e i più servili. Ora, si sta svolgendo sotto i nostri occhi quello che è un ulteriore atto della sceneggiata della “esportazione della democrazia” e della “guerra umanitaria” trasformatasi in “occupazione umanitaria”. I media non ne parlano volentieri e hanno peraltro ordine di metter la sordina a tutto quel che riguarda le notizie che da lì provengono: oltre la litania della “condanna” contro il “fanatismo” dei talebani, altre voci qualificanti sembrano troppo deboli. Parliamo di reticenza: forse dovremmo parlare di censura premeditata, di disinformazione-controinformazione, di silenzio complice, di bugie.
Da parte nostra, continuiamo con i nostri debolissimi mezzi la lotta per l’affermazione della verità.
Continua a leggere