Minima Cardiniana 353/7

Domenica 21 novembre 2021, Cristo Re

LIBRI LIBRI LIBRI
L’INFINITA NOTTE DEGLI SPETTRI
Mario Bernardi Guardi, La morte addosso. Polidori, Byron, Mary Shelley e altri vampiri, Firenze, Mauro Pagliai Editore, 2021, pp. 142, euri 14,00
Un romanzo che non ti aspetti. Perché è proprio in forma di romanzo che Mario Bernardi Guardi ricostruisce la famosa “notte degli spettri” a Villa Diodati, sul lago di Ginevra, del lontano 1816, l’anno senza estate. Geniale l’intreccio narrativo che ci racconta “la morte addosso” attraverso le stesse parole dei protagonisti, in bilico tra realtà e finzione, tra novel e romance, ovvero le due diverse – e, potremmo dire, opposte – prospettive del tradizionale impianto romanzesco. Bernardi Guardi utilizza la forma epistolare, le testimonianze e i diari che imprimono su carta un momento unico della storia della letteratura, tra le luci opache, le ombre e un tragico finale “premonitore”: la morte di John William Polidori, segretario e medico personale di George Gordon Lord Byron e autore de Il vampiro, precursore diretto del ben più fortunato Dracula di Bram Stoker, che all’invenzione letteraria di Polidori deve più di qualcosa.
John William era il figlio maggiore di Gaetano Polidori, un letterato italiano originario di Bientina, in provincia di Pisa, presso il cui archivio l’autore ha potuto reperire notizie e documenti di prima mano. Gaetano era stato il segretario personale di Vittorio Alfieri, le cui referenze gli erano state utili per trasferirsi nella capitale inglese e lavorare come insegnante di italiano. Ma Gaetano fu anche tipografo e traduttore: a lui, infatti, si deve la versione in lingua italiana del primo romanzo gotico della storia, Il castello di Otranto di Horace Walpole, un’opera del 1764. Continua a leggere