Minima Cardiniana 328/2

Domenica 23 maggio 2021, Domenica di Pentecoste

EDITORIALE
TREGUA
Sembra che l’opinione pubblica israeliana nella sua maggioranza non gradisca la tregua. In fondo, io sono d’accordo con loro. Quando si vince non è saggio concedere tregua: una resa incondizionata del nemico è preferibile. Quando si è sperimentato con certezza che qualunque cosa si faccia si gode dell’impunità internazionale sulla base di un budget morale praticamente inesauribile depositato nella Banca delle Verità Incontestabili, dei Delitti Imperdonabili e dei Crediti Morali Illimitati, ci si può permettere qualunque cosa: e non c’è risoluzione delle Nazioni Unite che tenga. Se poi il nemico non ha un esercito vero e proprio, è diviso al suo interno, non gode di alcun supporto internazionale e oltretutto ha troppi bambini (una minaccia per l’equilibrio demografico del futuro), perché concedergli respiro?
Ma allora, amici israeliani, andate fino in fondo. Continua a leggere

Minima Cardiniana 328/3

Domenica 23 maggio 2021, Domenica di Pentecoste

DUE VOCI SU ISRAELE E PALESTINA
Proponiamo di seguito due articoli pubblicati online, in questi giorni, sulla rivista “il Mulino”.

MARINA CALCULLI
LA VILTÀ LIBERALE E IL PARADOSSO DI ISRAELE
Su un contesto normativo internazionale dovremmo fondare il giudizio morale collettivo sul comportamento degli Stati, soprattutto quando utilizzano la violenza: lo Stato di Israele non dovrebbe costituire una eccezione.
Spesso Israele e i suoi (molti) sostenitori internazionali si lamentano del fatto che la discussione sulla violenza israeliana abbia un’eccezionale rilevanza in seno alle Nazioni unite e in altri fora multilaterali. Ma quello che rappresenta davvero un’eccezione nella società internazionale contemporanea è piuttosto la neutralizzazione e la criminalizzazione sistematica di ogni tentativo di richiamare il governo di Israele alle sue responsabilità giuridiche internazionali. In altri termini, a essere eccezionali non sono tanto i crimini di Israele, che hanno purtroppo paralleli nel passato e nel presente, quanto la capacità di Israele di commettere crimini con un’esclusiva garanzia di impunità. La certezza del veto statunitense al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite su qualsiasi risoluzione critica verso Israele è solo la punta dell’iceberg di una delle più complesse forme di ipocrisia del cosiddetto “ordine liberale internazionale”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 327/4

Domenica 16 maggio 2021, Ascensione del Signore

UN INTELLETTUALE EBREO, UN UOMO ONESTO, UNO SPIRITO CORAGGIOSO
L’ATTACCO DI MONI OVADIA: “LA POLITICA DI ISRAELE È INFAME, STRUMENTALIZZA LA SHOAH”
L’artista sugli scontri a Gerusalemme: “Io sono ebreo ma le vittime sono i palestinesi abbandonati da tutti”.
In una intervista Moni Ovadia commenta l’escalation di violenza in Medio Oriente che è sfociata in una lunga notte di bombardamenti tra Israele e la Striscia di Gaza: “La politica di questo governo israeliano è il peggio del peggio. Non ha giustificazioni, è infame e senza pari. Vogliono cacciare i palestinesi da Gerusalemme est, ci provano in tutti i modi e con ogni sorta di trucco, di arbitrio, di manipolazione della legge. È una vessazione ininterrotta che ogni tanto fa esplodere la protesta dei palestinesi, che sono soverchiamente le vittime, perché poi muoiono loro, vengono massacrati loro”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 327/7

Domenica 16 maggio 2021, Ascensione del Signore

DULCIS IN FUNDO (O SE PREFERITE IN CAUDA VENENUM)
RINFRESCHIAMOCI LE IDEE
Ragazzi, mi dispiace ma andiamo male. Sono sommerso da messaggi di protesta: “Ma che cosa succede? Com’è che non ci hai mai detto nulla prima?”.
Ecco la risposta. Eravamo già immersi nella violenza e nell’indifferenza. Sono passati tre anni da quel mio vecchio
Minimum Cardinianum. Giudicate voi. Continua a leggere