Minima Cardiniana 364/1

Domenica 6 febbraio 2022
San Tito, V Domenica dopo l’Epifania

EDITORIALE
LA SCUOLA AI TEMPI DEL COVID
Com’era prevedibile, il Covid sta crescendo – tra caos dei turni di lezione, DAD/Sì e DAD/No, litigi tra ministero e regioni, regioni e provveditorati, provveditorati e insegnanti, insegnanti fra loro e insegnanti e famiglie, insegnanti e studenti, studenti e famiglie, studenti fra loro (manca solo il Sindacato-Scuola, ma per l’ottima unica ragione che non esiste) – anche il fenomeno che, parafrasando il Collodi, potremmo definire della “lucignolizzazione della scuola”. Accadde così anche nel ’68 e poi al “tempo delle Pantere”: l’alibi per studiare meno o per non studiare affatto s’insinua dappertutto. In questo caso, ragazzini per la gran parte ormai semianalfabetizzati in quanto non leggono quasi più e sono inebetiti dall’uso dei messi informatici (quelli che per intendersi dicono sempre OK, in quanto ignorano l’espressione “va bene”, “xché” al posto del perché e “6” invece di “sei”) si riversano nelle nostre strade e si scontrano con la polizia come ai bei tempi del “No alla NATO” e del “W Che Guevara”, ma solo perché non vogliono la prova scritta agli esami di stato. Per non parlare di senatori e di deputati che ignorano i congiuntivi e usano gli imperativi fantozziani (“venghi”, “facci”, “vadi” e compagnia bella…). Continua a leggere

Minima Cardiniana 361/4

Domenica 16 gennaio 2022
Seconda Domenica del Tempo Ordinario, San Marcello

LA CILIEGINA AFRICANA SULLA TORTA PESTILENZIALE
E infine, una notizia splendida. Come giustamente e orgogliosamente diceva Berlusconi già nel 2001, e noi in altra parte di questo numero abbiamo fedelmente riferito: “Noi dobbiamo essere consci della superiorità della nostra civiltà, che consiste di un sistema di valori che ha dato alla gente una diffusa prosperità nei paesi che l’hanno abbracciata, e garantisce rispetto per i diritti umani e le religioni. Questo rispetto di sicuro non esiste nei paesi Islamici”. Quanto era vero, quanto resta tale! In Africa, per esempio: dove installavamo missioni cristiane di varie Chiese e distribuivamo coperte infette per risolvere i problemi di sovrappopolazione dei nativi, mentre re Leopoldo del Belgio – cattolico e liberale – tagliava umanitariamente manine e piedini dei ragazzi congolesi sorpresi a cercar di evadere dalle sue miniere. Poi, abbiamo saputo che le case farmaceutiche occidentali si sbarazzano umanitariamente dei farmaci scaduti inviandoli come soccorso umanitario nel continente africano: un po’ come da noi certe aziende alimentari che rivogano alimenti semiscaduti facendoli riciclare in supermercati di quint’ordine e di infima scelta, quelli frequentati dal sottoproletariato nostrale e da quello extracomunitario. Ora, da noi, c’è chi ci sta provando con il covid: tantopiù che sembra che gli africani, a causa della collusione dei batteri covid con la malaria, siano già naturalmente avvantaggiati rispetto a noi. Civiltà superiore, come dice il futuribile presidente della repubblica. Continua a leggere

Minima Cardiniana 360/3

Domenica 9 gennaio 2022
Battesimo del Signore, Conclusione del Tempo Natalizio

ANCORA IL COVID
Sul covid, anche se è ancora presto, risulta interessante il parere di Federico Rampini a proposito della “catastrofe annunziata” in Africa. Quindi, un messaggio dall’“irriducibile” refrattario Francesco Benozzo, del quale si piò pensare quello che si vuole ma che ha comunque dalla sua la coerenza e che non è saltato su un tram che il governo gli offriva. Continua a leggere

Minima Cardiniana 357/2

Domenica 19 dicembre 2021, IV Domenica d’Avvento
Magnificat Anima Mea Dominum

EFFEMERIDI DEL DISORDINE MONDIALE
A PESTE, FAME ET BELLO, LIBERA NOS DOMINE!
L’antica giaculatoria apotropaica dovrebbe forse tornar a risonare per le strade della nostra Europa, ora che le chiese sono semivuote ma noi siamo minacciati appunto dagli spettri dei cavalieri dell’Apocalisse nell’attualissimissima veste del Covid, della sottoalimentazione e dalla carenza di vari tipi di supporto essenziale (compresi i medicinali) che riguarda ormai direttamente 235 milioni di persone – il 40% in più, in cifra tonda, rispetto al 2020 –, infine dei “conflitti dimenticati” ascesi ormai a ben 21 più o meno estesi e profondi focolai di guerra ad alta intensità (6 di più rispetto all’anno passato). Continua a leggere