Minima Cardiniana 335/2

Domenica 11 luglio 2012, San Benedetto

COMMENTO ALL’EDITORIALE
Siamo, magicamente cabalisticamente, giunti alla terza settimana d’iterazione del nostro scongiuro. Possiamo spiegarci. Si è trattato di una tecnica a carattere cabalistico. Ma anche di un avvertimento ai nostri concittadini. Lungi da noi l’esagerare l’importanza del ddl Zan. Sta di fatto però che il disegno liberticida travestito da tutela universale del rispetto e della tolleranza reciproci avanza: e il politically correct ne è lo strumento.
Gli spazi di libertà si vanno riducendo. Indichiamo quindi agli interessati che in realtà, e in una prospettiva non irragionevole, solo due sono gli argomenti generali a proposito dei quali è per il momento possibile inveire in piena e massima libertà, utilizzando anche tutti gli strumenti dell’ingiuria, dell’invettiva e del turpiloquio. Il fascismo, compresi derivati sottospecie e succedanei, è libero territorio d’invettiva: sfogatevi pure. Bene altresì parlar male degli “islamici”, tanto più che questa parola non significa nulla. Si tratta in realtà della forma maschile plurale di un aggettivo che potrebbe anche riferirsi a un aggettivo sostantivato, ma niente di più. Si può difatti parlare di religione islamica, di arte islamica, di studio islamico, ma solo tenendo presente che si tratta di idee, di concetti, di oggetti concreti, di cose. Se volete parlare di esseri umani, dovete usare gli aggettivi o gli aggettivi sostantivati “musulmani” e “musulmane”.
Insomma, se volete parlar male del fascismo, accomodatevi: quello non lo difende nessuno. Se ce l’avete con gli islamici, usate pure quella parola: dal momento che non corrisponde a nessuno, andate sul sicuro.

Minima Cardiniana 333/0

Domenica 26 giugno 2021
XIII Domenica del Tempo Ordinario, San Cirillo di Alessandria

Dal Vangelo di oggi:
Talità, kum! (Marco, 5, 41)
Difendiamo la nostra Liberta!

A morte il fascismo!
A morte gli islamici!

INDICE
1. EDITORIALE
2. COMMENTO ALL’EDITORIALE
3. DEDICATO AI DOTTI ISLAMOLOGI PROTAGONISTI DEI DIBATTITI NEL PROGRAMMA TELEVISIVO “ZONA BIANCA” A PROPOSITO DELLA BARBARIE MUSULMANA
4. BIDEN: TORNA L’AMERICA CATTIVA
5. JOE BIDEN PALADINO DEI DIRITTI UMANI

Minima Cardiniana 333/3

Domenica 26 giugno 2021
XIII Domenica del Tempo Ordinario, San Cirillo di Alessandria

DEDICATO AI DOTTI ISLAMOLOGI PROTAGONISTI DEI DIBATTITI NEL PROGRAMMA TELEVISIVO “ZONA BIANCA” A PROPOSITO DELLA BARBARIE MUSULMANA
Nelle ultime due settimane, il programma televisivo “Zona Bianca” (in onda su Rete 4) è stato pressoché interamente dedicato a Saman Abbas, la ragazza pachistana (probabilmente) assassinata dai parenti per aver rifiutato un “matrimonio combinato”. Nelle due puntate finora andate in onda, il conduttore Giuseppe Brindisi e gli ospiti che si sono avvicendati hanno strumentalizzato il caso per attaccare violentemente l’Islam. Continua a leggere

Minima Cardiniana 332/1

Domenica 20 giugno 2021, San Metodio

EDITORIALE
VENGHINO VENGHINO AL GRAN BESTIARIO MEDIATICO. DI SCENA I SOMARI E GLI SCIACALLI
Dell’indegno spettacolo offerto da “Rete 4” a proposito della povera ragazza pakistana uccisa dai familiari e dell’indegna speculazione (im)politica e (anti)culturale che qualcuno ci ha imbastito sopra, vorrei parlare il meno possibile. La sfilata di alcuni bipedi da anni ohimè al proscenio politico e parlamentare del nostro povero paese ci ha fornito (e non ce n’era bisogno) una prova ulteriore dell’abisso d’ignoranza e di disonestà nel quale siamo precipitati. Bipedi ben foraggiati a spese del popolo italiano ci hanno offerto una desolante prova della loro arroganza, della loro impreparazione, della loro ignoranza e della loro disonestà. Speculare su un triste, orribile fatto di cronaca per estorcere alle prossime elezioni qualche migliaio di suffragi in più ramazzati nella feccia degli analfabeti è manovra troppo indegna per definirla degna di quei nobili canidi dal pelo dorato che sono gli sciacalli, antichi semiamici dell’uomo (e predatori-“operatori ecologici” utilissimi: loro…). Pronunziare con sussiego le solite decrepite idiozie sull’Islam “incivile” e sulla “superiorità dell’Occidente” equivale a ostentare impudicamente la propria ignoranza (o malafede: o entrambe le cose insieme) a proposito di una cultura che ha le stesse basi della nostra – il messaggio di Abramo e le radici ellenistiche – e che ha fornito i presupposti scientifici e tecnologici al decollo della tanto decantata “civiltà occidentale”: e tutto ciò è bassezza troppo infima per paragonarla alla stupidità del nobilissimo equino sul quale il Cristo è entrato in Gerusalemme e che i contadini arabi chiamano affettuosamente Shaikh, “Vecchio” (da cui la parola siciliana Sceccu).
Basta così. Godetevi il resoconto della serata (Minima Cardiniana 332/2 | Un indegno talk show (francocardini.it)). Ma domandatevi: se un parlamentare copre di offese e di contumelie due milioni e mezzo di suoi connazionali (tanti sono i cittadini italiani di religione musulmana), non sarà che, oltre a sputacchiare su tante brave persone che concorrono a costruire il suo ohimè lauto stipendio, commette anche un qualche reato passibile di venir – come c’è da augurarsi – denunziato e perseguito? Riflettete, gente, riflettete. FC