Minima Cardiniana 350/2

Domenica 31 ottobre 2021, San Quintino

ANCORA SU GIORGIA MELONI
Debbo aver davvero detto qualcosa di geniale o d’imperdonabile su Giorgia Meloni, se i giornali continuano a interrogarmi affinché approfondisca due cose che mi sembrano tanto chiare ed evidenti quanto lapalissiane: primo, che è una buona e seria politica; secondo, che per opposti motivi i suoi avversari e i suoi sostenitori faranno di tutto per non consentirle di far bene il suo lavoro (magari, i primi in malafede, in secondi in buonafede: ma il risultato sarà quello; e lei lo sa benissimo). Continuiamo comunque a parlarne, se volete… Riporto un’intervista che, comunque, ho qua e là integrato e corretto: le interviste non sono mai dei resoconti stenografici e, volontariamente o no, qualcosa resta da sistemare. Corgnati è stato molto corretto: ma abbiamo parlato a lungo, e qualcosa gli è rimasto nel computer. Continua a leggere

Minima Cardiniana 346/2

Domenica 3 ottobre 2021, San Gerardo

MUCH ADO ABOUT NOTHING, O QUASI
Parliamoci chiaro. Le prove elettorali odierne non sarebbero di per sé troppo significative, se non avessero registrato un preoccupante livello di sintomi concomitanti che, messi insieme, danno poco a sperare sul futuro politico del paese. Sono “scoppiati” due “scandali” paralleli: uno che ha riguardato la Lega, con la questione dello spin doctor Morisi accusato di spaccio di droga e con il duello (che già da tempo molti si aspettavano) tra Salvini e Giorgetti; un altro a proposito di un “rigurgito neofascista” che avrebbe colpito le alte sfere dei Fratelli d’Italia mettendo in difficoltà Giorgia Meloni in un momento nel quale più insistenti, anche se più critiche, si facevano le voci di un suo eventuale futuro ruolo di punta nella politica italiana. A ben guardare, dal momento che in politica gli avversari effettivi più duri non sono gli avversari veri e propri, bensì gli alleati-concorrenti, nasce il sospetto – a pensar male, sentenziava il Divo Giulio Andreotti, si fa peccato ma spesso si coglie nel segno – che i due episodi rappresentino una “botta-e-risposta” (se non proprio una guerra per bande) fra leghisti e fratelliditalisti (si dice così?). Continua a leggere

Minima Cardiniana 329/7

Domenica 30 maggio 2021, Santissima Trinità

DAVID NIERI
GIORGIA MELONI E LA TOLLERANZA A TESTA INGIÙ
Premessa d’obbligo: chi scrive non ha letto e probabilmente non leggerà – per mancanza di tempo e di interesse in questo genere “letterario” – l’autobiografia di Giorgia Meloni dal titolo Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee, recentemente pubblicata da Rizzoli (Mondadori) e in testa alle classifiche dei libri più venduti. Continua a leggere

Minima Cardiniana 316/5

Domenica 28 febbraio 2021, II Domenica di Quaresima

UN INTELLETTUALE EBREO IN DIFESA DI GIORGIA MELONI
DOPO IL PROFESSOR GOZZINI, LA PAROLA A MONI OVADIA
La vicenda ormai è nota a tutti. I pesanti insulti rivolti all’indirizzo di Giorgia Meloni da parte dello storico Giovanni Gozzini, professore all’Università di Siena, durante una trasmissione dell’emittente fiorentina Controradio, non hanno giustificazione. A meno che qualcuno non voglia riesumare Orwell – molti editori ci hanno già pensato: i “diritti” del grande scrittore inglese, liberi da quest’anno, hanno consegnato alle stampe, già dalle prime settimane del 2021, un profluvio di nuove edizioni e traduzioni dei suoi “classici” – per proporre i nuovi comandamenti laici in base ai quali “le offese sono tutte uguali ma qualcuna è più uguale delle altre”. Sì, perché oltre a una generale indignazione e a molte manifestazioni di solidarietà, ci sono stati anche tanti “però”, tanti preoccupanti “ma”. Non solo sui social, che rispecchiano – ancor più in tempi di isolamento forzato da pandemia – il degrado culturale e umano che ci sta attanagliando, amplificatori quali sono degli istinti più grossolani non filtrati dalla ragione, quando c’è. “Però” e “ma”, purtroppo, non sono mancati da parte di personaggi pubblici, giornalisti, politici, alcuni impegnati in improbabili tentativi di difesa di un rispettabile studioso il cui curriculum non può certamente essere macchiato da un’offesa a una “fascista” come la leader di Fratelli d’Italia. “Sparge odio, se l’è voluta, niente solidarietà”. Continua a leggere