Minima Cardiniana 391/5

Domenica 11 settembre 2022, Santi Proto e Giacinto

MA SUPERMARIO NON ERA INFALLIBILE?
MICHELE RALLO
I NODI DI DRAGHI VENGONO AL PETTINE
Ci eravamo lasciati, prima delle ferie, alla vigilia della seduta “storica” del 20 luglio, quella in cui Draghi avrebbe dovuto prendere o lasciare. Poi – come tutti sanno – ha lasciato.
Attenzione: ha lasciato lui, deliberatamente, lucidamente, starei per dire cinicamente, dopo un voto del Senato che gli aveva confermato la fiducia. La scusa (perché credo che si sia trattato proprio di una scusa) è stata la mancata partecipazione al voto di grillini, Lega e Forza Italia; schieramenti politici che non gli avevano votato contro – malgrado fossero stati provocati scientificamente – ma si erano solamente allontanati dall’aula al momento della votazione, per manifestare un certo disagio, non per sfiduciare il governo. Continua a leggere

Minima Cardiniana 388/1

Domenica 24 luglio 2022, Santa Cristina

EDITORIALE
ERRATA CORRIGE
Non sono un giornalista professionista: ma sono pur sempre un pubblicista regolarmente iscritto all’Albo professionale, sono uno dei non molti ad aver pagato fino all’ultimo centesimo perfino le quote INPGI (quanti Illustri Direttori di prestigioso quotidiano o di grande testata televisiva possono dire altrettanto?) e ho servito onorevolmente e ininterrottamente sotto la bandiera de “Il Giornale” del mio Maestro Indro Montanelli dal 1982 al 1996. E Indro, fra i suoi molti insegnamenti tutti preziosi, uno me ne ha lasciato ch’è da allora mio vanto rispettare scrupolosamente, alla lettera: quando un giornalista onesto, azzardando una previsione, la sbaglia, ha il dovere di segnalarlo subito ai suoi lettori e di scusarsi. Alla replica: ma non lo fa nessuno, si risponde con orgoglio: ma lo faccio io; e all’ulteriore replica: ma così ci rimetti, si risponde: chissenefrega. Continua a leggere

Minima Cardiniana 387/1

Domenica 17 luglio 2022, S. Alessio

EDITORIALE
C’ERA UNA VOLTA UN TERMOVALORIZZATORE CATTIVO…
Tempi di fiabe. Le quali – filologi, linguisti e antropologi ce lo hanno insegnato da tempo – sono tutt’altro che piacevoli e ingenui racconti per bambini. Sono mythoi tremendi, sotto ai quali è celato ogni volta un durissimo kérigma. È da quest’apparenza serena e ottimista sotto la quale sta celato un perfido inganno che papa Francesco ha voluto metterci in guardia quando ci ha diffidato, a proposito del conflitto che ha l’Ucraina come suo centro, dalle troppo facili e manichee soluzioni che assolvono una parte e condannano l’altra. È naturale che il capo della Chiesa cattolica si opponga a qualunque risorgere dell’eresia manichea: anche perché il ritorno a tentazioni del genere significa invariabilmente un tuffo nel semplicismo. E il semplicismo, non la complessità, è l’esatto contrario e il nemico più implacabile della sacrosanta semplicità. Continua a leggere

Minima Cardiniana 378/4

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

QUANDO SI DICE BASSO PROFILO…
Marco Travaglio, si sa, è cattivo. Certo: ma proprio per questo non si dovrebbe servirgli la Fiera delle Banalità su un piatto d’argento. Era fino ad alcuni giorni fa molto diffusa in tutti i Bar dello Sport nonché presso il SCV (Sindacato Casalinghe di Voghera) e il TTMV (Think Tank Maestri di Vigevano) il parere che, fra il presidente federale statunitense e il capo del governo italiano uno dei due fosse un coglione e l’altro un genio (le parti, di grazia, distribuitele voi). Travaglio contribuisce a dimostrare che tale parere era esatto al 50%. Indovinate voi in che senso. Continua a leggere