Minima Cardiniana 367/2

Domenica 27 febbraio 2022
Ottava Domenica del Tempo Ordinario
Ultima domenica di carnevale
San Leandro Vescovo

EDITORIALE
Dal Vangelo di oggi (Luca, 6, 41-42)
“Perché guardi la pagliuzza ch’è nell’occhio del tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: – Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio -, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 366/3

Domenica 20 febbraio 2022, Sant’Eleuterio

SEGNALI DI GUERRA IMMINENTE
MANLIO DINUCCI
NEL DONBASS LA MICCIA È ACCESA
Mentre la situazione nel Donbass diviene sempre più incandescente, Biden, alla vigilia del colloquio con Putin, ha convocato l’11 febbraio quello che di fatto è il consiglio di guerra della Nato e dell’Unione Europea: il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il primo ministro britannico Boris Johnson, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro italiano Mario Draghi, il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente rumeno Klaus Iohannis, il primo ministro canadese Justin Trudeau, affiancati dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Il consiglio di guerra Nato-UE ha chiarito che “se la Russia effettua una ulteriore invasione dell’Ucraina, gli Stati uniti, insieme con i loro Alleati e partner, risponderanno con decisione e imporranno immediati e pesanti costi alla Russia”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 364/2

Domenica 6 febbraio 2022
San Tito, V Domenica dopo l’Epifania

VENTI DI GUERRA TRA MOSCA E KIEV
MANLIO DINUCCI
LA BLACKWATER È NEL DONBASS COL BATTAGLIONE AZOV
La telefonata tra il presidente Biden e il presidente ucraino Zelensky “non è andata bene”, titola la Cnn: mentre “Biden ha avvertito che è praticamente certa l’invasione russa in febbraio, quando il terreno gelato rende possibile il passaggio dei carrarmati”, Zelensky “ha chiesto a Biden di abbassare i toni, sostenendo che la minaccia russa è ancora ambigua”. Mentre lo stesso presidente ucraino assume un atteggiamento più prudente, le forze armate ucraine si ammassano nel Donbass a ridosso dell’area di Donetsk e Lugansk abitata da popolazioni russe. Secondo notizie provenienti dalla Missione di monitoraggio speciale dell’OSCE in Ucraina, oscurate dal nostro mainstream che parla solo dello schieramento russo, sono qui posizionati reparti dell’Esercito e della Guardia Nazionale ucraini per l’ammontare di circa 150 mila uomini. Essi sono armati e addestrati, e quindi di fatto comandati, da consiglieri militari e istruttori Usa-Nato. Continua a leggere