Minima Cardiniana 354/4

Domenica 28 novembre 2021, Prima Domenica d’Avvento

EFFEMERIDI DELL’ERA DELL’IPERCOLLABORAZIONISMO
MANLIO DINUCCI
ALL’ARMI, IL NEMICO È ALLE PORTE
Il segretario generale della Nato Stoltenberg ha incontrato il presidente Draghi, il 17 novembre a Roma, per affrontare “le attuali sfide alla sicurezza”, provenienti dal “rafforzamento militare della Russia in Ucraina e attorno ad essa”. Stoltenberg ha ringraziato l’Italia perché “contribuisce alla nostra presenza nella Regione Baltica con il pattugliamento aereo e sue truppe”. L’Aeronautica militare italiana – specifica il Ministero della Difesa – ha schierato nell’aeroporto di Ämari in Lettonia caccia F-35A del 32° Stormo di Amendola e caccia Eurofighter Typhoon del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo di Istrana (Treviso). Quando aerei russi volano nello spazio aereo internazionale sul Baltico, in genere diretti all’exclave russa di Kaliningrad, i caccia italiani ricevono dal comando Nato l’ordine di decollo immediato su allarme e in pochi minuti li intercettano. Continua a leggere

Minima Cardiniana 335/4

Domenica 11 luglio 2012, San Benedetto

IL GOVERNO DEL MESSIA ALLA PROVA DEI FATTI
MICHELE RALLO
MARIO DRAGHI E LA RIPRESA CHE NON C’È
A voler dare retta a giornali e telegiornali, siamo in piena ripresa: il PIL avanza, lo spread arretra, e i “mercati” sono contenti. E – aggiunge gongolante qualcuno – non sono ancora arrivati “i soldi dell’Europa”… Vedrete, quando arriveranno quei benedetti quattrini – continuano gli estimatori dell’ex governatore della BCE – la nostra ripresa farà faville.
In realtà, per quanti sforzi si faccia, questa benedetta ripresa non compare proprio, e le faville non sono alle viste. Certo, il PIL aumenta, ma aumenta anche il numero dei disoccupati, unico indicatore veritiero – è la lezione di Keynes – dello stato di salute di un sistema economico. Vero è che la maggior parte del milione di disoccupati “ufficiali” (più forse un altro mezzo milione fra ex lavoratori autonomi ed ex lavoratori dipendenti in nero) risale alla gestione di Giuseppi II, ma è anche vero che Mario Draghi non ha affatto invertito la tendenza. Anzi, malgrado sia riuscito in qualche modo a barcamenarsi fra cassa integrazione e blocco dei licenziamenti, l’emorragia sembra addirittura aumentata. Continua a leggere