Minima Cardiniana 383/2

Domenica 19 giugno 2022, Corpus Domini

EDITORIALE
ALSO SPRACH STOLTENBERG
È tornato a farsi di nuovo sentire il signor Stoltenberg, segretario generale della NATO: a proposito del quale sostenere una volta di più che nomina sunt substantia rerum equivarrebbe a sparare sulla Croce Rossa.
D’altronde, Stoltenberg è soltanto un tramite, come lo era “Provolino”, la simpatica marionetta che furoreggiava in TV alcuni anni or sono (“… boccaccia mia, statti zitta!…”) e attraverso la quale passava ovviamente la voce di un abile ventriloquo.
Il ventriloquo di Stoltenberg è insediato nella White Hall di Washington D.C., USA: e tramite la sua marionetta odierna ha ripetuto il suo ormai eterno, monotono mantra. “La guerra attuale continuerà per anni”: Non è particolarmente perspicace, quel ventriloquo: anzi, quando si presenta nei suoi panni più veri ci appare sempre più rincorbellito, a parte le sue cacofonie enteriche per le quali è ormai famigerato presso la corte d’Inghilterra. Ma fossero tutti come quello, i suoi mali, gli sarebbero facilmente perdonati. Continua a leggere

Minima Cardiniana 377/3

Domenica 8 maggio 2022, Madonna del Rosario di Pompei

UN “NON-COBELLIGERANTE” TUTTO RISPETTO PER LA LIBERTÀ, LA SOVRANITÀ E LA VITA UMANA…
UCRAINA, LA NATO GELA ZELENSKY: MAI LA CRIMEA ALLA RUSSIA
Ieri l’apertura del leader ucraino a Putin. Stoltenberg: “Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”
Altolà della Nato sull’annessione della Crimea alla Russia. Dopo l’apertura di Zelensky di ieri, con il leader ucraino che è sembrato pronto a rinunciare alla penisola pur di arrivare alla pace, arriva oggi lo stop del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg. “I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea”, dichiara in un’intervista al giornale tedesco Welt, ripresa da Ukrinform. “Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”. Poco prima il suo braccio destro, il vicesegretario generale Mircea Geoana, in un’intervista ad Al Jazeera, sottolineava come la guerra stesse entrando in una “fase decisiva”. In mattinata il ministro degli Esteri Di Maio aveva definito le parole di ieri di Zelensky: “Un’apertura importantissima”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 354/4

Domenica 28 novembre 2021, Prima Domenica d’Avvento

EFFEMERIDI DELL’ERA DELL’IPERCOLLABORAZIONISMO
MANLIO DINUCCI
ALL’ARMI, IL NEMICO È ALLE PORTE
Il segretario generale della Nato Stoltenberg ha incontrato il presidente Draghi, il 17 novembre a Roma, per affrontare “le attuali sfide alla sicurezza”, provenienti dal “rafforzamento militare della Russia in Ucraina e attorno ad essa”. Stoltenberg ha ringraziato l’Italia perché “contribuisce alla nostra presenza nella Regione Baltica con il pattugliamento aereo e sue truppe”. L’Aeronautica militare italiana – specifica il Ministero della Difesa – ha schierato nell’aeroporto di Ämari in Lettonia caccia F-35A del 32° Stormo di Amendola e caccia Eurofighter Typhoon del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo di Istrana (Treviso). Quando aerei russi volano nello spazio aereo internazionale sul Baltico, in genere diretti all’exclave russa di Kaliningrad, i caccia italiani ricevono dal comando Nato l’ordine di decollo immediato su allarme e in pochi minuti li intercettano. Continua a leggere

Minima Cardiniana 353/3

Domenica 21 novembre 2021, Cristo Re

STORIA DEL PRODE STOLTENBERG E DEL TIRANNO LUKASHENKO
MA CHI SCEGLIE I NOSTRI ALLEATI?
Il prode Stoltenberg è dal 2014 segretario generale della NATO. Si sarebbe tentati di darci a un esame filologico-semantico del suo nome, ma in chiave maccheronica: se ciò fosse legittimo, potremmo dedurne che davvero nomina sunt substantia rerum. Peccato non potersi dare al gioco delle etimologie. Resta il fatto che vi rinvio all’articolo di Amerino Griffini dedicato alla cantante Frida degli Abba chiedendomi quale sia stato l’atteggiamento del laburista Stoltenberg nella lunga vicenda delle donne e dei bambini norvegesi perseguitati nel loro paese dopo la seconda guerra mondiale. Una vicenda squallida e vergognosa, alla quale ha posto un sia pur fragile e tardivo riparo uno statista norvegese conservatore: dal momento che Stoltenberg è un laburista, egli è stato presumibilmente complice della vile persecuzione contro un gruppo indifeso di suoi concittadini. Se è vero, ciò può solo rafforzare la considerazione che già sentiamo di possedere nei suoi confronti. Continua a leggere