Minima Cardiniana 338/3

Domenica 1 agosto 2021, S. Alfonso Maria de’ Liguori

DALL’AMERICA LATINA: NOTIZIE CHE POTREBBERO PERFINO ESSERE BUONE (MA CHISSÀ…)
MARINA MONTESANO
PERÙ 2021: FANTASMI DEL PASSATO E ULTRALIBERISMO
Abbiamo assistito in tv al giuramento del nuovo presidente del Perù, Pedro Castillo, e in molti siamo stati presumibilmente attratti dal suo cappello gigantesco. Come sempre, gli abiti in circostanze ufficiali non sono casuali, ma lanciano un segnale: il copricapo di Castillo è lo stesso dei campesinos del Perù che egli si propone di rappresentare col suo aspetto, prima ancora che con la politica. Continua a leggere

Minima Cardiniana 336/1

Domenica 18 luglio 2021, San Federico

EDITORIALE
MARINA MONTESANO
BREVI CONSIDERAZIONI SULLA “RIVOLUZIONE DEMOCRATICA” DI CUBA
Ci mancava anche Sergio Staino, che su Repubblica (e dove se no?) di sabato scorso ci delizia con le sue considerazioni sulla fine di un sogno (il suo) e sulla necessità (per tutti, naturalmente) di favorire le “rivoluzioni democratiche” a Cuba, Hong Kong e certamente tutte le altre che si presenteranno nei prossimi tempi. Cominciamo dalle parentesi: non ho coltivato sogni particolari rispetto alla rivoluzione cubana, sorta all’interno del paese e con l’aiuto di movimenti che agitavano (e agitano) l’America Latina, per sovvertire il governo di Batista, che aveva trasformato l’isola nel bordello degli Stati Uniti. Il movimento castrista all’inizio cercò la sponda degli stessi americani del nord, che tuttavia avevano gli interessi economici delle loro mafie (non in senso lato: si trattava delle stesse mafie che spadroneggiavano negli USA degli anni ’50-’60) da salvaguardare, e consegnarono Cuba alla sponda sovietica, ben felice di potersi insediare come una spina nel fianco degli statunitensi. Continua a leggere

Minima Cardiniana 336/5

Domenica 18 luglio 2021, San Federico

LIBRI LIBRI LIBRI
Marina Montesano, Ai margini del Medioevo. Storia culturale dell’alterità, Roma, Carocci, 2021, pp. 271, euri 21,00
Accampata tra storia medievale e antropologia culturale, Marina Montesano – medievista nell’Università di Messina – attrasse tre anni fa su di sé l’attenzione internazionale degli studiosi redigendo direttamente in inglese un sostanzioso Classical culture and witchcraft in Medieval and Renaissance Italy (Palgrave, 2018); e di lei è in uscita anche la riedizione della sintesi Caccia alle streghe (Corriere della Sera, 2021).
Questo suo nuovo libro dedicato ad alterità e marginalità esce adesso con straordinaria – e senza dubbio non programmata – tempestività, nel clima delle polemiche suscitate dal ddl Zan e in generale dal dibattito corrente sulle minoranze. Dopo la grande stagione della storia delle eresie, in Italia dominata fra Anni Sessanta e Anni Ottanta da Raffaello Morghen e Raoul Manselli, e la ventata innovativa della “Nouvelle Histoire”, gli studi di James Boswell, di Bronislaw Geremek e di altri ci hanno ormai abituati a identificare e codificare questioni a lungo lasciate in ombra, dalla pluralità delle culture subalterne nell’Europa medievale al “nonconformismo religioso” (non sempre esauritosi nell’eresia), all’omosessualità-transessualità con la connesse problematiche di genere, al vagabondaggio e al nomadismo. Un quadro intrigante, certamente composto di tasselli anche assai lontani gli uni dagli altri, ma che potrebbero trovare un comune denominatore nell’atteggiamento della maggioranza nei confronti di tali minoranze. Quali sono i meccanismi di inclusione ed esclusione? Come si crea e si definisce l’alterità? Il Medioevo è stata un’età persecutoria, come hanno affermato in passato alcuni classici della storiografia? Continua a leggere

Minima Cardiniana 334/9

Domenica 4 luglio 2021, Santa Elisabetta di Portogallo

LIBRI LIBRI LIBRI

Marina Montesano, Dio lo volle? 1204: La vera caduta di Costantinopoli, Roma, Salerno Editrice, 2020, pp. 186, euri 16 (“Aculei”, 40)
“Le crociate – come assicura anche Cesare Pavese nei Dialoghi con Leucò – furono più di sette”. Per la verità altri manuali scolastici, almeno fino a qualche anno fa, ne contavano anche più di otto: ed erano ancora pessimisti. Oppure ottimistici: dipende dai punti di vista. Il fatto è che, se per crociate s’intendono riduttivamente le “spedizioni condotte (secc. XII-XIII) dai cristiani d’Occidente per strappare la Terrasanta dal dominio musulmano”, come si esprime per esempio l’Enciclopedia Universale Garzanti (la “Garzantina”), esse furono molte di più. Se poi si pensa a tutte quelle che furono definite tali a livello di diritto canonico, secondo il quale a chi vi partecipava era accordata un’indulgenza plenaria, allora il numero di esse si dilata e l’orizzonte si complica. La parola “crociata” venne adottata molto tardi nel linguaggio giuridico ufficiale: non prima del Tre-Quattrocento, mentre di solito si dice che la “prima crociata” (che non si chiamava così) durò dal 1096 al 1099); e si continuarono a bandire spedizioni analoghe alla crociata fino al Settecento, occasionalmente anche più tardi. Continua a leggere