Minima Cardiniana 362/3

Domenica 23 gennaio 2022, Santa Emerenziana

SI VIS BELLUM, PARA PACEM
L’articolo di Manlio Dinucci sembrerebbe dimostrare alla perfezione il rovesciamento dell’antica massima latina, che molti pacifisti hanno modificato con un generoso ma purtroppo non granché realistico Si vis pacem, para pacem. In realtà tuttavia la superpotenza della quale la nostra Europa si ostina a restare vassalla non sta facendo nemmeno quello: semmai, da buona pseudopacifista, la sua tragica contromassima è il Si vis bellum, loquere de pace. Non è la prima volta, nella storia, che i peggiori bellicisti blaterano di pace. Ormai, però, il gioco dovrebb’essere chiaro. Qui non siamo per nulla davanti a lupi travestiti da agnelli. L’Europa e il Mediterraneo stanno fiorendo di fiori avvelenati: tali i missili a testata nucleare che Dinucci lucidamente indica ed enumera. Biden e la sua cricca preparano cinicamente la loro politica aggressivo-ricattatoria accusando sistematicamente i loro avversari rei soltanto di adottare misure difensive; USA e alleati-servi si muovono liberamente in tutto il mondo, ma accusano il governo russo di dislocare le sue truppe sul territorio di cui esso è sovrano. Saremmo alla comica finale, se soltanto fosse comica. Ma non lo è; e questa gente non è nemmeno degna dell’epiteto di lupo, nobilissimo animale. Siamo alla pagina delle iene travestite da agnelli. Con molte scuse alle iene, brave bestie anche loro, per il paragone aberrante. Continua a leggere

Minima Cardiniana 360/5

Domenica 9 gennaio 2022
Battesimo del Signore, Conclusione del Tempo Natalizio

E INFINE, RINFRESCHIAMOCI LA MEMORIA CON QUALCOSA DI CUI NON SI PARLA PIÙ
Dulcis in fundo. O magari in cauda venenum, se preferite. Questa faccenda secondo la quale per decenni ci hanno fatto mangiare ogni giorno pane ed Afghanistan, quindi hanno fatto di tutto per farci credere che ormai erano arrivati i Nostri e che tutto andava ben, madama la marchesa, quindi abbiano scoperto che non andava bene affatto e allora per alcune settimane hanno fatto di tutto per commuoverci sulla sorte della povere donne afghane vittime dei talibani che oltre un ventennio fa furono i sauditi, alleati degli USA, a importare in un paese che non li aveva mai conosciuti e che stava benissimo senza di loro, e adesso pare che tutto il problema sia svanito d’incanto (e magari da domani si ricomincerà a parlarne a comando, quando e come parrà a Lorsignori) proprio non riesce ad andarmi giù. E allora, artigianalmente, provo a rinfrescarvi un po’ la memoria. Continua a leggere

Minima Cardiniana 342/1

Domenica 5 settembre 2021, San Giordano

EDITORIALE
Dopo l’articolo sulla débâcle della coalizione a guida americana in Afghanistan pubblicato la scorsa settimana (Minima Cardiniana 341/1 | Good morning Afghanistan! (francocardini.it)), ecco il secondo episodio dedicato alle ragioni della sconfitta.

MARINA MONTESANO
WINNING HEARTS AND MINDS
“La battaglia per vincere i cuori e le menti” è un’espressione nata in ambito coloniale, pare francese, poi adottata dall’impero britannico e da quello americano, sovente impiegata da Lyndon Johnson durante la guerra in Vietnam, riesumata per l’Afghanistan e l’Iraq negli anni ‘00. Il suo significato è chiaro anche solo intuitivamente: dopo aver conquistato e occupato un paese, si cerca di controllarne la popolazione attraverso la concessione di benefits, consci del fatto che controllarla solo militarmente sarà impossibile. Alla luce dei soldi spesi da tutte le forze occidentali che hanno operato in Afghanistan (arricchendo l’apparato industriale-militare a spese delle popolazioni civili e magari di qualche militare che ci muore o resta ferito), cosa non ha funzionato nella battaglia? Perché cuori e menti non sono stati vinti? E, più concretamente, perché la difesa del paese organizzata dall’esercito regolare afghano, lungamente preparato dagli americani e dai partner (chiamiamoli così per pietà: ascari sarebbe meglio, ma suona a sua volta coloniale) europei, non ha funzionato, e i talebani sono stati in grado di riprendersi il paese nel giro di qualche giorno? Continua a leggere

Minima Cardiniana 341/1

Domenica 29 agosto 2021, Martirio di San Giovanni Battista

EDITORIALE
MARINA MONTESANO
GOOD MORNING, AFGHANISTAN!
Con questo articolo si apre un breve ciclo di tre interventi dedicati al disastroso ritiro degli occidentali dall’Afghanistan: partiamo con un’analisi di quanto sta avvenendo in questi giorni per poi andare a ritroso, nelle prossime due puntate, fino alle origini del conflitto.
Il parallelo fra la rotta statunitense in Afghanistan, alla quale abbiamo assistito in queste ultime due settimane, e la catastrofica fuga dal Vietnam nel 1975 è stato tracciato da più parti. Ci sono le immagini degli elicotteri in volo su Saigon e Kabul, così simili, che sono apparse su molti social, ma al di là di un’immagine che può essere anche soltanto fortunata nel momento in cui viene colta, ben altri sono gli elementi da prendere in considerazione. Continua a leggere