Minima Cardiniana 352/2

Domenica 14 novembre 2021, Avvento Ambrosiano

ANCORA IL GREEN PASS
GIORGIO AGAMBEN, MASSIMO CACCIARI, GIULIANO SCARSELLI
PER UNA CRITICA POLITICO-GIURIDICA DEL GREEN PASS
Non si tratta di prendere posizione in favore o contro il green pass, o in favore o contro la vaccinazione obbligatoria; si tratta, più precisamente, di esercitare quel senso critico e quella libertà di pensiero che appare necessaria affinché una società possa continuare a dirsi viva e democratica. Continua a leggere

Minima Cardiniana 346/3

Domenica 3 ottobre 2021, San Gerardo

ANCORA SUL PROFESSOR BENOZZO
Ormai, noialtri di Minima Cardiniana consideriamo Francesco Benozzo “uno di noi”. Non è che tutti noi condividiamo tutte le sue tesi: ma ci pare che esse siano degne di esser conosciute ed egli ha sempre ricevuto tutto il nostro sia pur modesto appoggio per diffonderle.
Ora però ci troviamo di fronte alla rotta di collisione fra il suo atteggiamento e le disposizioni governative. Era ovvio, direte: in effetti lo era. Ma un conto è parlare delle cose, discuterne, prevederle, magari addirittura augurarsi che avvengano (o che non avvengono); e un conto è assistere al loro verificarsi con tutta la relativa gravità. Speravamo, forse con leggerezza, che alla fine quel ch’è accaduto non sarebbe successo. È accaduto.
Ora, giudicate voi? Benozzo ha “tirato dritto” convinto che il rettorato avrebbe ceduto davanti al suo “ricatto”? O persuaso al contrario che anch’esso avrebbe tirato dritto, e che
oportet ut scandala eveniant? Chi dei due avrebbe dovuto mollare all’ultimo momento, cedere dinanzi a un “motivo superiore”? E quale sarebbe poi stato, questo “motivo superiore”? Come sapete, le guerre non si verificano mai quando una parte ha ragione e l’altra torto, ma quando entrambe hanno le loro buone ragioni. E allora bisogna pure schierarsi. O dichiararsi neutrali. Ma sarebbe lecita, quest’ultima posizione? E per quanto tempo, se non si riuscisse a trovare una soluzione mentre i poteri governativi ancora latitano, conducendo una politica di obbligatorietà del vaccino senza però sanzionarla ufficialmente e renderla legale?
Non abbiamo per ora la soluzione in tasca. Però un comunicato a proposito del “Caso Benozzo” lo dovevamo a lui e a tutti voi.
Ecco qua. Con Marco Antonio nel
Julius Caesar di Shakespeare, noi dichiariamo che “ora, o malanno, tu sei consumato”. Queste poche pagine non chiudono l’incidente: al contrario, lo aprono. Continua a leggere

Minima Cardiniana 343/4

Domenica 12 settembre 2021
Solennità del Santissimo Nome di Maria

ALTRE VOCI CONTRO IL “GREEN PASS”
OLGA MILANESE, FRANCESCO BENOZZO, LUCA MARINI
UN REFERENDUM CONTRO IL GREEN PASS
L’iniziativa di promuovere il referendum abrogativo delle disposizioni legislative in materia di Green Pass, pur nell’approssimarsi dei termini stabiliti dalla legge per la proposta di simili iniziative, intende dare voce ai milioni di italiani che, da quasi due anni, sollevano dubbi e interrogativi sulla gestione dell’emergenza sanitaria e che ormai assistono quotidianamente alla crescita di un clima di odio e di violenza alimentato anche dalle istituzioni.
Chissà se l’ondata di maccartismo imperante oggi in Italia terminerà, chissà come, chissà quando. Certo è che, per il momento, non accenna a rallentare la caccia alle streghe scatenata dai media e dalla politica nei confronti delle poche voci minoritarie o dissenzienti in materia di strategie anti-Covid. Continua a leggere

Minima Cardiniana 342/5

Domenica 5 settembre 2021, San Giordano

ANCORA SUL COVID E SUI VACCINI…
UNA LETTERA DI ANDREA FASSÒ
Caro Franco,
anzitutto ti chiedo scusa per essere stato poco chiaro. Non identifico la tua posizione con quella di Francesco Benozzo e Luca Marini; dissento soltanto dalla tua opinione che si debba “accettare il rischio perdurante del contagio” lasciando ciascuno libero di scegliere se vaccinarsi o no; dissento anche sul giudicare il Green Pass un provvedimento liberticida (dove l’hai scritto? non lo ritrovo più), mentre a me pare un provvedimento liberatore.
Se non sono stato abbastanza chiaro lo ripeto: vaccinarsi è un dovere (morale, sociale, civico: quello che vuoi tu) verso gli altri prima ancora che verso noi stessi. Io ho il diritto di rovinarmi la salute fumando all’aperto; non ho il diritto di fumare in un luogo chiuso danneggiando la salute altrui. E sarebbe sbagliato “accettare il rischio perdurante” dell’intossicazione da fumo passivo permettendo di fumare in un cinema, in un bar, in un ristorante ecc. Infatti è proibito fin dal 1975 e i mugugni dei fumatori si sono spenti ben presto. Continua a leggere